Compreremo meno auto ma le riparazioni costeranno di più
Meno auto vendute ma riparazioni più care, a causa di Adas ed elettrificazione: come sarà il mercato auto nel 2035
Meno auto vendute ma riparazioni più care, a causa di Adas ed elettrificazione: come sarà il mercato auto nel 2035
Giuseppe Croce 19 ottobre - 07:57 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Il mercato dell'auto continuerà a crescere, ma a ritmi molto inferiori a quelli attuali GettyL'elettrificazione modificherà in modo sostanziale il mercato automobilistico europeo, prima quello del nord Europa e poi anche quello dell'Europa meridionale e orientale. È quanto emerge dallo studio The European Aftermarket in 2035: The Winners Are Being Determined Now, pubblicato da Boston Consulting Group (Bcg), che contiene le previsioni su vendite di nuovo e usato e, soprattutto, dell'after market da qui al 2035. Insieme al fisiologico incremento dei prezzi, dovuto all'inflazione, le specificità delle auto elettriche e la complessità portata dagli Adas obbligatori avranno un impatto che, secondo la società di consulenza, varrà miliardi di euro.
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Bcg stima una crescita della vendite di auto nettamente inferiore a quelle registrate negli ultimi anniCOMPREREMO MENO AUTO
—Le auto oggi costano molto più che in passato e, secondo Bcg, i prezzi non scenderanno nei prossimi anni. Ciò porterà entro il 2035 ad una crescita annua del mercato europeo dell'auto molto più bassa rispetto a quella registrata nel periodo 2021-26: dall'1% annuo allo 0,4%. Compreremo molte meno auto, quindi, e il parco circolante invecchierà di conseguenza in tutto il vecchio continente, fino a raggiungere l'età media di 16 anni. L'età media delle auto in Italia è oggi di 13 anni, un dato superiore alla media dell'Unione Europea che si attesta a 12,7 anni, quindi tra meno di dieci anni l'età media crescerà di tre anni. Il parco circolante complessivo in Europa raggiungerà quota 343 milioni di veicoli entro il 2035, contro i 260 milioni del 2024, con una percentuale di auto elettriche pure che raggiungerà il 26% del totale, contro il 4% attuale (da circa 12 milioni a circa 90 milioni di unità tra il 2025 e il 2035).
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Molte manutenzioni, ordinarie e straordinarie, non sono necessarie sulle auto elettricheRIPARARE COSTERÀ DI PIÙ
—Le auto elettriche si rompono di meno e grazie ai moderni sistemi di assistenza alla guida gli incidenti scendono leggermente. Ciò porterà, entro il 2035, ad un numero minore di riparazioni. Ma non ad un risparmio per gli automobilisti, perché i componenti necessari a riparare le auto costeranno parecchio di più rispetto a quelli necessari a riparare le auto termiche (+4 miliardi di euro l'anno), con un ulteriore aggravio dei costi derivante dall'inflazione. Il mercato dei ricambi, però, corre più veloce dell'inflazione stessa: in Germania, ad esempio, il costo medio di una riparazione è salito del 4% tra il 2024 e il 2025, mentre in alcuni Paesi i listini dei ricambi originali crescono di oltre 2,5 punti percentuali sopra l'inflazione. Per rispondere a questi costi maggiori gli automobilisti ridurranno anche le percorrenze, seppur di poco: -0,6%.
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La manutenzione preventiva, nel 2035, sarà una realtà affermataOFFICINE AI
—Il ragionamento fatto fino ad ora non vale solo per gli automobilisti privati: ad essere impattate da queste dinamiche saranno anche e soprattutto le flotte aziendali, che devono seguire in modo rigido le tabelle della manutenzione ordinaria e che quasi sempre hanno percorrenze medie più elevate. Boston Consulting, tra l'altro, stima una crescita del peso delle flotte (includendo le flotte aziendali, a noleggio e in leasing) sul mercato totale dall'attuale 8% al 20% nel 2035. Lo studio di Boston Consulting Group individua nell'AI una possibile risposta alle sfide derivanti da un mercato automobilistico così diverso dall'attuale, in particolare in tre ambiti. Il primo riguarda direttamente il lavoro in officina, che grazie alla connettività di bordo passa ora da diagnosi da remoto, manutenzione preventiva e aggiornamenti software a distanza. Il secondo ambito tocca il rapporto con l'automobilista: agenti e assistenti virtuali sono capaci di contattare il cliente prima ancora che si verifichi un problema, personalizzare l'offerta e automatizzare attività come la prenotazione degli appuntamenti. Il terzo livello interessa la gestione operativa lungo la filiera dei ricambi, dalle strategie di prezzo alla previsione della domanda fino alla pianificazione dei tecnici, lasciando l'esecuzione agli agenti intelligenti e affidando controllo e giudizio agli operatori umani.
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