Volata Finals: Torino s'accende, Cobolli senza Sinner guida il sogno italiano e Djokovic sceglie Basilea
Ci sono ancora cinque posti da conquistare: Flavio, primo non qualificato, da oggi è a Lione per allungare. Nole si fa invitare in Svizzera per tentare la rimonta
Ci sono ancora cinque posti da conquistare: Flavio, primo non qualificato, da oggi è a Lione per allungare. Nole si fa invitare in Svizzera per tentare la rimonta
Riccardo Crivelli Giornalista 19 ottobre - 07:43 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleAutunno di fuoco. Come sempre, quando all’orizzonte si profilano le Atp Finals e strappare un posto tra gli otto Maestri rappresenta una meta che dipinge d’oro la stagione se non addirittura la carriera. E in un’annata pesantemente condizionata dagli infortuni di molti tra i big (ultimo in ordine di tempo il canadese Auger-Aliassime, che l’anno scorso si era qualificato e stavolta ha già mandato in archivio il 2026 causa guai al ginocchio sinistro), la corsa per Torino è diventata un intrigante romanzo giallo che riserverà la soluzione del mistero solo all’ultima pagina.
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—Al momento, sono già certi del posto Zverev, vincitore al Roland Garros e agli Us Open, che al PalaInalpi riceverà pure il trofeo di n.1 di fine stagione, Alcaraz, re in Australia, e Shelton (il pass dell’americano è ufficiale da ieri). Ci sarebbe pure Sinner, signore dei sacri prati di Wimbledon e campione delle ultime due edizioni del Masters, ma la tendinite al ginocchio destro lo ha costretto a salutare in anticipo e a dare appuntamento a gennaio (si spera): dunque, la sua assenza forzata libera un posto, consegnando un biglietto per il paradiso anche al nono della Race. Ed è qui che la battaglia si fa cruenta, perché da Cobolli, quinto, al momento primo dei non qualificati, a Taylor Fritz, 13°, ci sono 1010 punti, un distacco consistente ma ancora recuperabile visto che per ciascuno sono in calendario, almeno virtualmente, un Atp 250, un Atp 500 e il Masters 1000 di Parigi Nanterre, mentre per evitare gli impacci di un anno fa, quando i due gironi vennero compilati con le x per il ballottaggio Musetti-Djokovic, il torneo di Stoccolma nella settimana che precede le Finals assegnerà punti solo per il 2027. In linea teorica, i numeri manterrebbero ancora in corsa il 29° della Race, il cileno Tabilo, ma Fritz (e possiamo aggiungerci Davidovich Fokina, 14° dopo il trionfo a Shanghai) costituisce una plausibile linea di confine, mentre la dote di Cobolli lo pone ai limiti tra il sogno e l’incubo: per restare alle edizioni ospitate da Torino dal 2022 (nel 2021, anno del debutto in Italia, il calendario fu ancora condizionato dal Covid), i suoi 3540 punti sarebbero bastati nel 2022 e nel 2023, ma non nel 2024 e l’anno scorso (gliene mancherebbero tra i 200 e i 300). Flavio, dopo una prima parte di stagione spumeggiante con la vittoria di febbraio ad Acapulco, la finale al Roland Garros e i quarti a Wimbledon, si è lasciato un po’ travolgere dalla tensione del traguardo, e a parte la semifinale a Cincinnati ad agosto, da due mesi a questa parte sta un po’ arrancando: "La top ten e le Finals erano uno degli obiettivi di inizio anno, approdare a Torino è un pensiero fisso. Si tratta di una pressione diversa, devo abituarmi a gestirla". In questo momento, Cobbo ha 660 punti di vantaggio su De Minaur, primo degli esclusi, ed è sicuro di rimanergli davanti almeno fino al Masters 1000 di Parigi, visto che l’australiano questa settimana ha deciso di non giocare. E così, per piazzare l’allungo forse decisivo, l’azzurro si è iscritto a Lione, dove sarà la testa di serie n.1 e dunque favorito, e dove dovrà rintuzzare l’assalto di altri due pretendenti, Paul e Fritz, seppur ancora lontani.
Il re al centro
—Un gioco di strategie decisamente consueto in questa fase dell’anno per tutti quelli che ambiscono al viaggio alle Finals e che questa volta ha finito per coinvolgere, un po’ a sorpresa, anche Novak Djokovic, signore e padrone del torneo dei Maestri con le sette vittorie (record) tra il 2008 e il 2023. Nole nel 2025 si qualificò ma lasciò il posto a Musetti, mentre quest’anno ha fin qui compilato una stagione da appena nove tornei e 27 partite, influenzata negativamente da problemi di salute non del tutto risolti; tuttavia il successo a Pechino di due settimane fa (unito ai guai assortiti della concorrenza) lo ha rimesso prepotentemente al centro del villaggio, e alla vista del sangue lo squalo si è ingolosito: "Stavolta, se riuscirò a ottenere il pass, a Torino ci sarò". Perciò, dopo aver messo in calendario solo il 1000 di Parigi, ha chiesto e ottenuto una wild card a Basilea la settimana prossima, torneo vinto nel lontano 2008 e da cui mancava dal 2011. A quota 102 successi in carriera, Nole con il 103° ipotecherebbe un posto alle Finals e raggiungerebbe Federer proprio a casa sua. Maestri all’infinito.
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