Renault Clio quarta serie usata: pregi, difetti e prezzi
Design sportivo ancora gradevole e motori benzina, diesel e Gpl: quanto costa oggi una Renault Clio quarta serie usata, quali sono i suoi pro e contro e quale versione conviene scegliere
Design sportivo ancora gradevole e motori benzina, diesel e Gpl: quanto costa oggi una Renault Clio quarta serie usata, quali sono i suoi pro e contro e quale versione conviene scegliere
Luca Giaffreda 19 ottobre - 07:00 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google La Renault Clio di quarta generazione è stata prodotta dal 2012 al 2019A distanza di oltre dieci anni dal debutto, la Renault Clio di quarta generazione continua a essere una delle utilitarie più interessanti per chi cerca un'auto usata dal design ancora moderno, con una buona abitabilità e costi di acquisto relativamente contenuti. Prodotta dal 2012 al 2019, si trova oggi sul mercato dell'usato con prezzi che partono indicativamente da 3.000 euro e possono arrivare a circa 20.000 euro per le sportive R.S., a seconda delle condizioni e della versione. La varietà delle motorizzazioni, che comprende unità a benzina, diesel e Gpl, permette inoltre di trovare una Clio adatta a esigenze molto diverse, dall'utilizzo quotidiano in città ai lunghi viaggi. Ma quali sono i suoi punti di forza e quali i problemi da conoscere prima di acquistarne una? Vediamo insieme storia, motorizzazioni, i principali pregi e difetti, le quotazioni dell'usato e la versione più consigliabile oggi.
- Anno di produzione: 2012-2019
- Categoria: utilitaria
- Motorizzazioni: 1.2 75 Cv, 0.9 Tce 90 Cv, 1.2 Tce 120 Cv 1.5 Dci 75/90/110 Cv, 1.6 Turbo 200/220 Cv (R.S., R.S. Trophy)
- Prezzi: 3.000 - 20.000 euro (R.S. Trophy)
- Versione consigliata: 0.9 Tce 90 Cv Gpl
Indice
- Storia
- La restyling è più curata
- Motori
- Le diesel e la R.S.
- Pregi
- Difetti
- Prezzi
- Le più quotate
- Quale scegliere
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—Presentata al Salone di Parigi del 2012, la quarta generazione della Renault Clio ha rappresentato un netto punto di rottura rispetto al modello precedente. Sotto la direzione stilistica di Laurens van den Acker, la piccola francese ha abbandonato le forme più tradizionali della terza serie per adottare una carrozzeria dalle linee morbide e dinamiche, con un frontale dominato dalla grande Losanga Renault e una fiancata caratterizzata da passaruota pronunciati e superfici scolpite. Rispetto a molte utilitarie europee dell'epoca, la Clio IV puntava su un'immagine più sportiva e ricercata. Una scelta evidente anche nella decisione di proporre la berlina esclusivamente a cinque porte, nascondendo le maniglie posteriori nel montante C per ottenere un profilo che ricordava quello di una tre porte. A rafforzarne il carattere contribuivano i colori vivaci, le luci diurne a Led e la possibilità di scegliere cerchi in lega fino a 17 pollici. La formula convinse numerosi automobilisti, anche grazie a un posizionamento commerciale che rendeva accessibile un'utilitaria dall'aspetto particolarmente curato. Era, del resto, un mercato molto diverso da quello attuale, nel quale i prezzi delle vetture nuove di segmento B sono cresciuti sensibilmente. La Clio offriva già allora un abitacolo sufficientemente spazioso per l'impiego familiare, un bagagliaio da circa 300 litri e, sulle versioni più accessoriate, sistemi multimediali con schermo touchscreen. Nel corso della carriera la gamma si è articolata in numerosi allestimenti e serie speciali, dalle più semplici Wave e Life alle più accessoriate Zen e Intens, passando per le versioni dall'impostazione sportiva GT e GT Line. Non mancavano le declinazioni più ricercate, come Initiale Paris, mentre al vertice della gamma si collocavano le Renault Sport R.S. da 200 CV e R.S. Trophy da 220 CV. Accanto alla berlina a cinque porte veniva proposta anche la station wagon Sporter, pensata per chi cercava maggiore capacità di carico senza passare a un'auto di categoria superiore.
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Renault Clio IV, il restyling del 20162 La restyling è più curata
—Nel 2016 arrivò il restyling, che intervenne soprattutto sui dettagli del frontale, sui gruppi ottici e sulla qualità percepita dell'abitacolo. Tra le novità figuravano la disponibilità dei fari Full Led e finiture interne riviste, mentre le versioni più ricche potevano offrire equipaggiamenti come telecamera posteriore e sensori di parcheggio anteriori. A distanza di anni, proprio il design rimane uno degli argomenti più convincenti della Clio IV. Le proporzioni e le soluzioni stilistiche introdotte nel 2012 hanno retto bene al passare del tempo, contribuendo a mantenere il modello riconoscibile e appetibile anche sul mercato dell'usato.
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La Renault Clio di quarta generazione poteva essere personalizzata al lancio con combinazioni di colori diverse per carrozzeria, cerchi e dettagli.3 Motori
—Uno dei punti di forza della Renault Clio di quarta generazione è la varietà delle motorizzazioni, che permette ancora oggi di scegliere tra soluzioni molto diverse per prestazioni, consumi e costi di gestione. La gamma comprende motori a benzina aspirati e turbo, unità diesel particolarmente parsimoniose, due proposte bifuel benzina-Gpl e le sportive R.S. e R.S. Trophy. Alla base dell'offerta a benzina si trova il 1.2 aspirato da 75 CV, un quattro cilindri dalla meccanica relativamente semplice, adatto soprattutto a chi percorre pochi chilometri e privilegia i costi di manutenzione rispetto alle prestazioni. Più vivace il tre cilindri turbo 0.9 TCe, proposto con potenze di 75 e 90 CV a seconda dell'anno e della versione. Sul fronte Gpl, la Clio IV è stata disponibile con il 1.2 aspirato da 75 CV e, successivamente, con il 0.9 TCe turbo da 90 CV, introdotto nella fase successiva al restyling. Quest'ultimo offre una risposta più brillante e rappresenta una soluzione interessante per chi vuole contenere il costo del carburante senza rinunciare a una discreta versatilità anche fuori città. Salendo di livello si incontra il 1.2 TCe da 120 CV, generalmente abbinato al cambio automatico a doppia frizione Edc. Offre prestazioni decisamente più brillanti rispetto alle motorizzazioni meno potenti, ma richiede maggiore attenzione alla storia delle manutenzioni, soprattutto per quanto riguarda eventuali consumi anomali di olio.
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Renault Clio IV, la R.S. Trophy restyling4 Le diesel e la R.S.
—Per chi percorre molti chilometri, la Clio IV è stata proposta con il noto 1.5 dCi, disponibile nelle varianti da 75, 90 e 110 CV. Si tratta di un quattro cilindri turbodiesel apprezzato soprattutto per i consumi ridotti e l'autonomia, con il 90 CV che rappresenta un buon equilibrio tra economia d'esercizio e prestazioni. Un capitolo a parte meritano le versioni sportive Renault Sport. La Clio R.S. monta un 1.6 turbo a benzina da 200 CV, abbinato al cambio Edc, mentre la più estrema R.S. Trophy porta la potenza a 220 CV e adotta una taratura più sportiva di assetto e trasmissione. Rispetto alle generazioni precedenti, entrambe rinunciano al cambio manuale e alla carrozzeria a tre porte, ma offrono prestazioni elevate e un carattere decisamente diverso da quello delle Clio tradizionali.
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Renault Clio quarta serie, gli interni della pre-restyling.5 Pregi
—Il primo pregio della Renault Clio IV rimane il design. Le linee introdotte nel 2012 sono invecchiate bene e, soprattutto negli allestimenti con cerchi in lega e nelle versioni successive al restyling, l'utilitaria francese conserva un aspetto più recente di quanto lasci immaginare la sua età. È un elemento da non sottovalutare per chi vuole acquistare un'auto economica senza rinunciare a una carrozzeria piacevole e riconoscibile. Convince anche la versatilità. Con una lunghezza di circa 4,09 metri, la Clio è sufficientemente compatta per muoversi e parcheggiare in città, ma offre un abitacolo utilizzabile anche da una piccola famiglia e un bagagliaio da circa 300 litri, una capacità valida per la categoria e per il periodo in cui è stata progettata. Un altro punto a favore è la scelta dei motori. La presenza di alimentazioni benzina, diesel e Gpl consente di individuare una versione adatta tanto a chi utilizza poco l'auto quanto a chi affronta quotidianamente lunghi tragitti. Le motorizzazioni meno potenti permettono inoltre di mantenere relativamente contenuti i costi fissi, mentre il 1.5 dCi continua a distinguersi per i consumi ridotti. Infine, la dotazione tecnologica può risultare ancora soddisfacente, soprattutto sulle Clio restyling e negli allestimenti più completi. Schermo touchscreen, navigatore, accesso senza chiave, sensori di parcheggio e telecamera posteriore sono equipaggiamenti che rendono più gradevole l'utilizzo quotidiano, anche se la loro presenza va verificata sul singolo esemplare.
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Renault Clio quarta serie in allestimento Moschino Zen con cerchi da 17".6 Difetti
—Il design ricercato della Clio IV comporta qualche compromesso sul fronte della visibilità. I montanti anteriori possono ostacolare la visuale in alcune situazioni, mentre il lunotto relativamente piccolo e la forma della carrozzeria rendono meno immediata la percezione degli ingombri posteriori. Per questo motivo, la presenza dei sensori di parcheggio o della telecamera rappresenta un vantaggio concreto. L'abitacolo, soprattutto sugli esemplari precedenti al restyling del 2016, presenta plastiche rigide e finiture non sempre all'altezza dell'aspetto esterno. Con il passare degli anni possono comparire scricchiolii provenienti dalla plancia e dai rivestimenti, mentre sulle vetture più utilizzate è opportuno controllare l'usura dei sedili, dei comandi e delle superfici più esposte. Anche i primi sistemi multimediali risentono dell'età, sia nella rapidità di funzionamento sia nella compatibilità con gli smartphone più recenti. Sul fronte meccanico, le verifiche devono essere mirate alla motorizzazione. Sul 1.2 TCe da 120 CV è importante accertare l'assenza di consumi anomali di olio e controllare con attenzione gli interventi di manutenzione effettuati. Sullo 0.9 TCe conviene prestare attenzione a eventuali rumorosità anomale all'avviamento, senza considerare automaticamente ogni esemplare soggetto a problemi alla distribuzione. Per il 1.5 dCi, specialmente in presenza di percorrenze elevate o di un utilizzo prevalentemente urbano, meritano attenzione frizione, sistema di iniezione e dispositivi antinquinamento. Sulle versioni dotate di cambio automatico Edc è consigliabile verificare che le partenze, i passaggi di marcia e le manovre a bassa velocità avvengano senza strattoni o comportamenti irregolari. Le Clio a Gpl richiedono infine controlli specifici sull'impianto, sulla regolarità del funzionamento con entrambe le alimentazioni e sulla scadenza del serbatoio, la cui sostituzione periodica rappresenta un costo da mettere in conto. Come per qualsiasi automobile usata, restano fondamentali la documentazione dei tagliandi, la verifica degli eventuali richiami e una prova su strada approfondita.
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Renault Clio IV, l'allestimento GT.7 Prezzi
—Sui principali portali di annunci è possibile trovare Renault Clio di quarta generazione anche a partire da circa 3.000 euro. Tuttavia, per acquistare un esemplare in condizioni soddisfacenti, è preferibile orientarsi su vetture proposte da almeno 4.000 euro. Le Clio più economiche presentano spesso chilometraggi molto elevati, interventi di carrozzeria da effettuare o entrambe le condizioni, talvolta accompagnate da una storia manutentiva poco chiara. Quando il budget è limitato, infatti, è generalmente consigliabile acquistare un modello di generazione precedente, ma con un passato documentato e in buone condizioni, piuttosto che un'auto apparentemente più recente che rischia di richiedere interventi costosi dopo pochi mesi. Per quanto riguarda le versioni a benzina, le Clio più datate, meno accessoriate o con percorrenze elevate si collocano indicativamente tra 4.000 e 5.500 euro. Salendo di budget, tra 5.500 e 9.000 euro si concentrano gli esemplari prodotti dal 2016 al 2019, comprendendo sia le ultime vetture precedenti al restyling sia quelle aggiornate e meglio equipaggiate. In questa fascia si possono trovare anche allestimenti particolarmente interessanti, come le Moschino Zen con cerchi in lega bicolore da 17 pollici e le GT con motore 1.2 TCe da 120 CV, cambio automatico Edc e palette al volante. Le Clio diesel meglio conservate, con percorrenze relativamente contenute per una motorizzazione progettata anche per macinare molti chilometri, si trovano indicativamente tra 6.500 e 8.500 euro. In questo caso, oltre al chilometraggio dichiarato, è importante valutare il tipo di utilizzo precedente e la regolarità degli interventi di manutenzione.
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La Renault Clio R.S. rientra già nel mirino dei collezionisti.8 Le più quotate
—Le versioni bifuel benzina-Gpl sono tra le più richieste e hanno risentito maggiormente dell'andamento del mercato dell'usato, tanto da essere oggi tra le Clio IV con le quotazioni più elevate, insieme alle sportive R.S. I prezzi vanno indicativamente da 6.000 a 10.900 euro: nella parte bassa della fascia si trovano soprattutto le prime 1.2 aspirate da 75 CV, mentre al vertice figurano le più recenti 0.9 TCe turbo da 90 CV, specialmente se ben accessoriate e con meno di 80.000 chilometri. Un discorso a parte meritano le Clio R.S. e R.S. Trophy, che seguono un mercato differente da quello delle versioni tradizionali. Le quotazioni oscillano indicativamente tra 10.000 e 20.000 euro, con i valori più elevati riservati alle R.S. Trophy da 220 CV successive al restyling, soprattutto quando presentano chilometraggi contenuti e una storia manutentiva documentata. Per queste vetture incidono particolarmente anche le condizioni meccaniche, l'originalità e l'eventuale utilizzo sportivo da parte dei precedenti proprietari. In ogni caso, nella scelta di una Clio IV usata è meglio privilegiare le condizioni generali e una manutenzione dimostrabile rispetto a qualche migliaio di chilometri in meno o a un allestimento più ricco. Un prezzo d'acquisto basso perde rapidamente il proprio vantaggio se l'auto necessita subito di riparazioni importanti.
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La versione consigliata da Gazzetta Motori è la 0.9 Tce 90 Cv Gpl9 Quale scegliere
—La versione consigliata da Gazzetta Motori è la Renault Clio 0.9 TCe da 90 CV a Gpl, disponibile soltanto dopo il restyling del 2016. Il tre cilindri turbo offre prestazioni adeguate anche fuori città, mentre la doppia alimentazione consente di contenere i costi di utilizzo e rappresenta un vantaggio nelle zone soggette a limitazioni del traffico, secondo le normative locali. La combinazione ideale è quella con i fari Full Led, che rendono il frontale decisamente più moderno e migliorano la visibilità notturna. Attenzione però alla fascia delle luci diurne: se la tonalità non è più bianco ghiaccio ma tende al giallo, potrebbe essere necessario sostituire l'intero gruppo ottico, con una spesa importante. Da controllare anche la manutenzione dell'impianto Gpl e la scadenza del serbatoio. Per gli esemplari più recenti, accessoriati e con meno di 80.000 chilometri, il prezzo può avvicinarsi a 10.900 euro. Chi percorre molti chilometri può valutare il 1.5 dCi da 90 CV, tenendo conto delle restrizioni sui diesel, mentre il 1.2 aspirato da 75 CV resta un'alternativa economica per chi non cerca prestazioni brillanti. Capitolo a parte per le R.S.: le ultime Clio firmate Renault Sport sono già considerate auto da collezione, soprattutto nelle più rare e potenti versioni Trophy da 220 CV. Per chi cerca una piccola sportiva da conservare nel tempo, rappresentano una scelta più passionale che razionale, a patto di trovare un esemplare originale e con una storia manutentiva documentata.
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