Cari feticisti dello "Step on foot", il contatto è l'anima del calcio
La Gazzetta dello Sport

Cari feticisti dello "Step on foot", il contatto è l'anima del calcio

Giovedì 12 febbraio 2026
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Questo sport deriva dal rugby e non dal badminton, invece vediamo difensori con le mani dietro la schiena come pattinatori...

Questo sport deriva dal rugby e non dal badminton, invece vediamo difensori con le mani dietro la schiena come pattinatori...

Luigi Garlando Giornalista 12 febbraio - 07:32 - MILANO

Anche i bambini all’oratorio, che fino a ieri si tenevano il pestone, ora strillano: "Step on foot!". Non si parla d’altro. Anche più di Pucci. Siamo diventati dei feticisti del piedino. Appena il telescopio del Var individua un’eclissi di scarpe, una che ricopre l’altra, fibrilla: "Step on foot! Rigore!". Calma, signori. Se il pestone inchioda il piede e gli impedisce di arrivare sulla palla, ok, ma se il contatto è leggero e l’attaccante implode come un palazzo abusivo, no. Ma la Nasa di Lissone insiste: "C’è contatto! Ha toccato! Ha toccato!". Come Tito Stagno quando allunò l’Apollo 11. 

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c'è contatto e contatto

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Calma, signori. Il contatto non è reato, il calcio è nato dal rugby mica dal badminton. Togliete il contatto al calcio e gli sfilate l’anima. Per spiegare che c’è contatto falloso e contatto lecito, Spalletti ha baciato una giornalista. De Rossi e Gasp concordano: "Questo non è più calcio". Vero. I difensori tengono le mani dietro la schiena, come pattinatori. La trasfigurazione del gioco l’ha certificata il candido Vergara: "Ho sentito toccarmi e ho pensato: ah, che gioia…". La gioia dovrebbe venire da un gol, non da un fallo; dall’evitare il pestone, non dal prenderlo. Allora ci si allena a infilare la scarpa sotto quella nemica? "Gli arbitri devono migliorare", chiosa Conte. Certo e, soprattutto, ricalibrare la logica del contatto. Ma anche gli allenatori possono educare meglio. Serve un patto di San Valentino condiviso: chi ama il calcio faccia la sua parte per riportare indietro lo spirito del gioco. Quando Step by step di Whitney Houston tornerà più famosa dello Step on foot, ce l’avremo fatta.

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