Targa Florio Classica, che fascino. La storica corsa vinta da una Fiat 514 Sport di 96 anni
La leggendaria gara siciliana riservata alle classiche, arrivata al 120° compleanno, ha visto il successo di Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli
La leggendaria gara siciliana riservata alle classiche, arrivata al 120° compleanno, ha visto il successo di Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli
Mario Alberti 19 ottobre - 11:36 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleUna corsa tra tesori della cultura e meraviglie del territorio. La Targa Florio ha ormai 120 anni di vita visto che la prima edizione è datata 1906, ma invece di mostrare i segni del tempo si conferma una manifestazione moderna e in continua evoluzione. La Targa Florio Classica, organizzata dall’Automobile Club d’Italia e AC Palermo, ha portato la Sicilia al centro della scena sportiva internazionale tra Palermo, il Trapanese e le Madonie.
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—La vittoria è andata a Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli sulla Fiat 514 Sport del 1930 della scuderia MNT 25 che si sono aggiudicati la Targa Florio Classica 2026 e il Campionato Italiano Grandi Eventi. Un successo quello dei piacentini, costruito prova dopo prova, su una vettura anteguerra tutt’altro che facile da gestire per via dell’ingombro, della durezza del volante e del generoso sbalzo anteriore che richiede anche un’importante resistenza fisica. Una gara a due facce, con una prima tappa in cui il palermitano Giovanni Moceri con il calabrese Marco Campilongo, sulla Lancia Ardea del 1941 di RC2 del Classic Team, sembravano gestire, dovendosi guardare le spalle soltanto dai campobellesi Francesco e Giuseppe Di Pietra su una Fiat 508C di Franciacorta Motori del 1938. Sulle Madonie però i Di Pietra scivolavano indietro (alla fine chiuderanno al terzo posto), mentre i piacentini, tirando fuori il massimo della concentrazione possibile, facevano la differenza, soprattutto sulle dure salite di Polizzi Generosa e Termini Imerese, abbassando la loro media ad 1,6 e sopravanzando, anche grazie al più favorevole coefficiente della loro vettura, Moceri. Il palermitano, autore di una prestazione brillante e senza errori, ha vinto la classifica riservata alle Prove di Media, seguito dai coniugi bresciani Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni su Lancia Aurelia B20 GT della Brescia Corse e dalla Fiat 508C dei campobellesi Alberto Nizzola e Francesco Messina del Classic Team. Fontanella e Scarabelli, con le loro 302,90 penalità, interrompono il filotto siciliano. Gli equipaggi di casa infatti avevano vinto le ultime quattro edizioni.
profumo di le mans
—Ai piedi del podio Alberto Aliverti, che ha condiviso con Francesco Polini l’abitacolo della spettacolare Aston Martin 1.5 Le Mans, modello che ha vinto la propria classe proprio sul mitico circuito francese nel 1931 e 1932. Quinti Massimo Zanasi e Corrado Corneliani, ancora su Fiat 508C del Classic Team, sodalizio sportivo che conquista la classifica delle Scuderie. Autori di una prestazione brillante i varesini Roberto Crugnola e Annalisa Mentasti sulla Lancia Fulvia HF con la quale vincono la Categoria RC4 e si piazzano sesti assoluti, davanti a Salvatore Cusumano ed Alberto Carrotta, scivolati in settima piazza generale a causa di qualche imprecisione sulle prove. Completano la top ten della Targa Florio Classica, Sergio Sisti e Anna Gualandi, che ottengono anche la seconda piazza della categoria RC1, sulla Lancia Lambda Spider Casaro del 1929, Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni, noni assoluti ma vincitori della categoria RC3 e Antonio Nizzola e Francesco Messina su una Fiat 508C. Massiccia è stata la partecipazione degli equipaggi stranieri, con piloti proveniente da circa 20 Paesi diversi. A vincere la classifica dedicata sono stati gli statunitensi John e Julie Herlihy su una BMW 328 del 1939.
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