Lazio, mai così bene dopo 7 giornate. E il calendario sorride. Ma Gattuso frena: "Piedi per terra"
Il tecnico si gode la vetta insieme all'Inter e l'avvio di campionato migliore della storia del club. E il calendario fino alla prossima sosta permette di continuare a sognare...
Il tecnico si gode la vetta insieme all'Inter e l'avvio di campionato migliore della storia del club. E il calendario fino alla prossima sosta permette di continuare a sognare...
Stefano Cieri Giornalista 19 ottobre - 13:22 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleUn insperato, ma meritatissimo primo posto in classifica (insieme con l’Inter), condito da una serie di record che continua ad aggiornarsi di partita in partita. La Lazio di Gattuso non smette di stupire. Allo Stadium, dove avevano vinto una sola volta, nove anni fa, i biancocelesti hanno ottenuto la sesta vittoria in sette partite di campionato, uno score mai centrato nella loro storia. Così come i 19 punti dopo sette giornate sono il punteggio massimo raggiunto in assoluto dalla formazione romana. Che quindi sta viaggiando a un ritmo superiore anche degli anni in cui vinse i suoi due scudetti. La squadra di Gattuso non era certo accreditata di queste possibilità alla vigilia del campionato. Si pensava valesse una posizione da metà classifica, qualcuno temeva anche peggio. Sta vivendo questa improvvisa e inaspettata ricchezza con l’entusiasmo genuino e la spensieratezza di chi sa che sta andando molte oltre le attese.
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—È anche vero però che l’appetito vien mangiando e che la Lazio proverà a restare lassù il più a lungo possibile. Senza farsi illusioni, ma senza neppure lasciare nulla d’intentato. Il calendario, almeno nel breve periodo, sembra tra l’altro darle una mano. Da qui alla prossima sosta di campionato Zaccagni e compagni dovranno affrontare Parma, Sassuolo e Cagliari (la prima e la terza all’Olimpico) e poi il Napoli al Maradona. Senza sottovalutare nessuno (sarebbe il modo migliore per inciampare) le prime tre partite costituiscono ostacoli che la Lazio vista ieri allo Stadium è in grado sicuramente di saltare. Quella con il Napoli è invece una sfida più delicata, anche se l’attuale momento dei partenopei non è dei migliori (ma da qui all’8 novembre, giorno del match, le cose possono ovviamente migliorare per la squadra di Allegri). In ogni caso per i “gattusiani” c’è un calendario che rende possibile, per quanto sicuramente non semplice, restare in vetta alla Serie A almeno fino alla prossima sosta.
piedi per terra
—Tutti discorsi che, però, l’allenatore e i suoi giocatori non vogliono neppure sentire. Comprensibilmente. Non è scaramanzia e neppure eccesso di prudenza. “Non siamo abituati a stare lassù e forse non siamo neppure pronti, per questo dobbiamo rimanere con i piedi per terra”, ha detto Gattuso al termine della partita con la Juventus. Parole assolutamente condivisibili, perché se la Lazio vuole continuare a stupire deve necessariamente restare umile. A Torino lo ha fatto e ha giocato una partita che ha rasentato la perfezione. Ma in altre occasioni (vedi il secondo tempo con il Monza e il primo con il Venezia) ha avuto qualche sbandamento. “Dobbiamo stare sempre sul pezzo - ancora Gattuso - perché non siamo capaci di gestire. Non dobbiamo mai perdere le nostre caratteristiche”. Se ci riuscirà questa Lazio potrà prolungare il suo momento magico. Fino a quando e fino a dove (inteso come obiettivo) è difficile prevederlo. Ma, forse, è meglio così.
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