Gasperini perde Dybala: "Starà fuori due settimane. Lo Slovan? Guai a sottovalutarlo"
Il tecnico alla vigilia della sfida di Champions League contro gli slovacchi: "Servono almeno 10 punti per andare avanti"
Il tecnico alla vigilia della sfida di Champions League contro gli slovacchi: "Servono almeno 10 punti per andare avanti"
Francesco Balzani Collaboratore 19 ottobre (modifica alle 14:52) - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleRialzarsi anche in Europa, dopo averlo fatto in campionato. La Roma, domani sera all’Olimpico contro lo Slovan Bratislava di Yaya Touré, è a caccia di punti pesanti in un girone di Champions che la vede ferma a uno dopo il pareggio col Fenerbahce e la clamorosa rimonta subita dal Real Madrid. “Lo Slovan è una squadra dinamica, preparata bene atleticamente e con qualche ottimo giocatore - esordisce Gasperini in conferenza stampa -. Non è sicuramente di prima fascia ma tutte le partite della Champions sono difficili. Non li sottovaluteremo di certo anche perché abbiamo bisogno di vincere per provare ad andare avanti. Ne servono almeno 10 di punti per farlo e ci serve conquistarne più possibile in casa”.
VIDEO: Perché la Roma può far strada in Europa. Ma occhio a un'incognita...DYBALA OUT
—Poi la brutta notizia su Dybala: “La risonanza al quale si è sottoposto ieri ha riscontrato una piccola lesione, il suo recupero sarà più lungo di quanto ci aspettavamo. Credo ci vogliano un paio di settimane per rivederlo in campo” Gasp apre anche alla possibilità di vedere Malen e Castro in coppia, ma non dal primo minuto. “Per caratteristiche potrebbe essere la partita giusta, ma non so se dall’inizio - ammette il tecnico -. Probabilmente a partita in corso. Non voglio snaturare le geometrie di una squadra che crea tanto e segna solo per la voglia di vedere due giocatori in coppia. L’attacco funziona così, con caratteristiche diverse. Non ho necessità di trovare altre soluzioni”. A centrocampo, invece, qualcosa potrebbe cambiare viste le assenze di Koné e Cristante. “In estate ho provato Hermoso ma mancavano praticamente tutti i centrocampisti, rimarrà in difesa. De Roon ha giocato tre partite in una settimana, Pellegrini può giocare anche in quel ruolo in attesa di recuperare almeno Cristante a Napoli”.
LULLI E MORA
—Gasperini torna poi sulla partita di Genoa: “Non ho mai avuto dubbi su tutti i calciatori che ho a disposizione. Le mie perplessità sono solo sulla questione numerica, ne servirebbero di più. L’altra sera col Genoa hanno risposto tutti bene, ho dato spazio a chi aveva giocato meno ma ho sempre avuto la convinzione di fare risultato”. Capitolo a parte su Lulli e Mora: “Lulli lo avevo già notato l’anno scorso in Primavera. Ha alcune caratteristiche atletiche di alto livello, superiori alla media. Questo mi ha colpito. Ha una capacità di velocità e resistenza combinate che sono di assoluto livello rispetto ad altri giocatori della serie A. Poi parliamo di un ragazzo umile, che ha voglia di migliorarsi. Può ancora crescere tanto tatticamente e tecnicamente. Su Mora mi sono già speso tanto. Ha un fisico particolare e deve strutturarsi ma ha un talento che si vede subito. Abbiamo la necessità di far crescere un giocatore così”.
PELLEGRINI
—Al fianco di Gasperini c’è Lorenzo Pellegrini che domani giocherà con la fascia da capitano al braccio. “Il fatto di non essere stato in campo per tanto tempo ha richiesto un reintegro su misura. Posso alzare ancora il livello fisico, inizialmente è stato duro perché non ero al livello dei miei compagni. Ma ora sto bene”. Inevitabili le domande su un’estate complicato e un rinnovo arrivato sul filo di lana: “Rinnovo annuale? Una scelta della società, io ho accettato e basta ma non da parte mia non c’è alcuna polemica. Tutti mi hanno dimostrato la volontà di farmi restare qui. Gasperini è stato fondamentale per la mia permanenza. Eravamo arrivati a un punto in cui sembrava quasi normale lasciarmi con la Roma. Con il mister invece mi sono trovato subito e ci siamo chiariti su quello che poteva essere il nuovo percorso da fare insieme”. Infine due battute sulla partita di domani con lo Slovan: “Non sentiamo la pressione per i tre punti, scendiamo sempre in campo per vincere. Siamo abituati ormai. Ho ritrovato un gruppo tanto unito e che va forte in allenamento per andare forte in partita. Si lavora tanto e c’è voglia di migliorarsi globalmente e non solo individualmente”.
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