Un popolo di poeti, navigatori e slittinisti: l'Italia ai Giochi batte pure gli stereotipi
La Gazzetta dello Sport

Un popolo di poeti, navigatori e slittinisti: l'Italia ai Giochi batte pure gli stereotipi

Giovedì 12 febbraio 2026
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L'Italia e le sue piccole botteghe da medaglia, che da una generazione all'altra sanno trasmettere sapere sportivo e vittorie

Primo, provvisorio, bilancio: ghiaccio batte neve, donne battono uomini (sei ori a cinque), Milano Cortina batte molti record. Fosse tutto finito qui, sarebbe già la quarta migliore edizione di sempre delle Olimpiadi invernali per numero di medaglie conquistate dopo Lillehammer, Albertville e Pechino. Ma una volta arrivati a 13 perché fermarsi? Non è soltanto un numero. È la dimostrazione della profondità di un movimento. Che non si affida più a un’unica disciplina salvifica ma distribuisce talento. Che scopre campioni e li accompagna nonostante le strutture spesso manchino, ma con programmazione, visione e tradizioni che si tramandano. Così scivoliamo dritti tra le superpotenze, al terzo posto, lo stesso numero di ori degli Stati Uniti ma più medaglie complessive. 

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