"Ma questo bimbo chi è?". Rivelazione Varela, la punta che giocò contro il papà e oggi sciocca la Serie A
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"Ma questo bimbo chi è?". Rivelazione Varela, la punta che giocò contro il papà e oggi sciocca la Serie A

Martedì 20 ottobre 2026
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Il portoghese ha già segnato sei gol in sei partite in Serie A: vicecapocannoniere dopo Raimondo. Cresciuto nel Benfica B, nel 2024 sfidò papà Fernando, centrale difensivo. I due hanno solo 17 anni di differenza

Il portoghese ha già segnato sei gol in sei partite in Serie A: vicecapocannoniere dopo Raimondo. Cresciuto nel Benfica B, nel 2024 sfidò papà Fernando, centrale difensivo. I due hanno solo 17 anni di differenza

Francesco Pietrella Giornalista 20 ottobre - 14:28 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Gustavo Varela ha capito subito cosa vuol dire infastidire il mister durante una riunione tattica. Quand’era ragazzino accompagna papà in quasi tutti gli allenamenti. Fernando, ex centrale difensivo, l'ha avuto presto, a 17 anni, prima di sfondare nel pallone. “Lo portavo con me, facevamo colazione e poi lo lasciavo gironzolare per il campo”.

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destino

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Un giorno Gustavo si palesò accanto agli altri compagni mentre la squadra era in cerchio per parlare della gara precedente. Sbucò all'improvviso dagli spogliatoi calciando il pallone in aria. “Dissi all’allenatore di lasciarlo fare, tanto era impossibile tenerlo fermo”. Destino. Oggi Varela segna e sogna in Serie A col Monza di Ivan Juric: sei gol in sei partite in campionato, più altri due in Coppa Italia contro l’Avellino. Ha infilato le stesse reti di Malen. Una in meno di Antonio Raimondo, altra favola di stagione.

quando giocò contro papà

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Storia di gavetta e sacrifici la sua. Infanzia povera, difficoltosa. Il papà ha iniziato a guadagnare qualcosina intorno ai vent’anni. All’inizio, non è stato facile: “Ho chiesto e ricevuto aiuto: dai miei suoceri, dai miei genitori, dagli amici”. Nel 2024 i due hanno giocato contro per la prima volta in carriera. Gustavo era la punta del Benfica B, la squadra in cui è cresciuto, mentre Fernando giocava nell’Alverca: si ritrovò a marcarlo. In tribuna c’era tutta la famiglia. Quel giorno Varela junior non segnò: “E’ stata la partita più importante della mia vita, cercavo di non entrargli duro. Quando loro costruivano l’azione, mio padre aveva la palla e io dovevo pressarlo. Ho pensato “cavolo, e se adesso gli do un pestone per sbaglio?” È stato incredibile, ma anche strano”.

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Gustavo Varela e suo padre Fernando.

monza, che investimento

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Il Monza l’ha preso dal Benfica per circa 3,5 milioni. L’anno scorso ha segnato sei reti col Gil Vicente. La stagione precedente aveva debuttato in prima squadra contro l’Oliveirense, mentre nel 2024-25 – l’annata della sfida contro il papà – ha siglato 14 reti con la seconda squadra. Lunedì sera ha steso il Cagliari con due gol e un assist. Nato e cresciuto a Lisbona, ha seguito il padre durante i suoi anni in giro per l’Europa: dal 2016 al 2022 è stato una delle punte delle giovanili del Paok, in Grecia, salutato per firmare col Benfica. Quando gli hanno chiesto del suo sogno più grande ha parlato chiaro: “Ho giocato contro mio padre, cosa posso chiedere di più? Per il resto, la nazionale portoghese è un grande obiettivo”. Monza può aiutarlo ad arrivare fino a lì.

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