I tifosi lo bersagliano, Amorim lo difende: perché il Milan continua a puntare su Estupinan
Dopo la partita con l'Atalanta il portoghese ha chiarito che la scelta di trattenerlo è stata sua: ecco cosa gli dà l'ecuadoriano e dove può migliorare
Dopo la partita con l'Atalanta il portoghese ha chiarito che la scelta di trattenerlo è stata sua: ecco cosa gli dà l'ecuadoriano e dove può migliorare
Francesco Albanesi 20 ottobre - 16:33 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Pervis Estupinan, 28 anni. GettyDomenica sera, dopo la vittoria contro l’Atalanta, Ruben Amorim l’ha spiegato chiaramente: “Anche negli altri club succede che a volte ai tifosi non piacciano troppo certi giocatori”. In casa Milan, il riferimento è ovviamente a Pervis Estupinan, il giocatore che più di tutti divide da inizio stagione, complice un rendimento altalenante. Per usare un eufemismo. Contro la Dea è entrato nell’ultimo quarto d’ora e ha perso un paio di palloni sanguinosi, gestendo malissimo i minuti finali mentre il Milan finiva progressivamente in balia dell’avversario. Al fischio finale, su X, alcuni tifosi si sono scatenati con commenti del tipo: “Vorrei che Amorim spiegasse questa fissa per Estupinan, che deve per forza giocare”. Detto, fatto. La risposta del portoghese è arrivata puntuale: “A fine mercato avevamo una lista di club che lo volevano. Ma io ho detto di no. Quindi voglio che i tifosi sappiano che è stata una mia responsabilità”.
VIDEO: Estupinan, il primo autografo è sulla maglia più... sbagliata!Estupinan e l'aston villa
—Sì, ok, ma quali club erano sulle tracce dell’ecuadoriano in estate? Quello che è andato più vicino ad acquistarlo è stato l’Aston Villa, alla ricerca di un sostituto dopo la partenza di Lucas Digne. Unai Emery spingeva per portarlo a Birmingham, anche perché aveva già lavorato con lui ai tempi del Villarreal. La trattativa sembrava ben avviata, con cifre tra i 18 e i 20 milioni di euro sul tavolo, ma alla fine è saltato tutto. Motivo? Amorim ha alzato il cartello di stop. E i Villans hanno virato su Ruggeri. In generale, gli interessamenti più concreti sono arrivati da Oltremanica, dove Estupinan era esploso ai tempi del Brighton. Del resto, le sue caratteristiche sono il motivo per cui Amorim lo difende: velocità, capacità di crossare e il tiro dalla distanza. Tutte cose che, almeno sulla carta, dovrebbero farne un esterno interessante. Peccato che al Milan tutto questo non si sia visto. In campionato è partito titolare cinque volte su sette, senza però dare quasi mai la sensazione di essere un valore aggiunto sulla fascia. Anzi, si è visto un giocatore timido, poco intraprendente, lacunoso in fase difensiva – vedi a Roma, contro la Lazio - e spesso disordinato dal punto di vista tattico. Quasi come giocasse con il freno a mano tirato. L’anno scorso Allegri gli ha preferito Bartesaghi, che ha saputo sfruttare anche le incertezze dell’ecuadoriano per ritagliarsi spazio e mettersi in mostra. Quest’anno, invece, Amorim continua a puntare su Pervis, pur iniziando a scoprire anche Moreira in quel ruolo. A questo punto viene da chiedersi se Amorim abbia visto qualcosa che agli altri sfugge oppure sia semplicemente uno di quei casi in cui l’allenatore decide di andare fino in fondo con le proprie convinzioni. Anche a costo di sfidare la pazienza di una tifoseria che non è esattamente entusiasta.
l'eroe del derby
—Amorim, insomma, sembra un uomo in missione. Dopo la partita contro l’Atalanta ha dichiarato: “Dobbiamo aiutarlo. Dobbiamo aiutare i tifosi a capire chi è Estupinan”. Un talento incompreso? Un diamante grezzo? O semplicemente un giocatore che, per ora, al Milan non riesce a ingranare? Il campo, come sempre, avrà l’ultima parola. Anche perché a un certo punto, più che spiegare un calciatore, bisogna riuscire a farlo giocare bene. Di sicuro Amorim ha dimostrato di saper lavorare sui singoli. Basta guardare Alpha Cisse, la sorpresa di quest’anno. Ma anche le crescite esponenziali di De Winter e Musah. Moreira sta venendo fuori gradualmente, mentre Rabiot è diventato ancora più imprescindibile. Insomma, in questi primi due mesi di stagione qualche evoluzione positiva si è vista. Estupinan, al momento, resta un caso a parte. Nelle due partite di Europa League in cui il Milan ha dato spazio alle seconde linee è rimasto a riposo: un indizio che suggerisce come Amorim voglia preservarlo soprattutto per il campionato. Una fiducia che, almeno per ora, non sempre viene ripagata sul campo. Eppure c’è un dettaglio che i milanisti non dimenticheranno facilmente: quel gol nel derby, destinato a restare nella memoria. Una rete che lo ha trasformato, almeno per una sera, nell’eroe inatteso della stracittadina, accanto a nomi come Schelotto, Alex, Obi e De Jong.
la missione di ruben
—Amorim avrà quindi un compito supplementare, oltre a quello di riportare il Milan in Champions League: convincere tutti che Estupinan sia un giocatore capace di dare un contributo concreto alla squadra. Tra le due missioni, viene da chiedersi quale sia la più complicata. Perché la Champions è un obiettivo difficile, certo. Ma convincere i milanisti che l’ex Brighton sia davvero l’uomo giusto sulla fascia, dopo quello che si è visto finora, rischia di diventare una vera impresa.
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