Blocchi dei tir, a rischio anche il pieno di benzina e gasolio: dal governo 480 milioni di euro
Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti mette a punto un pacchetto per fermare la protesta degli trasportatori contro il caro-carburanti che sta complicando la fornitura di merci, ma anche di benzina e diesel: si sono verificati blocchi alla raffineria di Augusta, e criticità per quella di Taranto
Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti mette a punto un pacchetto per fermare la protesta degli trasportatori contro il caro-carburanti che sta complicando la fornitura di merci, ma anche di benzina e diesel: si sono verificati blocchi alla raffineria di Augusta, e criticità per quella di Taranto
Gianluigi Giannetti 20 ottobre - 16:04 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Protesta dei tir al casello di San Gregorio sulla A18 Messina-CataniaScongiurare il rischio di un circolo vizioso, con le proteste e i blocchi da parte degli autotrasportatori al Sud, originate dal caro carburanti, che rischiavano a loro volta di avere un impatto molto profondo non solo sulla distribuzione delle merci alimentari, ma anche sulle stesse forniture e dunque sui prezzi di benzina e gasolio al pubblico. Una situazione ormai a rischio a cui si è dedicato il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini, con due incontri nella giornata del 20 ottobre, il primo in Prefettura a Milano con le sigle sindacali più rappresentative, seguito da una seconda riunione nel pomeriggio con i Cobas. Le risposte alla categoria sono arrivate nella forma di impegni piuttosto puntuali. "Quello che possiamo dire ai molti autotrasportatori è che sbloccheremo i fondi che già ci sono, i 430 milioni e, se possibile, ne aggiungeremo altri. C'è un'ulteriore disponibilità per le isole, penso alla Sardegna e alla Sicilia". Anticipava Salvini, lasciando al viceministro delle Infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi il compito di definire la cifra finale: "Da oggi disponibili 480 milioni per il settore, e poi stiamo cercando di elaborare una proposta per arrivare a eguagliare il modello spagnolo, che vede un adeguamento sostanzialmente dei prezzi con l'aumento del gasolio anche sul tema delle tariffe dell'autotrasporto".
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Pugno duro
—A conclusione di una giornata tesa, con i blocchi che hanno avuto conseguenze sull’intera catena del trasporto e della logistica in Italia, ancora il viceministro Edoardo Rixi riporta le proteste degli autotrasportatori alle esigenze dell’attualità: "L'Europa è scossa da una serie di tensioni, e dobbiamo cercare in qualche modo di risolverle. Chi vuol bene a questo Paese deve cercare di aiutare a riportare la situazione in una fase di normalità. Quindi noi mettiamo le risorse, facciamo modifiche legislative, però non si può tollerare il blocco di strade senza scadenze di porti, autostrade perché questo non è un danno nei confronti del governo, è un danno nei confronti del Paese".
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Le reazioni
—"Se le proteste dovessero cessare oggi, teniamo conto che il settore alimentare dei cibi freschi del fresco ha una dinamica molto rapida per potersi gradualmente sistemare. Diciamo che nell'arco di due tre giorni si potrebbe tornare a una quasi normalità". La previsione di Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione, naturalmente non poteva riguardare la situazione di blocco verificatasi presso la raffineria di Augusta, in Sicilia, uno dei più importanti impianti in Italia che serve l’intero Sud, a cui si sono aggiunte criticità alla circolazione nella zona della raffineria di Taranto. La protesta sul caro carburanti ha corso il serio rischio di limitare per paradosso proprio la disponibilità di benzina e diesel alle pompe di benzina. Quanto all’efficacia del provvedimento del governo il presidente di Conftrasporto Pasquale Russo, si è espresso nella direzione dell’attesa si risultati concreti: "Le notizie che ci sono state date stamattina al vertice sono positive nel momento in cui ne vedremo la realizzazione, così come ha garantito il ministro Salvini. I 430 milioni che erano stati stanziati per compensare il maggior costo del gasolio, che si è innescato dalle diverse crisi, ad oggi hanno visto un ulteriore stanziamento che li ha portati a circa 480 milioni. Però i provvedimenti vanno fatti, che queste risorse attraverso un decreto d'urgenza saranno stanziate nel giro di qualche giorno".
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