Giovani da record alla Rally Ciar Sparco: Daprà vince il titolo a 25 anni. Meglio del mito Biasion
Il trentino, 2° a Sanremo, è il nuovo campione italiano assoluto: nella storia nessuno come lui
Il trentino, 2° a Sanremo, è il nuovo campione italiano assoluto: nella storia nessuno come lui
Mario Alberti 20 ottobre - 17:21 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleRoberto Daprà e Luca Guglielmetti si sono laureati Campioni Italiani sul palco del mitico Rallye Sanremo, incoronati dal grande Miki Biasion. Con caparbietà, equilibrio e una continuità invidiabile, il pilota trentino, cresciuto nel vivaio di Aci Team Italia è sbocciato definitivamente nella Città dei Fiori. A 25 anni, 5 mesi, 35 giorni è diventato il più giovane campione assoluto di sempre. Un testimone consegnato proprio dalla leggenda della Lancia, Biasion, che aveva stabilito il record nel 1983 e che ora consacra il nuovo astro nascente del rallismo tricolore, sperando che possa anche solo avvicinarsi alle sue gesta in campo internazionale. Daprà l’aveva fatto capire sin dal primo dei sette round stagionali di questo Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco che quest’anno sarebbe stato un serio candidato al titolo, e da subito ha portato la Skoda Fabia Rs della Delta Rally sul podio, senza scendere più. Un percorso impeccabile impreziosito dalle due vittorie pesanti in termini di punti alla Targa Florio e a Roma, fino ad arrivare a Sanremo da leader e con la consapevolezza che gli bastava un podio per festeggiare il titolo. Detto, fatto.
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—Sugli asfalti sanremesi il talento di Roverè della Luna è partito cauto, come fa spesso, e ha chiuso quarto la prima giornata prima di alzare il ritmo al mattino seguente. Strategia riuscita, perché intanto Bostjan Avbelj - l’unico rivale ancora in corsa per il titolo - faticava a trovare la confidenza con le strade e rimaneva attardato a oltre 30” dalla vetta. Troppo distante per sperare nell’en plain – vittoria di gara e della power stage – e coltivare ancora le ambizioni scudetto, lo sloveno con Damijan Andrejka ha comunque dato tutto vincendo le ultime 5 prove speciali della gara; ma non è bastato. Nel giro finale, nei 60 chilometri che li dividevano dal traguardo Daprà-Guglielmetti avrebbero potuto solo stare lontani dai guai e portare la Skoda in fondo. Hanno fatto meglio. Hanno spinto fino alla fine chiudendo il rally in seconda posizione ad appena 4”7 dal primo, Fabio Andolfi, profeta in patria con Marco Menchini sulla Lancia Ypsilon.
COMMOZIONE
—"Se sono arrivato fino a qui è stato grazie alle tantissime persone che mi hanno aiutato", ha commentato Daprà, commosso, alla fine dell’ultima prova a Bajardo. "So che Stefano “Fina” Sappracone - navigatore nel Ciar Junior scomparso lo scorso settembre – tifava per me e sono sicuro che in questo weekend è stato al nostro fianco. Se ripenso all’inizio della stagione, non credevo in me stesso come ora. Sono cresciuto nella consapevolezza, nella velocità e nella guida. Sono felice di aver coronato il sogno del titolo Assoluto". Svezzato nel vivaio di Aci Team Italia sin dalla serie giovanile Ciar Junior nel 2021, passato per il titolo due ruote motrici nell’Europeo, poi nel Mondiale e al primo successo iridato in categoria Wrc2 nella gara di casa al Rally Italia Sardegna, ora Daprà è davvero la grande speranza del rallysmo tricolore. Un’Italia da corsa che vola veloce anche sulle prove speciali di tutto il mondo.
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