Athekame ora fa gola: il Milan pensa al rientro anticipato a gennaio
Il terzino destro sta volando nel Lione di Fonseca: gol, assist e maglia da titolare indiscusso. È sbarcato in Francia in prestito secco, il Diavolo valuta le modalità per riportarlo a casa già nella finestra di mercato invernale: ma serve l'ok del club rossoblù
Il terzino destro sta volando nel Lione di Fonseca: gol, assist e maglia da titolare indiscusso. È sbarcato in Francia in prestito secco, il Diavolo valuta le modalità per riportarlo a casa già nella finestra di mercato invernale: ma serve l'ok del club rossoblù
Marco Pasotto Giornalista 20 ottobre - 19:37 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Zachary Athekame (in maglia bianca), 21 anni. AfpDa riservista designato, con scarne possibilità di salire di grado, a titolare fisso. La vita calcistica di Zachary Athekame è cambiata col cambiare della maglia: dalle panchine al Milan - non ci sono solo quelle, ma sono in numero schiacciante - a un posto al sole rimediato nel Lione di Fonseca. Paulo non se l'è portato dietro, i due non si sono mai incrociati a Milanello, però il tecnico portoghese lo sta valorizzando e, di conseguenza, sta facendo una grossa cortesia al suo vecchio club che lo esonerò a fine 2024. Trattasi di cortesia perché Athekame si è trasferito in rossoblù in prestito secco e quindi tutto il buono maturato da Zachary in Francia sarà poi messo al servizio di Amorim.
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—Il fatto è che l'alto rendimento del nazionale svizzero (il ct Yakin lo ha fatto esordire proprio in occasione dell'ultima sosta a cavallo tra ottobre e novembre, concedendogli quattro presenze su quattro, di cui tre da titolare) sta facendo venire l'acquolina in bocca al Diavolo. Che, in vista del mercato di gennaio, intende puntellarsi e rafforzarsi ulteriormente. E così a Casa Milan hanno iniziato a riflettere sull'opportunità di provare a riportarlo a casa con un semestre di anticipo. Un po' com'era successo con Gabbia al Villarreal. Fattibile? In termini astratti non c'è dubbio, soprattutto perché non ci sono di mezzo diritti di riscatto. In termini concreti ci sono invece due paletti: deve esserci l'okay del Lione e deve essere ragionevolmente versato un indennizzo al club francese. La situazione attuale racconta che un canale di discussione è già stato aperto, ma arrivare alla fumata bianca non equivale a un percorso così scontato.
risorsa
—Se il Milan ha (ri)messo gli occhi addosso a Zachary infatti è semplicemente perché il livello delle sue prestazioni è mediamente alto. Insomma, è sbocciato. Ed è quindi una risorsa, seppur temporanea, anche per il Lione. A Milanello ci stanno pensando perché sulla destra la situazione non è ottimale, anche in relazione ai tanti impegni ravvicinati. Nella nuova linea difensiva a quattro Amorim sta impiegando lateralmente Gila, con Tomori in alternativa. A differenza di Athekame, nessuno dei due è un terzino destro di ruolo. E quando il sistema di gioco prevede un esterno a tutta fascia, Chukwueze fatica a fare la doppia fase. Fin qui Zachary non ha perso nemmeno un minuto in campionato e nelle quattro partite europee è rimasto a guardare soltanto due volte. Non è un titolare, ma un titolarissimo, che fino a questo momento sta portando in dote 2 gol e 3 assist. Niente male. Numeri molto diversi dalla scorsa stagione, in cui aveva messo insieme 29 presenze (2 gol e 2 assist), di cui solo 7 dal primo minuto. In soli due mesi a Lione Zachary ha già quasi lo stesso minutaggio dell'intera scorsa annata (748' adesso, 871' a fine maggio 2026). Lui a fine settembre parlava così: "A Milano mi sono trovato molto bene, sono un giocatore del Milan. Ora sono a Lione, ma vorrei tornare". E ora Amorim riflette: "Sta facendo molto bene con Fonseca, poi vedremo in futuro". Nelle prossime settimane se ne capirà di più.
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