Tatum: "Il piano di Eurolega non cambia il nostro: Nba in Europa il prossimo anno"
Il vice di Silver: "Loro parlano di club finanziariamente non sostenibili, poi vogliono aggiungerne altri. Noi stiamo reimmaginando l'ecosistema del basket europeo e vogliamo far sognare i tifosi"
Il vice di Silver: "Loro parlano di club finanziariamente non sostenibili, poi vogliono aggiungerne altri. Noi stiamo reimmaginando l'ecosistema del basket europeo e vogliamo far sognare i tifosi"
Davide Chinellato Giornalista 20 ottobre - 19:24 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Mark Tatum, 57 anni, numero 2 di Nba. ApAvanti tutta. Il piano di NBA per l’Europa va avanti veloce e “il nostro obiettivo resta quello di giocare nell’ottobre 2027, tra 12 mesi” ha detto a oltre 100 giornalisti di tutto il mondo Mark Tatum, il vice Commissioner. Il messaggio che arriva dal numero due di NBA è anche un altro passo nel tavolo sempre aperto con l’Eurolega, che qualche giorno fa ha presentato il proprio piano di espansione se non si dovesse arrivare ad un accordo con NBA. “Speriamo sempre di poterlo fare, ma il loro piano non influisce su quello che noi vogliamo fare e siamo pronti ad andare avanti per la nostra strada - ha spiegato Tatum -. Loro nel loro rapporto dicono che i loro club non sono finanziariamente sostenibili: se aggiungi altri club a un progetto che già ammetti essere poco sostenibile, non puoi che chiederti se è davvero il modello che vuoi seguire”.
piramide
—Tatum insiste su una cosa: il progetto di NBA e FIBA è un restyling completo dell’ecosistema del basket europeo, uno che mette al centro i tifosi e la loro possibilità di sognare. “Quello su cui siamo concentrati noi è un modello che possa far capire meglio ai tifosi come la loro squadra, sulla base del merito, può arrivare a giocare nella massima lega del continente - dice il Deputy Commissioner -. Adesso ci sono Eurolega, la BCL, EuroCup e tutte le leghe nazionali, in competizione tra loro e per niente comunicanti. Noi vogliamo creare un sistema chiaro, dove c’è una lega di primo livello che sarà NBA Europe, una di secondo livello che promuoverà squadre al piano di sopra, e che abbia un percorso di accesso sulla base del merito che permetta a tifosi e squadre da ogni angolo del continente di sapere esattamente cosa devono squadre per raggiungere il livello più alto. Sappiamo bene quanta passione ci sia in Europa, quanto i tifosi amino questo sport. E noi questa passione vogliamo preservarla”.
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—Il confronto col piano di Eurolega è quasi inevitabile. “il nostro modello offrirà ai club una strada molto più veloce per essere profittevoli. Ho visto che le squadre in Eurolega non lo sono, e nel nostro piano le nostre franchigie potranno esserlo già dal terzo anno. Ho visto quanto l’Eurolega intende distribuire ai suoi club, ma le nostre proiezioni ci dicono che noi possiamo almeno triplicarlo da subito, metterci milioni e milioni di dollari da distribuire in 10 anni, che finiranno ai club e li renderanno stabili finanziariamente. Ma il nostro obiettivo non è soltanto su rendere i team profittevoli. Vogliamo investire, in quello che sarà il più grande investimento nella storia per il basket in Europa. Vogliamo investire in vivai, nelle attività a livello base, nel marketing, nelle infrastrutture, cosa assolutamente necessaria. I tifosi europei si meritano di vedere il basket in arene di altissimo livello: vogliamo preservare la qualità attuale del gioco e la loro passione, ma vogliamo migliorare la loro esperienza”.
partenza
—Tatum non dà i tempi per i prossimi passi di questo nuovo progetto. Ottobre 2027 resta la data del lancio, ma manca ancora l’ufficialità su chi gestirà le franchigie, su come funzionerà esattamente la lega, e un piano di lancio che porti a quella prima palla a due. “Non si tratta di una singola stagione, ma di reimmaginare l’intero ecosistema del basket europeo, di costruirne uno basato sul merito che dia a ogni tifoso e a ogni club il diritto di sognare - ha detto Tatum -. Siamo in un momento storico e ci prenderemo il tempo che serve per fare le cose nel modo giusto”. Con o senza Eurolega: il tavolo è ancora aperto, lo scontro non converrà a nessuno ma NBA è pronta a fare la sua mossa.
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