Green e Robinson aprono il fuoco: Detroit rimonta, Tatum spadella e Boston perde
I Pistons vanno sotto di 22, poi coach Bickerstaff butta dentro Javonte Green che firma il ribaltone. Solo 6/23 per la stella dei Celtics
I Pistons vanno sotto di 22, poi coach Bickerstaff butta dentro Javonte Green che firma il ribaltone. Solo 6/23 per la stella dei Celtics
Riccardo Pratesi Collaboratore 21 ottobre - 00:03 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google“Detroit basketball”. Lo urlano forte gli spettatori della Little Caesars Arena che ammirano i Pistons inaugurare la stagione Nba 2026-27 a modo loro: difesa, muscoli e agonismo. Le qualità con cui rimontano da -22 e mettono sotto Boston 121-113. Merito di Cade Cunningham, certo, ma sono soprattutto i gregari Javante Green e Duncan Robinson a fare la differenza contro i Celtics cui non basta il debutto da 38 punti di Paul George. Jayson Tatum fa cilecca, lo scontro tra le squadre con i migliori due record a Est della scorsa stagione per i verdi inizia alla grande, ma finisce male.
BAD BOYS
—Forse non sono cattivi agonisticamente come i loro illustri predecessori, ma anche questi Pistons sanno difendere forte e mostrare i muscoli. Una pallacanestro operaia quella dei vari Green, Jenkins e Reed che ci credono anche quando la partita sembrava compromessa, panchinari indomiti che sanno ribaltare il copione quando il lieto fine sembrava ormai impossibile per Detroit. Poi Cunningham chiude i conti. Prima della partita aveva promesso al pubblico di casa: “Abbiamo grandi progetti quest’anno, vogliamo fare qualcosa di speciale per la città”. Per riuscirci servirà che Jalen Duren e Ausar Thompson, strapagati con le estensioni contrattuali estive, in attacco facciano (molto) meglio di stavolta, comunque.
GEORGE TOP, TATUM FLOP
—Sono le due facce della medaglia per Boston. Il 36enne ex Philadelphia segna 38 punti, miglior debuttante di sempre della gloriosa storia dei Celtics, ma non bastano. Perché Tatum tira 6/23, segna appena 13 punti. E i verdi non possono chiedere miracoli a Pritchard e White che fanno quel che devono fare. Sono ottimi attori di complemento, ma non primattori. A ognuno la sua parte.
LA PARTITA
—Per Detroit in quintetto Cunningham, Robinson, Thompson, Collins e Duren. Boston risponde con White, Walsh, George, Tatum e Robinson. Il primo canestro della stagione è di Collins, da rimbalzo offensivo. 28-27 Boston a fine 1° quarto nonostante 6 palle perse. Pritchard fa la differenza con 6 punti in uscita dalla panchina. Una piroetta a canestro di Thompson esalta la Little Caesars Arena, ma il 15-0 di parziale di Boston vale il 50-39, coi Pistons che si inceppano in attacco senza alternative a Cunningham. 58-45 Celtics a fine primo tempo. Paul George con 17 punti, 12 nel 2° quarto, Detroit tira col 39% dal campo. Si riparte e tre triple di fila di George regalano il 72-50 a Boston. Pare già finita con 8’ da giocare nel 3° quarto. Ma non correte, occhio alle conclusioni precipitose. I Pistons rientrano in partita con la difesa, con le riserve, con Green, un ex in teoria marginale, scatenato che chiuderà con 19 punti. 88-82 per gli ospiti dopo 36’. Robinson segna 11 punti nei primi 5’ del 4° periodo, Detroit sorpassa con Green sul 101-99. Un clamoroso 23-0 di parziale dei Pistons rovescia la partita. Robinson e Green, nessuno poteva immaginarlo, stendono i Celtics mentre Tatum litiga col canestro e senza più Brown di fianco forse perde la foglia di fico che ne copriva le magagne. Finisce con Rip Hamiton e Ben Wallace, le vecchie glorie dei Pistons, che se la ridono a bordocampo. Detroit fa festa, vince proprio da Detroit.
Detroit: Cunningham/Duren 22, Robinson 21. Rimbalzi: Thompson 11. Assist: Cunningham 8. Boston: George 38 (5/9, 7/12, 7/8 t.l.), White/Pritchard 17. Rimbalzi: Walsh 6. Assist: Tatum 11.
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