La mossa anti-Shakhtar di Chivu: rivoluzione in difesa con un terzetto inedito mentre in porta...
La Gazzetta dello Sport

La mossa anti-Shakhtar di Chivu: rivoluzione in difesa con un terzetto inedito mentre in porta...

Mercoledì 21 ottobre 2026
2 visualizzazioni

Dopo aver incassato sei gol nelle prime due gare di Champions, il tecnico nerazzurro valuta alcune novità

Dopo aver incassato sei gol nelle prime due gare di Champions, il tecnico nerazzurro valuta alcune novità

dal nostro inviato  Roberto Maida 21 ottobre (modifica alle 07:32) - APPIANO GENTILE English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

"Devo cambiare qualcosa". Forse non pensava a un vero stravolgimento nell’assetto, dopo la sconfitta contro il Bruges e i quattro gol subiti, ma Cristian Chivu aveva lasciato intendere che l’Inter avesse bisogno di una scossa per risalire la classifica in Champions. Ebbene, l’idea che ha preso corpo durante la rifinitura ad Appiano Gentile è una difesa inedita: Alessandro Bastoni centrale fra i centrali, a guidare il reparto e ad alzare il muro, Akanji a destra dove sarebbe meno responsabilizzato e il ritrovato Carlos Augusto a sinistra. L’escluso della serata, non per punizione ma per smuovere le acque in assenza delle boe Pavard e Stones, sarebbe dunque Bisseck. La scelta, se confermata, mira soprattutto a migliorare la qualità tecnica in costruzione e a migliorare la spinta, nella speranza di costringere lo Shakhtar a rintanarsi nei propri trenta metri. Potrebbe approfittarne anche Dimarco, già utilizzato in versione regista laterale, come appoggio prezioso al centrocampo nel creare situazioni favorevoli in verticale.

ricerca

—  

Ovviamente si tratta di un tentativo, non di una svolta definitiva. Tanto più che l’Inter ha gli uomini contati e ha dovuto arruolare i due difensori dell’Under 23, Bovio e Stante, per rimpolpare la panchina. Ma Chivu avverte la necessità di raggiungere una stabilità dopo le due sconfitte di Champions e i balletti del primo tempo di Bologna: 15 reti incassate in 9 partite stagionali sono davvero troppe. E potevano essere molte di più.

errori

—  

Sull’argomento si è espressa una delle parti in causa, Alessandro Bastoni, alla prima conferenza stampa con la divisa dell’Inter dopo il periodo più buio della carriera. "Buio comunque è una parola grossa - ha detto - diciamo che ho passato un periodo particolare ma ne sono venuto fuori. In generale, non credo che la squadra abbia sofferto particolarmente nella fase difensiva: abbiamo preso gol quasi sempre per errori individuali, non per squilibri tattici. Penso che il problema in Europa sia stato soprattutto mentale. Non perché i giocatori sentano il peso delle partite internazionali, o per sufficienza nell’atteggiamento, ma perché in Champions la qualità offensiva degli avversari spesso ti castiga al primo sbaglio". A questo proposito, Bastoni ha tenuto a sottolineare un concetto: "Forse è il caso che torniamo tutti con i piedi per terra. Nessuno ha mai pensato che vincere la Champions League fosse più di un sogno, come non era un obiettivo nelle stagioni in cui abbiamo raggiunto la finale. Meglio non alimentare aspettative esagerate e ragionare un passo alla volta: battere lo Shakhtar è obbligato se vogliamo competere per un posto tra le prime otto". Bastoni, che ha dato ampia disponibilità a scalare nel mezzo, sarebbe così il quarto centrale diverso utilizzato da Chivu in questo inizio di stagione dopo Akanji, Stones e Bisseck. In quella posizione ancora l’Inter non ha trovato il totem, come erano alternativamente Acerbi e De Vrij ai tempi di Simone Inzaghi.

Guarda tutte le partite di Serie A Enilive in esclusiva nei locali Sky! Trova il locale più vicino a te.

VIDEO: Shakhtar-Inter, Bastoni: "Guardiamo la realtà. La Champions non è un obiettivo"

continuità

—  

Parlando di errori individuali, viene automatico pensare all’incidenza di Josep Martinez nelle sconfitte contro Real Madrid e Bruges, per un totale di 6 reti concesse. In entrambe le partite gli strafalcioni del portiere sono arrivati in momenti che hanno orientato l’abbrivio del gioco e condizionato i risultati. Ma nel ruolo stasera non sono previste novità, nonostante le indiscrezioni dei giorni scorsi: toccherà molto probabilmente ancora allo spagnolo, alla decima partita di fila da titolare. Chivu preferisce insistere su Martinez, che comunque a Bologna ha fornito segnali incoraggianti, soprattutto per preservare Provedel, che non gioca una partita da sette mesi e mezzo e potrebbe pagare lo scotto del debutto in un evento così importante. Cosa succederebbe se il cambio del guardiano si rivelasse nell’immediato controproducente? Il vice comprato dalla Lazio esordirà invece nelle prossime partite, contro Fiorentina e Venezia che capitano a poche ore di distanza l’una dall’altra. Dovrebbe giocarle entrambe, non una sola, tanto per scaldare i guanti dopo il lungo infortunio. Poi si vedrà: la sensazione è che tra i portieri nel medio-lungo periodo le gerarchie saranno molto fluide.

Leggi anche Il piano di Chivu per ritrovare anima in Champions: c'è Calha l'europeo e scocca l'ora di BonnyCome li scelgono? Quali sono le star anti-Inter? E la guerra? Perché lo Shakhtar è il Brasile d'Europa, i retroscena

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo