Il freddo può favorire gli infarti? Le dritte degli esperti per proteggere il cuore
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Il freddo può favorire gli infarti? Le dritte degli esperti per proteggere il cuore

Giovedì 12 febbraio 2026
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Vasocostrizione, pressione più alta e stress cardiaco: cosa accade al cuore con il freddo e quali precauzioni adottare

Vasocostrizione, pressione più alta e stress cardiaco: cosa accade al cuore con il freddo e quali precauzioni adottare

Daniele Particelli 12 febbraio - 11:20 - MILANO

Con l'arrivo di una nuova ondata di freddo, e gli improvvisi sbalzi di temperatura che stiamo sperimentando in quest'ultima parte di gennaio, le persone più fragili e che convivono già con una patologia cardiaca devono prestare ancora più attenzione. Le basse temperature, soprattutto nel pieno dell'inverno, rappresentano uno stress aggiuntivo per il cuore e per l’intero apparato cardiovascolare, ma con pochi e semplici accorgimenti è possibile mettersi al riparo dal rischio di conseguenze gravi.

Domenico Gabrielli, presidente della Fondazione per il Tuo Cuore di Anmco e direttore dell’Unità operativa complessa di Cardiologia dell’Azienda ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma, ha spiegato all'Adnkronos Salute cosa accade al nostro organismo quando il termometro scende repentinamente e come mettersi al riparo dai rischi.

Il freddo può favorire gli infarti?

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Quando la temperatura diminuisce, soprattutto sotto lo zero, si verifica una vasocostrizione, cioè un restringimento dei vasi sanguigni. Questo comporta un aumento del lavoro del cuore e può determinare un rialzo della pressione arteriosa", ha spiegato Gabrielli. Si tratta di un meccanismo di difesa fisiologico, non privo di conseguenze: le arterie diventano meno elastiche, la pressione tende ad aumentare e il cuore è costretto a pompare con maggiore forza.

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In alcuni casi, secondo l'esperto, può verificarsi anche un vasospasmo, una contrazione improvvisa delle coronarie che può favorire eventi ischemici e, nei casi più gravi, contribuire allo sviluppo di un infarto. Se nei soggetti in salute questo rischio è minimo, in presenza di fattori predisponenti bisogna prestare la massima attenzione.

Chi è più a rischio durante le ondate di freddo

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"Il freddo può contribuire allo sviluppo di un infarto soprattutto in chi ha già una malattia cardiovascolare di base", ha precisato il cardiologo, che ha invitato gli anziani e le persone con ipertensione o cardiopatie a prestare più attenzione del solito durante le giornate più rigide, evitando esposizioni prolungate e situazioni che richiedono sforzi intensi al freddo, come spalare la neve o affrontare attività fisiche improvvise all'aperto.

Le precauzioni utili per proteggere il cuore

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È sufficiente seguire alcune regole di buon senso per ridurre al minimo il rischio: coprirsi adeguatamente, proteggendo in particolare il torace, la testa e le mani, aiuta a limitare la dispersione di calore e lo stress per il sistema cardiovascolare. Da evitare assolutamente i bruschi cambi di temperatura e, quando possibile, uscire nelle ore meno rigide della giornata.

Anche le nostre abitudini alimentari possono fare la differenza: "È importante bere, ma non alcolici". Questo perchè l'alcol provoca una vasodilatazione periferica che dà una falsa sensazione di calore, favorendo in realtà la dispersione del calore corporeo e alterando la termoregolazione.

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