Ducati Formula 73: la moto del centenario in stile Imola
È un tributo alla più grande vittoria sportiva di Borgo Panigale, ha una personalità da café racer ed è destinata a diventare un oggetto da collezione. L’ultimo gioiello Ducati arriverà in primavera e sarà prodotto in soli 873 esemplari
È un tributo alla più grande vittoria sportiva di Borgo Panigale, ha una personalità da café racer ed è destinata a diventare un oggetto da collezione. L’ultimo gioiello Ducati arriverà in primavera e sarà prodotto in soli 873 esemplari
Adriano Bestetti 12 febbraio - 16:14 - MILANO La nuovissima Ducati Formula 73 2026 sarà prodotta in 873 unitàIl 2026 è l’anno che segna il centenario della fondazione di Ducati e la casa di Borgo Panigale è seriamente intenzionata a celebrare a dovere questa pietra miliare. Tra i primi tangibili segnali di questo approccio c’è l’arrivo di un nuovissimo modello dai contenuti fortemente evocativi, una moto unica, estemporanea ed esclusiva che porta con sé tutti i crismi della solennità. Si chiama Formula 73, ha le forme di una moderna semi-carenata e non sfoggia il tipico rosso delle moto Ducati. La sua livrea si veste invece di argento e verde acqua per andare a comporre una grafica che tantissimi amanti del marchio riconosceranno al primo colpo d’occhio. E che fa preciso riferimento a un’altra pietra miliare della sua storia.
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La suadente colorazione della Formula 73 ispirata dalla 750 Imola DesmoLa rinascita di Imola
—Nel 1972 si svolse la prima edizione della 200 Miglia di Imola, evento che catalizzò enorme interesse mediatico in quanto prima competizione europea a schierare in griglia moto derivate dalla serie e con cilindrate superiori al limite dei 500 cc in vigore nel motomondiale. Vi presero parte moto di praticamente tutti i maggiori costruttori dell’epoca, richiamò circa 70.000 spettatori sul tracciato in riva al Santerno e fu vinta in modo epico dal britannico Paul Smart davanti all’italiano Bruno Spaggiari, rimasto a secco di carburante mentre era in testa e poi transitato sul traguardo a motore spento. Entrambi erano in sella a una Ducati 750 Imola Desmo, derivata dalla 750 Gt di produzione, con distribuzione desmodromica imposta da Fabio Taglioni, carenatura argentata e telaio tubolare verniciato in verde acqua.
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Il gruppo otticu full-Led con cornice luminosa a fungere da luce diurnaL'ispirazione della formula 73
—Non è esagerato affermare che quello schiacciante trionfo e la sua grande risonanza a livello internazionale rappresentarono una svolta per il destino di Ducati, da allora riconosciuta dal mondo come un credibile costruttore di prestanti moto di grossa cilindrata. La casa stessa le ha già dedicato diversi tributi a cominciare dalla oggi quasi introvabile Paul Smart 1000 Le prodotta in soli 1.000 esemplari nel 2005. Come suggerito dal suo nome, la Formula 73 si rifà più precisamente alla 750 Super Sport Desmo lanciata l’anno seguente da Ducati in scia a quella grande vittoria, la sua prima moto stradale dotata con distribuzione desmodromica. La sua silhouette si rifà a quel modello, che riprendeva a sua volta lo schema grafico della 750 Imola Desmo con tanto di banda verticale color oro sul serbatoio ad imitare la porzione trasparente del serbatoio da gara, che permetteva ai piloti monitorare il livello di carburante.
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La cura del dettaglio è maniacale nel design della Formula 73Design unico
—Esaltato da una colorazione così iconica, il design è probabilmente l’elemento più distintivo della Formula 73, moto che Ducati definisce come Urban Café Racer in grado di coniugare modernità tecnica al fascino della tradizione. Le sue linee filanti e formano un insieme piuttosto compatto, con semimanubri dotati di specchietti bar-end, un minuscolo cupolino e una coda corta e sottile. Nome e numero seriale dell’esemplare sono riportati sulla piastra di sterzo. Ci sono diversi componenti in alluminio ricavati dal pieno quali le leve al manubrio, le pedane e il tappo serbatoio Rizoma fornito a corredo che ne sottolineano la raffinatezza e la chiara propensione ad essere ammirata. Non occorre la sfera di cristallo per prevedere il suo destino da oggetto di collezione.
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Il numero di serie della moto è riportato sulla piastra di sterzomotore e ciclistica
—La Formula 73 è equipaggiata con il motore Desmodue da 803 cc, un bicilindrico con V di 90° con distribuzione desmodromica a due valvole e raffreddamento ad aria, omologato Euro 5+ ma comunque affine all’approccio tecnico degli anni 70 e 80. Ducati lo accredita di 73 Cv a 8.250 giri/min e 65,2 Nm di coppia massima a 7.000 giri/min. Questo propulsore è incastonato in un telaio a traliccio in acciaio a cui si connettono una forcella rovesciata da 41 mm e un mono regolabile nel precarico griffati Kyb. L’impianto frenante prevede invece una pinza radiale Brembo a 4 pistoncini a mordere il singolo disco anteriore da 330 mm. I cerchi a raggi sono da 17” e calzano pneumatici Pirelli Diablo Rosso IV. Il terminale di scarico è realizzato in collaborazione con Termignoni e conferirebbe alla moto “una voce piena ed evocativa”.
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—Ducati ha accordato alla Formula 73 una dotazione completa in termini di sistemi elettronici. Ne fanno parte l’acceleratore ride-by-wire, il controllo di trazione e l’Abs con funzione cornering, il quickshifter Ducati e i due riding mode ‘Sport’ e ‘Road’, il tutto da coordinare tramite una strumentazione Tft da 4,3” predisposta per cooperare con il sistema Ducati Multimedia e offrire la navigazione turn-by-turn. La Formula 73 verrà prodotta in una serie limitata di 873 esemplari e sarà disponibile in Europa a partire della primavera di quest’anno, entro l’estate per il resto del mondo. Il prezzo, è di 16mila euro franco concessionario. Per il suo lancio Ducati ha approntato anche un casco e una giacca dedicati e ha chiamato l’attore Stefano Accorsi per fare da protagonista del cortometraggio A Piece of Timeless a lei espressamente dedicato.
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