Lo skiman di Fede: "Umile come Compagnoni, ero sicuro che avrebbe vinto"
Mauro Sbardelotto già skiman di Deborah, Fanchini, Kostner e Ceccarelli: "Dopo l'operazione al ginocchio mi ha chiamato e mi ha detto: aspettami, io torno"
Mauro Sbardelotto già skiman di Deborah, Fanchini, Kostner e Ceccarelli: "Dopo l'operazione al ginocchio mi ha chiamato e mi ha detto: aspettami, io torno"
Dalla nostra inviata Marisa Poli 12 febbraio - 17:58 - CORTINA Mauro Sbardelotto e Federica Brignone. PentaphotoÈ tra gli skiman più esperti del mondo Mauro Sbardelotto. Valtellinese di Valdisotto ha cominciato in Fisi con Richard Pramotton, è passato a Isolde Kostner, dal 1994 con Deborah Compagnoni, quando ha cominciato ad allenarsi con il team personale. Poi Daniela Ceccarelli (anche lei campionessa olimpica di superG, 24 anni fa a Sal Lake City), Elena e Nadia Fanchini e dal 2013 prepara gli sci di Federica Brignone, oggi regina olimpica del superG. “Questa è la mia ventesima medaglia – dice orgoglioso alla fine di una delle giornate più nelle della sua carriera -. Questa è veramente speciale".
VIDEO: Eterna Brignone: l'incontro con Mattarella dopo l'oro, ecco cosa si sono dettiPer la rincorsa dopo l'infortunio?
"Sì, per tutto quello che ha passato, per i dolori e i dubbi. Ma lei è stata la prima che ci ha creduto, sin da subito. Dopo l'operazione mio ha chiamato e mi ha detto: io torno, aspettami".
Ci racconta le tappe fino a questo oro?
"Fede ha rimesso gli sci a novembre, ma non è andato sempre tutto bene. Ci sono stati alti e bassi, giorni in cui il dolore non l'ha lasciata sciare. L'ultima volta due giorni fa: siamo andati a Pozza per un allenamento, siamo andati e tornati perché aveva troppo dolore alla gamba e non ce la faceva".
Come è stata la vigilia?
"Ieri ha fatto due giri di gigante, tranquilli. Ma stamattina dopo il riscaldamento non ha avuto dubbi: me la sento".
Lei se l'aspettava?
"Prima di partire per l'Olimpiade ho lasciato nell'albergo della mia compagna, l'Hotel Aprica, una busta con il nome di chi avrebbe vinto il superG. Era quello di Federica".
C'è mai stato un momento in cui ha pensato: non ce la facciamo?
"Sincero? No, non c'è mai stato" .
Ha lavorato con Compagnoni e Brignone, che cosa hanno in comune queste due campionesse infinite?
"Sono umili, hanno sempre avuto i piedi per terra. Hanno sempre avuto tanti altri interessi oltre allo sport. Queste si divertono un mondo a sciare in neve fresca, o alla domenica con gli amici. È forse la cosa che è mancata di più a Fede".
E in futuro?
"(sorride). Prima vediamo come va il gigante domenica...".
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