Quesada fa un cambio solo per l'Italia contro l'Irlanda: spazio a Pani per Dublino
Dopo la vittoria sulla Scozia il ct azzurro è costretto a rinunciare a Brex, ma conferma tutti: Marin si sposta a centro, estremo giocherà Pani. Farrell invece fa la rivoluzione: panchina per Gibson-Park
Dopo la vittoria sulla Scozia il ct azzurro è costretto a rinunciare a Brex, ma conferma tutti: Marin si sposta a centro, estremo giocherà Pani. Farrell invece fa la rivoluzione: panchina per Gibson-Park
Roberto Parretta 12 febbraio - 18:32 - MILANOC’è un solo cambio nel XV annunciato oggi dal ct Gonzalo Quesada con il quale l’Italia sfiderà sabato l’Irlanda a Dublino nel match che aprirà la seconda giornata del Sei Nazioni. Rispetto alla vittoria sulla Scozia, resta fuori il centro Nacho Brex, che che non ha preso parte al ritiro in settimana per problemi familiari: al suo posto traslocherà Leonardo Marin, che con la Scozia aveva giocato estremo, ruolo nel quale gli subentra quindi Lorenzo Pani.
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—Come del resto vale per la stragrande maggioranza degli allenatori di nazionali, ai quali piace pochissimo cambiare formazioni se non per necessità ineludibili, anche Gonzalo Quesada preferisce non modificare gli ingranaggi di un meccanismo che poi al riscontro del campo in effetti ha funzionato benissimo. Compresa la conferma di Alessandro Fusco a mediano di mischia: “La gerarchia nel ruolo - dice Quesada - non è definita, negli anni li abbiamo ruotati tutti. Fusco ora è in un momento eccellente, abbiamo pensato anche ad Alessandro Garbisi. Stephen Varney invece ora non è al 100%, dopo l’infortunio ha recuperato, nelle ultime due settimane si è allenato con noi, anche se non sempre a pieno carico. Ma oggi Fusco e Garbisi sono fisicamente, mentalmente e tecnicamente un po’ davanti. C’è concorrenza e competizione, aspettiamo che Varney torni al 100%”. Sull’inserimento di Pani, il c.t. spiega: “Era stato con noi per tutta la serie di novembre, ma senza giocare, ora viene da buone partite nel club, è cresciuto e in allenamento ci ha fatto sentire che meritava questa possibilità. È vero che è mancino come Paolo Garbisi e che sarebbe meglio un estremo destro, ma possiamo organizzarci con i centri”. A proposito di piedi e calci, Quesada sa che con l’Irlanda sarà un aspetto delicato: “Loro calciano tanto e recuperano più palloni di qualsiasi altra squadra al mondo. Ma per quello che è il loro momento, il loro rugby e quello che il pubblico irlandese si aspetta, non passeranno il pomeriggio a calciare. Varieranno e cercheranno anche lunghe sequenze in attacco”. Decisamente sorpreso invece il c.t. azzurro per un’assenza nel XV dell’Irlanda: “Negli ultimi 3-4 anni è difficile ricordarsi di un’Irlanda senza Jamison Gibson-Park. Come avevamo fatto per la Scozia, pensando a un piano di gioco per mettere pressione sul loro miglior playmaker, Finn Russell, in questo caso avevamo studiato la mossa in funzione di Gibson-Park. Ci hanno sopreso”. Due i cambi in panchina per Quesada, che torna alla formula con 6 avanti inserendo la terza linea David Odiase. Due soli trequarti, con il mediano di mischia Alessandro Garbisi e l’utility back Paolo Odogwu al posto di Giacomo Da Re.
L'Irlanda
—Completamente diverso, invece, e decisamente sbalorditivo, l’approccio del c.t. Andy Farrell, che ha stravolto il XV rispetto alla sconfitta dell’Irlanda in Francia all’esordio (14-34). Fra i 6 cambi, la novità più grossa, come detto è l’esclusione dalla formazione di partenza del mediano di mischia Gibson-Park, rimpiazzato da Craig Casey. Cambiano anche le ali, con il ritorno di James Lowe e la prima presenza al Sei Nazioni (quinta complessiva) per Rob Baloucoune. In terza linea rientra a numero 8 Jack Conan, il capitano Caelan Doris si sposta a flanker, con il 26enne Cormac Izuchukwu che completerà il reparto: nato a Londra da mamma nigeriana e papà inglese, si è trasferito a County Offaly a 7 anni ed è rugbisticamente cresciuto nella regione di Leinster e sabato collezionerà il suo quinto cap, il primo nel Sei Nazioni. In seconda linea entra James Ryan e Tadgh Beirne va in panchina. Dove anche Farrell scglie il 6-2: cambiano i piloni (Tadgh Furlong e Tom O’Toole). Esordio in vista per la seconda linea Edwin Edogbo: ha 23 anni ed è rientrato da poche settimane con Munster (9 presenze e 3 mete in stagione) dopo un terribile infortunio al tendine d’Achille (per la seconda volta in carriera) subito il 26 dicembre del 2024.
le formazioni
—Ecco i due XV in campo sabato a Dublino:
Irlanda: 15 Jamie Osborne; 14 Robert Baloucoune, 13 Garry Ringrose, 12 Stuart McCloskey, 11 James Lowe; 10 Sam Prendergast, 9 Craig Casey; 8 Jack Conan, 7 Caelan Doris, 6 Cormac Izuchukwu; 5 James Ryan, 4 Joe McCarthy; 3 Tom Clarkson, 2 Dan Sheehan, 1 Jeremy Loughman.
A disposizione: 16 Ronan Kelleher, 17 Tom O’Toole, 18 Tadhg Furlong, 19 Edwin Edogbo, 20 Tadhg Beirne, 21 Nick Timoney, 22 Jamison Gibson-Park, 23 Jack Crowley.
Italia: 15 Lorenzo Pani; 14 Louis Lynagh, 13 Leonardo Marin, 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane; 10 Paolo Garbisi, 9 Alessandro Fusco; 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Michele Lamaro (c); 5 Andrea Zambonin, 4 Niccolò Cannone; 3 Simone Ferrari, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti.
A disposizione: 16 Tommaso Di Bartolomeo, 17 Mirco Spagnolo, 18 Muhamed Hasa, 19 Federico Ruzza, 20 Riccardo Favretto, 21 David Odiasi, 22 Alessandro Garbisi, 23 Paolo Odogwu.
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