Diesel, perché il prezzo è salito così tanto? Hormuz e non solo: tutte le cause
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Diesel, perché il prezzo è salito così tanto? Hormuz e non solo: tutte le cause

Martedì 27 ottobre 2026
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La causa originaria degli aumenti rimane il conflitto mediorientale, ma ora il problema non è più la reperibilità del greggio. Dai costi di trasporto fino ai problemi di raffinazione, ecco tutti gli elementi che combinati portano il prezzo del gasolio alla pompa alle stelle

La causa originaria degli aumenti rimane il conflitto mediorientale, ma ora il problema non è più la reperibilità del greggio. Dai costi di trasporto fino ai problemi di raffinazione, ecco tutti gli elementi che combinati portano il prezzo del gasolio alla pompa alle stelle

Marco Bruckner 27 ottobre - 16:47 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Ecco i diversi fattori che hanno portato il prezzo del diesel a impennarsi

Già scosso dallo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina nel 2022, il mercato energetico ha conosciuto ulteriori stravolgimenti dopo l'inizio del conflitto tra l'asse Usa-Israele e l'Iran, datato 28 febbraio 2026. Da quando sono cominciate le ostilità, il prezzo medio del greggio al barile si è alzato in maniera stabile rispetto al periodo precedente al conflitto, con gli aumenti che hanno colpito anche i prodotti derivati dal petrolio stesso, carburanti in primis. Tra questi, quello ad aver subito il rincaro più importante è certamente il diesel, che ha raggiunto prezzi alla pompa davvero importanti e difficili da immaginare fino a relativamente poco tempo fa. La causa di questi aumenti non è unitaria, bensì va cercata nella combinazione di più fattori che incidono nello stesso momento, portando a un'impennata dei prezzi. E tra questi, la reperibilità del greggio gioca un ruolo meno importante di quanto si possa immaginare. Secondo la società specializzata Kpler, nella settimana 12-18 ottobre, le esportazioni di petrolio mediorientali sono state addirittura superiori a quelle del periodo pre-guerra (24 milioni di barili al giorno di media contro 23,3 milioni), seppur con un aumento significativo dei transiti nelle rotte alternative a Hormuz. Per lo stretto, comunque, sono passati mediamente 14 milioni di barili al giorno, cifra equivalente all'82% dell'attività precedente al conflitto. Numeri molto elevati rispetto a quelli degli scorsi mesi. 

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com'è composto il prezzo del diesel

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Per capire perché il prezzo alla pompa del gasolio sia così alto bisogna fare intanto un paio di precisazioni. Innanzitutto, va sottolineato che il petrolio di per sé è una materia prima quotata sul mercato e il cui prezzo segue dunque il principio della domanda-offerta. Dunque, nonostante alcuni Paesi - tra i quali l'Italia, il cui maggior fornitore di greggio è la Libia - importino da Paesi non interessati direttamente dalla crisi mediorientale, questo non permette loro di acquistare a prezzi inferiori. Un altro aspetto da sottolineare è la composizione del prezzo del gasolio (e anche della benzina) alla pompa. Questo si compone di tre elementi: il prezzo industriale del carburante stesso (che comprende il costo della materia prima, della raffinazione, del trasporto e anche i margini di produttori, intermediari e gestori delle stazioni di servizio), l'accisa fissa, pari a 0,6729 euro al litro nel caso del diesel e che non è legata al prezzo industriale, e l'Iva, che è al 22%. Va da sé che più sarà alto il totale della somma tra prezzo industriale e accisa, più alta sarà anche l'ammontare di Iva da aggiungervi. 

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costi di trasporto e assicurazioni

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Come detto, quello legato alla reperibilità del petrolio in sé non è più il problema principale, o meglio non il solo, in campo di mercato energetico. Il greggio mediorientale è tornato infatti a circolare, ma lo fa a prezzi decisamente superiori rispetto a prima. Il costo del trasporto è aumentato significativamente: la costante minaccia iraniana di colpire petroliere e in generale le imbarcazioni passanti per Hormuz ha portato il prezzo delle assicurazioni alle stelle. Non solo: anche gli stipendi da pagare al personale sono molto più alti nel momento in cui lavorano in condizioni ad alto rischio. In generale, dunque, il costo del trasporto, che in alcune fasi richiede anche il supporto della Marina militare statunitense, è aumentato significativamente, il che ha naturalmente un impatto sul prezzo finale del greggio e dei suoi derivati. 

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la raffinazione

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Altro tema centrale per capire l'impennata dei prezzi del diesel è quello della raffinazione. Il petrolio greggio ha infatti bisogno di essere elaborato per poter essere sfruttato come carburante. Nei vari conflitti in corso sono stati riportati diversi danni a varie raffinerie, con la capacità di raffinazione generale che è andata a ridursi. Nel caso europeo va anche valutato l'impatto della scelta di Bruxelles di affrancarsi dalle importazioni russe, il che ha costretto l'Ue a crearsi una nuova catena di approvvigionamento con un relativo minor potere contrattuale, dato che gli altri esportatori sono a conoscenza della riluttanza europea a importare da Mosca. Un aumento della produzione del greggio e un ritorno di circolazione dell'offerta simile a quella del periodo pre-bellico non si traducono dunque automaticamente in una crescita della disponibilità di diesel. L'arrivo del gasolio alle nostre pompe dipende infatti da diversi elementi.

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a oggi il diesel è indispensabile

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Un ultimo, ma non meno importante, fattore da considerare è l'indispensabilità del diesel al giorno d'oggi. Nessun Paese può infatti affrancarsi dal consumo di gasolio e questo punto non riguarda solo la mobilità quotidiana, che è pur un tema centrale per la maggior parte dei cittadini. Il diesel è un carburante fondamentale nel settore industriale, in quello agricolo, naturalmente in quello dei trasporti, di natura sia civile che commerciale. La domanda per il gasolio non va a diminuire né può farlo nemmeno quando l'offerta scarseggia. Questo costringe le compagnie ad acquistare ai prezzi di mercato, anche quando sono molto più elevati rispetto a quella che veniva considerata la normalità, con conseguenze inevitabili nel momento in cui si vende il gasolio stesso a terzi. Riassumendo si potrebbe dire che è indispensabile che il diesel continui a circolare, a prescindere dalla sua reperibilità. Questo porta a grandi sforzi per garantirne il suo trasporto, la sua raffinazione e un'offerta sempre sostenuta, con grandi aumenti dei costi che vengono poi scaricati sul consumatore finale. 

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