Musetti e Berrettini, l'amicizia è finita? Il gelo in diretta e la Davis, ecco cos'è successo
I due azzurri erano molto più che colleghi, ora questioni extra-tennis sembrano averli allontanati
I due azzurri erano molto più che colleghi, ora questioni extra-tennis sembrano averli allontanati
Riccardo Crivelli Giornalista 27 ottobre - 21:46 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleC’eravamo tanto amati. Più che amore, si trattava della sincera amicizia e del profondo rispetto che maturano nello stesso contesto sportivo, alimentati dalla comune consapevolezza di una vita dedicata ai sacrifici per inseguire il sogno del successo su un campo da tennis. Lorenzo Musetti e Matteo Berrettini, che nel 2022 a Napoli giocarono una finale Atp tutta italiana vinta dal primo, non sono mai stati solo colleghi. Per dire: ad aprile durante il torneo di Montecarlo (dove peraltro risiedono entrambi) e poi a maggio a margine degli Internazionali di Roma, passarono un paio di piacevolissime serate conviviali a cena, insieme alle rispettive compagne e ad altri tennisti azzurri. Non solo: al torneo di Indian Wells a marzo il Muso, che rientrava dopo quasi due mesi di stop per l’infortunio patito in Australia, chiese proprio a Matteo di allenarsi insieme per testare la condizione e probabilmente chiedergli suggerimenti, a lui che sui guai fisici può scrivere un trattato di medicina, su come gestire soprattutto mentalmente il ritorno all’agonismo seguito a una pausa forzata.
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—E poi c’è la Davis: nel 2024, alle Finali di Malaga, Musetti è il titolare con Sinner, ma perde il primo match contro l’argentino Cerundolo, e dalle semifinali capitan Volandri gli preferisce proprio Matteo, che vince i suoi due singolari con Australia e Olanda e contribuisce ad alzare l’Insalatiera per il secondo anno di fila. Nella festa che segue al trionfo, Lorenzo è il primo ad abbracciare il compagno in lacrime, che l’anno prima da infortunato aveva visto trionfare la squadra solo dal box. Nel 2025, invece, Musetti è infortunato e quindi non viene chiamato per le Finali di Bologna, ma il suo messaggio di sostegno prima delle partite è il primo ad arrivare sul cellulare di Berretto. Quella stessa Davis che ora invece demarca una frattura netta, sportiva e soprattutto personale: Lorenzo convocato, Berrettini a casa. C’è tempo un mese perché il ct cambi idea (l’Italia gioca il 25 novembre con la Corea del Sud), ma non è più solo una questione di scelte. Piuttosto, di un rapporto frantumato da ricostruire, sempre se sarà possibile. I social da giorni sono scatenati, sembra che un triangolo amoroso malandrino abbia innescato l’incendio, anche se l’ex fidanzata di Matteo, Vanessa Bellini, smentisce ogni coinvolgimento. Di certo, il video al torneo di Vienna ormai diventato virale vale più di ogni interpretazione e dietrologia: l’ignaro speaker a bordocampo, dopo la vittoria su Etcheverry, chiede a Berrettini di commentare il successo del grande amico Musetti il giorno prima a Lione, e la prima risposta che riceve è "ma siamo in diretta?". In caso contrario, infatti, il Martello si sarebbe risparmiato la risposta. E invece biascica qualche parola di cortesia, tirata come il suo volto fattosi improvvisamente scuro: "Ha lavorato tanto, se lo è meritato". Gelido come una lama di ghiaccio.
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