A Bergamo liti furibonde, si ritrovano a Roma e volano: Gasp e Gollini, retroscena di un amore capitale
Con l'infortunio di Svilar i giallorossi hanno dovuto rispolverare Gollini, che all'Atalanta non aveva un buon rapporto con Gasp. Ma ora tutti e due sono cambiati
Con l'infortunio di Svilar i giallorossi hanno dovuto rispolverare Gollini, che all'Atalanta non aveva un buon rapporto con Gasp. Ma ora tutti e due sono cambiati
Andrea Pugliese Giornalista 28 ottobre (modifica alle 16:50) - MILANO Italiano Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google“Ma dove vai con uno come Gollini…”. L’umore popolare a inizio ottobre a Roma era più o meno questo, subito dopo la notizia della frattura da stress al dito di un piede da parte di Mile Svilar. Ed invece nelle sei partite che ha giocato fin qui il secondo portiere giallorosso non solo si è dimostrato all’altezza della situazione, ma in più di una occasione è risultato decisivo per le sorti della squadra di Gian Piero Gasperini. Già, proprio lui, il tecnico con cui Gollini litigò furiosamente a Bergamo e per cui disse addio all’Atalanta. Uno che quando se l’è ritrovato a Trigoria non voleva vederlo neanche in cartolina e che invece adesso ne tesse le lodi, dopo che il rapporto tra i due si è ricomposto strada facendo. “Contro il Cagliari è stato strepitoso”, il timbro dell’allenatore sull’ultima prestazione del portiere giallorosso, quella di martedì sera, quando ha piazzato almeno quattro parate decisive.
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—Gollini in questa stagione ha già giocato sei partite, di cui quattro in campionato (Como, Genoa, Napoli e Cagliari) e due in Champions (Real Madrid e Slovan Bratislava). E ci sono state partite in cui le sue parate hanno regalato punti ai giallorossi: come a Como (decisivo due volte su Nico Paz), a Napoli (gli interventi su Olivera, De Bruyne e Politano) e proprio con il Cagliari. Ma era stato importante anche contro il Real Madrid, dove forse qualcosa ha sbagliato, piazzando però anche una serie di parate importanti su Mbappè, ad esempio, e non solo. Insomma, le prestazioni sono state sempre mediamente di livello ed allora tornano in mente le parole espresse proprio da Gasperini prima del suo esordio, alla vigilia della trasferta di Como. “Pierluigi ha un’opportunità importante e avrà modo di tornare a essere il portiere importante che è stato per un certo periodo. Ha capacità e valore, quando l'ho avuto all'Atalanta era arrivato anche a essere convocato in nazionale. In questi mesi si è sempre allenato bene: deve avere la fiducia di tutti, perché non stiamo mettendo in campo un portiere che non ha mai giocato”. Appunto. E nonostante in campionato non scendesse in campo da due anni, Gollini ha trovato subito il modo di rendersi importante. Tanto che dopo il Cagliari Gasp ha aggiunto: "Lo conosco bene. Da giovane era più esuberante e aveva meno voglia di lavorare e migliorarsi. Ci siamo ritrovati qui a Roma, è cresciuto e abbiamo messo dei puntini a posto. Non ho mai avuto dubbi sulle sue qualità”.
il ritorno
—E allora ieri sera dopo la partita Gollini è andato a festeggiare con il suo entourage e con qualche amico dalle parti di Ponte Milvio, a due passi dallo stadio Olimpico. Con lui c’era anche Davide Petrucci, che ne è diventato amico quando erano entrambi giovanissimi, al Manchester United, e che ora lo aiuta su tante cose. Già, perché Gollini nel frattempo è maturato davvero, in campo ma anche fuori. Qualcuno gli ha sempre rimproverato dei comportamenti un po’ sopra le righe, qualche esuberanza di troppo, come magari l’amore per la musica ed il rap. Quello resta, ci mancherebbe altro. Ma è tutto quello che gli gira intorno che è cambiato. A 31 anni Gollini ha raggiunto una maturità consolidata e presto diventerà anche papà, un altro mattoncino importante sul suo futuro. Quello prossimo prevede la sfida con l’Udinese e se Svilar non ce la farà, anche il suggestivo ritorno all’Old Trafford, a Manchester, dove con lo United ha giocato giovanissimo, dai 17 ai 19 anni. E sarà un’altra serata storica, c’è da scommetterci su…
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