Fawcar, cinque Suv per il debutto in Italia: prezzi e versioni
Il marchio cinese debutta nella Penisola con due brand: Bestune punta più al concreto con prezzi contenuti e motori a benzina, mentre Joyee offre soluzioni elettriche e plug-in hybrid
Il marchio cinese debutta nella Penisola con due brand: Bestune punta più al concreto con prezzi contenuti e motori a benzina, mentre Joyee offre soluzioni elettriche e plug-in hybrid
Matteo Solinghi 29 ottobre - 14:51 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google L'ammiraglia di Fawcar, la Joyee S08Fawcar, storico marchio fondato nel 1953 (allora come Faw Group) per volontà del governo cinese e sinora capace di immatricolare 65 milioni di veicoli, è solamente l'ultima (in ordine di tempo) delle realtà cinesi pronte ad approdare sul mercato italiano. Diversamente da quanto siamo abituati a vedere con i colossi europei, sulla falsariga di quelli americani, coreani e giapponesi, in questo caso la politica applicata dalla casa di Changchun è quella di arrivare sul mercato non con un unico brand e andare a creare una famiglia di veicoli, ma distinguere ed elevare le singole famiglie a sotto-brand. Motivo per cui sì, parliamo di Fawcar, ma le auto (tutte Suv) si chiamano Bestune T77, T90 e B70S da un lato; Joyee S04 e S08 dall’altro. Le prime puntano su motorizzazioni a benzina e prezzi aggressivi (tutte sotto i 30mila euro), le seconde su powertrain elettrici o ibridi alla spina. La commercializzazione dei veicoli è affidata a China Car Company.
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Il Bestune T77 dalla tre quarti frontaleBestune T77
—Il più classico dei Suv medi (4,52 metri di lunghezza, ma soli 391 litri di vano bagagli) è il Bestune T77, offerto a 26.998 euro in un unico allestimento. Sotto il cofano un classico 1.5 turbo benzina da 160 Cv e 258 Nm abbinato a un cambio automatico a 7 rapporti. Vanta una grande calandra all’anteriore, cerchi da 19", una firma luminosa massiccia, tetto panoramico elettronico, Cruise control adattivo, telecamera posteriore e tutti gli altri Adas di secondo livello, display centrale da 12,3" e cruscotto anch’esso digitale, accesso in auto e avvio senza chiave e bocchette di aerazione anche al posteriore. Importanti i consumi, con la casa che dichiara oltre 7 litri per 100 km.
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Il Bestune T90 vista frontalmenteBestune T90
—Linee più attuali per il Bestune T90, caratterizzato da un passo di 2,77 metri, una lunghezza di 4,72 metri e un bagagliaio che può spaziare da 560 a 1.345 litri, sospensioni anteriore tipo MacPherson e posteriori multilink indipendenti e sempre spinto dal 1.5 turbo benzina da 160 Cv. È proposto a 29.998 euro con sistema di telecamere con visione panoramica a 360°, parcheggio completamente automatico, 6 airbag di serie, monitoraggio dell’angolo cieco, due display Lcd in abitacolo con quello del sistema di infotainment dal forte sviluppo verticale e da 12,6”, ricarica wireless per lo smartphone e accesso senza chiave. Il sedile conducente è elettrico a 8 vie e il tetto panoramico occupa una superficie di 1,2 metri quadrati.
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Il Bestune B70S vista lateralmenteBestune B70S
—Dei tre Bestune, B70S è quello che si distingue di più per geometrie delle linee, più da crossover affusolato, con firma luminosa a forma di boomerang all’anteriore e a Led a tutta larghezza dietro, con spoiler posteriore. Proposto anch’esso a 29.998 euro, anche qui troviamo il 1.5 turbo benzina da 160 Cv di potenza abbinato al cambio automatico a 7 rapporti, cerchi da 19”, pinze freno rosse, tetto panoramico, barre longitudinali, portellone elettrico, clima automatico bizona e la gestione intelligente di anabbaglianti e abbaglianti. È lungo 4,55 metri e il bagagliaio è meno spazioso di quello degli altri Suv Bestune: 360 litri minimi, complice la forma affusolata al posteriore.
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La Joyee S04 parcheggiataJoyee S04
—Proposta a 35.998 euro, Joyee S04 è il Suv elettrico da 166 Cv e 225 Nm di coppia di Fawcar. Da sottolineare il coefficiente aerodinamico di 0,248, che si riflette in consumi promessi pari a 11,8 kWh/100 km, con conseguente autonomia fino a 565 km. Non mancano il tetto panoramico in vetro, un display centrale da 14,6”, sufficiente spazio per chi siede dietro grazie ai 2,75 metri di passo (4,45 di lunghezza) e per i bagagli (415/1.601 litri), la tecnologia vehicle-to-load per alimentare dispositivi esterni, Adas di secondo livello con visione panoramica a 360° e vista virtuale del sottoscocca. In particolare, la batteria della S04 ha superato 169 test, tra cui 70 secondi di esposizione diretta al fuoco e 24 ore di immersione in acqua salata.
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La Joyee S08 in azioneJoyee S08
—Il primo modello sviluppato sulla piattaforma Bmp Super Hybrid di China Faw Group è la Joyee S08. Il 1.5 turbo benzina - affiancato da un’unità elettrica da 228 Cv - promette fino a 1.500 km di autonomia, di cui 150 in elettrico (consumi, almeno sulla carta, di 3,9 litri per 100 km e 11,9 kWh/100 km, a fronte di potenze di ricarica fino a 6,6 kW in corrente alternata e la possibilità di ricarica ultra-rapida 2C in corrente continua, recuperando dal 30 all’80% della carica in 20 minuti). Buono, almeno sulla carta, lo spunto: lo 0-100 km/h è coperto in 6,9”, assicura la casa, a fronte di una velocità massima limitata elettronicamente a 180 km/h. Disegnato seguendo dettami stilistici con prevalenza di linee fluide e proporzioni equilibrate, pone particolare attenzione al comfort dei passeggeri e bagagli, grazie ai 4,75 metri di lunghezza con un vano posteriore da 585 litri minimi e 33 vani per stivare ulteriori oggetti personali. È il Suv ammiraglia di Fawcar, proposto a 38.998 euro.
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Gli interni della Joyee S08Garanzia e assistenza post vendita
—Su tutte le vetture si hanno 5 anni/150.000 km di garanzia messi sul piatto da China Car Company, che diventano 8 anni/160.000 km sui veicoli elettrici. L’obiettivo di Fawcar è avere 70 punti vendita e 100 punti assistenza sul territorio italiano entro la fine del 2026; 110 punti vendita e 160 punti assistenza entro la fine del 2027; e 130 punti vendita e 180 punti assistenza entro la fine del 2028, con una copertura di almeno 4/5 punti vendita nelle principali città e una capillarità lungo lo stivale, senza dimenticare le province. Chiudendo con il tema ricambi, il magazzino centrale sarà supportato da un secondo magazzino nei pressi di Prato.
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