Martin oltre al dolore, in pista per le prove libere a Sepang col polso fratturato: "Provo ma è dura"
La Gazzetta dello Sport

Martin oltre al dolore, in pista per le prove libere a Sepang col polso fratturato: "Provo ma è dura"

Venerdì 30 ottobre 2026
3 visualizzazioni

Lo spagnolo dell’Aprilia ‘fit’ soltanto per le FP1: "Vedo come va: senza titolo in gioco starei a casa". Dopo la sessione sarà rivisitato per ricevere l'esito dell'esame decisivo

Lo spagnolo dell’Aprilia ‘fit’ soltanto per le FP1: "Vedo come va: senza titolo in gioco starei a casa". Dopo la sessione sarà rivisitato per ricevere l'esito dell'esame decisivo

Massimo Brizzi Giornalista 30 ottobre - 08:21 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Coraggio o incoscienza. Il confine è sottile. Come la lesione al polso che ha rimediato Jorge Martin in Australia. Cadendo sabato alla curva 8 nella Sprint di Phillip Island, mentre era in lotta con Marc Marquez, il pilota dell’Aprilia si è procurato una frattura composta del radio del polso destro in sede distale. Forfeit per il GP della domenica, che per sua fortuna non si è disputato per il meteo inclemente che non ha consentito il volo dell’elicottero di soccorso, e chance di titolo iridato almeno compromesse. Lo spagnolo, uno che di lesioni purtroppo se ne intende (a lato i suoi recenti infortuni) e sa quindi anche come lottare con il dolore e stringere i denti, ha deciso di volare lo stesso alla volta della Malesia per testare le sue condizioni in vista di una (im)probabile partecipazione alla gara. Alla vigilia del GP di Sepang si è sottoposto alla visita medica indispensabile per ottenere il “fit to race”: esame superato. Semaforo verde. Per ora. Martin stanotte, alle 3.45 italiane, ha girato nelle Libere 1, per poi essere “rivisitato immediatamente dopo la sessione per verificare le sue condizioni”. Sarà quello l’esame decisivo. 

Tre settimane

—  

L’ok a poter gareggiare è ancora ‘sub judice’: dipende dal dolore che avrà percepito Jorge in sella e dal livello di mobilità che avrà l’arto. In condizioni generali, ma qui si dovrebbero conoscere quelle specifiche di Jorge, è una lesione che di norma guarisce in 3-4 settimane con l’arto immobilizzato, ma potrebbe essere più problematica se ci fosse anche un coinvolgimento articolare. A meno di una improbabile pretattica, lo spagnolo è secondo nel Mondiale a 10 punti da Marquez e cercherà di tenere i giochi aperti, le prospettive non appaiono semplici. La forza di volontà dei campioni può fare miracoli, si è visto in passato ad Assen, con Loris Capirossi 3° con una mano fratturata nel warm up o Jorge Lorenzo 5° con la clavicola operata 36 ore prima, ma le vibrazioni alle alte velocità e le sollecitazioni di un arto che deve agire sul gas e la leva del freno, e su una pista abbastanza esigente, potrebbero anche peggiorare la lesione e il recupero successivo. Con il Qatar in calendario l’8 novembre servirà accortezza per non compromettere il decorso. 

Non perderti tutti i Gran Premi di Formula 1® e MotoGP™ in esclusiva streaming su NOW! Attiva il Pass Sport da 19,99€ al mese.

VIDEO: Un giro a Sepang: i punti più duri della pista del GP di Malesia

Denti e acceleratore

—  

Martin si è presentato alla visita medica dopo aver svolto crioterapia, massaggi e fisioterapia per il controllo del dolore e la prudenza resta. "Dovrò capire le sensazioni in sella - ha detto -. Provare a correre con un osso rotto sarà molto difficile e doloroso: sono qui perché in lotta per il titolo, altrimenti starei a casa con il tutore per un mese. Con la mano destra non riesco nemmeno a lavarmi i denti: ho fatto tutto il possibile per arrivare qui nelle migliori condizioni. Ora non sono particolarmente fiducioso sulla possibilità di correre, ma può succedere di tutto perché vede miglioramenti giorno dopo giorno". Martin indosserà un guanto speciale e i tecnici cercheranno di adattare la sua RS-GP per renderla meno gravosa possibile alle vibrazioni, ma solo le sensazioni in sella definiranno il quadro. La salute, di Martin e degli altri piloti, avrà la precedenza. Inutili e recenti eroismi, chiedere a Marc Marquez nel 2020, sono stati deleteri: Jorge e l’Aprilia hanno buon senso per decidere per il meglio.

Leggi anche Il monito dei Governi, i dubbi Yamaha e un Mondiale in bilico: MotoGP, il Qatar resta un...Joan Mir torna in Malesia: "Costretto a fermarmi per problemi di vista, ma ora sto bene"

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo