Norris contro Verstappen: "Le nuove F1 non gli piacciono? Può smettere. La Ferrari? È davanti"
La Gazzetta dello Sport

Norris contro Verstappen: "Le nuove F1 non gli piacciono? Può smettere. La Ferrari? È davanti"

Venerdì 13 febbraio 2026
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Il campione del mondo della McLaren ha difeso le nuove monoposto, che il campione olandese ha stroncato: "Siamo di fronte ad una nuova sfida che personalmente trovo molto interessante, sia per i piloti che per gli ingegneri"

Il campione del mondo della McLaren ha difeso le nuove monoposto, che il campione olandese ha stroncato: "Siamo di fronte ad una nuova sfida che personalmente trovo molto interessante, sia per i piloti che per gli ingegneri"

Jacopo Moretti 13 febbraio - 10:55 - MILANO Lando Norris, 26 anni, campione del mondo in carica F1

La Formula 1 è da poco tornata in scena e offre già un classico: Lando Norris contro Max Verstappen. I duellanti del 2025, in attesa di potersele suonare in pista, per il momento si sfidano in conferenza. Motivo del contendere? Le nuove monoposto di F1, rivoluzionate dal regolamento tecnico 2026 che le ha completamente stravolte. A scatenare la discussione è stato per primo Verstappen, che ieri, come al solito sempre sincero e senza peli sulla lingua, ha calcato la mano: “Guidare queste monoposto non mi piace. Altro che F1, sembra di guidare una Formula E… sotto steroidi”, ha attaccato l'olandese. Ma a stretto giro è arrivata la replica di Norris: “Io mi diverto molto e se proprio queste vetture non gli piacciono può sempre smettere”, la replica del campione del mondo inglese, pronto a schierarsi a difesa dei nuovi regolamenti. 

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nessuno lo obbliga

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Poco più di una settimana di prove e Verstappen è già convinto: “Queste vetture non sono degne del nome F1”. Una sentenza, nel classico stile ben poco diplomatico dell’olandese e accompagnata persino da una minaccia di ritiro: “Quando si è già vinto tanto, non bisogna per forza continuare”. Parole che spaventano la F1, certo, ma non Lando Norris. L’inglese – che per la verità si libererebbe di una buona dose di pressione in caso di addio dell’amico-rivale – non ci ha pensato due volte a difendere il nuovo ciclo tecnico: “Io, in realtà, mi sto divertendo molto – riporta Motorsport.com - e se Max vuole ritirarsi… è libero di farlo. Nessuno lo obbliga a stare qui”. 

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siamo pagati bene

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La verità, secondo Norris, “è che siamo pagati davvero troppo per poterci lamentare. E soprattutto nessuno ci costringe a correre in F1. Siamo di fronte ad una nuova sfida che personalmente trovo molto interessante, sia per i piloti che per gli ingegneri”. Certo, “bisogna cambiare il modo di guidare e gestire determinati aspetti in maniera diversa, ma stiamo pur sempre parlando di guidare le migliori macchine girando il mondo. Quindi direi che c’è ben poco da lamentarsi”. E se Verstappen avesse ragione e bisognerà davvero alzare il piede in rettilineo per caricare la batteria? “In McLaren non facciamo alcun lift and coast, neanche in modalità gara”. Bluff o verità? Presto per dirlo. 

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ferrari davanti

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Parlando dei valori in pista mostrati da questa sessione di test in Bahrain, il campione del mondo non è del tutto convinto che la sua McLaren possa confermarsi prima della classe. “Abbiamo potuto confrontare la nostra simulazione di gara con quella della Ferrari. Non siamo ancora al loro livello. La verità è che non siamo abbastanza veloci”. Che Lando continui a giocare di strategia? Probabile. Anche se McLaren potrebbe avere altri problemi a cui pensare: la MCL40 è spinta dal motore Mercedes, e con la Fia pronta ad una correzione di rotta sul caso rapporto di compressione… anche i campioni del mondo potrebbero ritrovarsi clamorosamente in difficoltà.

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