Alonso attacca, Albon risponde: "Il livello in F1 è altissimo". E arriva il sostegno di Leclerc...
Dopo lo scontro in pista ad Austin e le critiche dello spagnolo ai piloti delle retrovie, arriva la replica del diretto interessato. A difenderlo anche Sainz, Bearman e Perez
Dopo lo scontro in pista ad Austin e le critiche dello spagnolo ai piloti delle retrovie, arriva la replica del diretto interessato. A difenderlo anche Sainz, Bearman e Perez
Giorgio Burreddu Collaboratore 30 ottobre - 13:37 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleScarsi a chi? Va in scena Fernando Alonso vs i piloti delle retrovie, atto secondo. Questa volta sono loro a rispondere allo spagnolo dell’Aston Martin. Alonso aveva detto che "il livello di un terzo dei piloti è molto basso". Nel mirino era finito in particolare Alexander Albon, il pilota della Williams con cui Alonso si era scontrato nel GP di Austin. E Albon non ha lasciato cadere la provocazione. "Penso sia stata una bella battaglia. Penso che abbiamo dato vita a una bella lotta". Albon, 30 anni, non proprio un rookie, ha detto che "anche l'incidente in quel preciso momento, a mio parere, era in bilico, 50/50, per quanto riguarda la posizione delle vetture in pista". Poi, chiamato a commentare le parole dirette dello spagnolo dell’Aston, ha ribadito il concetto. "Voglio ribadire quello che ho già detto. Ho un enorme rispetto per Fernando. Da bambino lo ammiravo molto, e ovviamente non è piacevole sentire commenti del genere. Stai gareggiando contro qualcuno che ammiri. Ma allo stesso tempo, non sono d'accordo. È semplice: penso che il livello sia alto in tutta la griglia".
VIDEO: "Mi ritiro dalla Formula 1...": la dichiarazione di Fernando Alonso spiazza tuttiIN DIFESA DI ALBON
—Scintille? Lo vedremo in Messico. Albon alla vigilia del GP ha anche sperato "che questo fine settimana non ci si incroci in curva o che le nostre strade non si incrocino in gara". Vedremo. Nella F1 che cerca nuove sfide dopo il successo di Kimi Antonelli, ormai a due punti dal titolo, anche quello tra Albon e Alonso rischia di diventare un tormentone. Ma Albon va oltre la polemica personale e allarga il discorso alla qualità dei piloti: "Penso che 10-15 anni fa la parte posteriore della griglia non fosse come lo è adesso. Non abbiamo più piloti paganti. Quindi sì, è così". E non è il solo a pensarla in questo modo. Charles Leclerc, per esempio, ha affermato che il livello dei piloti è "molto alto", anche tra quelli che faticano a ottenere buoni risultati. E riferendosi ad Albon, Leclerc ha sottolineato che è "eccezionale" e che ci sono altri piloti che "si sono distinti durante tutte le loro carriere nelle categorie giovanili". Di più. "Sono certo che il livello della griglia di partenza sia altissimo, sia in fondo, sia a metà o in testa. L'unica cosa che cambia è ovviamente la vettura che guidiamo, ma gli standard sono molto elevati".
POSIZIONI DIVERSE
—Sulla stessa linea di Leclerc c'è anche l’ex compagno in Ferrari, Carlos Sainz, oggi compagno di squadra di Albon alla Williams. Sainz ha definito le critiche di Alonso dure e ha spiegato che dietro l'aumento degli incidenti nelle retrovie ci sono anche ragioni tecniche. "Nella parte posteriore della griglia c'è molta più aria sporca". E ancora: "C’è molto più effetto fisarmonica. Ci sono più occasioni in cui tre o quattro vetture si affiancano in curva, dove le probabilità di un incidente sono molto più alte rispetto a quelle nella parte anteriore della griglia". Anche Ollie Bearman della Haas ha giudicato le parole di Alonso "una conclusione un po' troppo severa, perché concordo sul fatto che il livello sia molto alto con l'attuale griglia". A difesa dei piloti delle retrovie è intervenuto anche Sergio Perez, secondo il quale le gare nel gruppo alle spalle dei primi sono più frenetiche semplicemente perché le vetture sono meno competitive. "Certo, penso che il livello nelle retrovie sia alto quanto in testa", ha detto. E ha aggiunto: "Credo che se ci scambiassimo le macchine con i ragazzi davanti, otterremmo risultati molto simili, o viceversa. Questo è l’unico problema della F1. Sei bravo quanto la tua macchina e la tua squadra, quindi penso che il livello sia davvero altissimo. E quando guardi i nomi che ci sono nelle retrovie, penso che è davvero, davvero altissimo".
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