Musah non ha dubbi: "Ho una gran voglia di rimanere al Milan. Derby? Vale come un trofeo"
Il mediano racconta anche la gioia di giocare con Modric: "È irreale, sto imparando tanto"
"Sapevo già cosa fare". Il centrocampista del Milan rivela i segreti dello spogliatoio rossonero alla vigilia della sfida più attesa e boccia un compagno
Emiliano Guadagnoli 30 ottobre - 12:13 - MilanoMilan ed Inter, ecco il video del nuovo Generali Stadium: esterni ed interni
Yunus Musah, mediano del Milan, è diventato con Ruben Amorim uno dei calciatori chiave del nuovo progetto rossonero. Lo statunitense ha parlato a CBS Sports Golazo, network statunitense. Ecco le sue parole:
"La strada è ancora lunga, ma dopo aver perso una stagione, ho capito che anche nei momenti cruciali bisogna andare avanti. Ora ho una gran voglia di restare, voglio rimanere in questo club e fare davvero bene qui. L'allenatore mi sta aiutando molto, dandomi delle opportunità che devo saper cogliere".
Come detto da quando è arrivato Amorim, Musah è diventato sempre più centrale: quali sono state le indicazioni dell'allenatore portoghese?
"Niente di complicato. Lo staff tecnico lavora in modo collettivo, così che tutta la squadra sappia esattamente cosa sta facendo ogni componente. Ci forniscono tutte le indicazioni necessarie: come ricevere palla, come leggere i vari momenti della partita e come interpretare il gioco secondo le loro direttive. Questo mi permette di scendere in campo senza alcun dubbio. È un grande aiuto, perché quando entri in campo sai esattamente cosa devi fare".
Il rapporto con Luka Modrić a centrocampo e il mito Ronaldinho
Musah ha l'occasione di allenarsi ogni giorno con Luka Modrić:"Cerco di godermi il momento e il tempo che posso trascorrere con lui. Non saranno molti anni, quindi apprezzo davvero ogni istante passato insieme a centrocampo. In passato, quando giocava nel Real Madrid, ero riuscito a farmi dare una maglia. Il mondo del calcio è davvero piccolo, ora ci ritroviamo a giocare insieme, fianco a fianco a centrocampo. È qualcosa di irreale. È fantastico condividere lo spogliatoio con lui, stare in campo con lui, sto imparando tantissime cose in campo anche solo guardandolo. Qualche volta parliamo spagnolo, lui parla bene inglese e spagnolo".Scarica la nuova app Pianeta Milan OTTIENI GRATIS
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Tocca e poi "Aggiungi a Home"per installare la App sul tuo Iphone. Su quale calciatore seguiva da piccolo:
"Mi piaceva tanto Ronaldinho, non guardavo tanto il calcio però all’epoca, l’ho visto di più dopo anche guardando gli highlights. Quando ero piccolo, più che guardarlo il calcio ci giocavo tanto, mi divertivo a giocare, ogni giorno uscivo con mio fratello e i miei amici e stavamo le ore fuori a giocare. Amo quei giorni, fuori per strada a giocare. Comunque Ronaldinho era un grande giocatore ed è il motivo per il quale ho scelto il numero 80 quando sono arrivato al Milan".
La vigilia di Milan-Inter e i retroscena sui compagni di squadra
Domani è il giorno del derby di Milano tra Milan e Inter:"È una partita diversa dalle altre, quando ti alleni per il derby è più speciale, non devi dire a nessuno dei compagni l'importanza della partita o che si deve concentrare per la partita, tutti sono concentrati, lavorano sodo perché è importantissimo per i nostri tifosi, per noi, è la partita che quando vinci è come se avessi vinto un trofeo. Sono molto concentrato per questa partita".
Per Musah, Matteo Gabbia potrebbe un giorno diventare allenatore, Diego Moreira un influencer sui social media. Il compagno peggiore con il quale stare in camera? Il centrocampista chiude con una battuta:
"Dico Loftus-Cheek".
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