Hamilton attacca: "Non c'è mai stato nessuno come me in F1. I miei riflessi? Meglio dei ventenni"
Sarà presente nel 2031 in Ruanda? Per il pilota della Ferrari non ci sono dubbi: "Sono fatto diversamente rispetto a tutti gli altri. Se resterò per il 2030 è da vedere. Io amo ancora la F1"
Sarà presente nel 2031 in Ruanda? Per il pilota della Ferrari non ci sono dubbi: "Sono fatto diversamente rispetto a tutti gli altri. Se resterò per il 2030 è da vedere. Io amo ancora la F1"
Alice Stellino 30 ottobre - 20:19 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleLewis Hamilton, "il leone inglese", è ancora in grado di attaccare, anche meglio di alcuni dei ventenni in griglia–stando a quanto dichiarato dallo stesso ferrarista ai media nel weekend del GP del Messico. Il pilota della rossa, in risposta ad una domanda sulla nuova tappa in Ruanda, prevista a partire dal 2031, e sulle possibilità di prendere parte alla corsa ha ribattuto con orgoglio: "In 70 anni non c'è mai stato uno come me in F1. Sono fatto diversamente rispetto a tutti gli altri". La sua età? Poco conta. Per Hamilton in pista la differenza è data dall'esperienza, e di quella lui ne ha da vendere sicuramente di più dei ventenni presenti in griglia: "È ovvio che ci saranno sfide legate a questo che non posso prevedere, ma esistono anche tanti preconcetti. Avete visto i miei tempi di reazione nell'ultima gara ad Austin? Sono più rapidi di quelli dei giovani piloti". Per quanto riguarda il suo futuro oltre il 2027, anno di scadenza del contratto con la Ferrari, Lewis ha preferito rimanere vago: "Per ora sono qui. Potrò competere a 44 anni con un pilota di 20? Chissà. Ma a 41 ce la sto facendo. Se resterò per il 2030 è da vedere. Io amo ancora la F1, alla mia età mi sento competitivo".
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—Competitivo o no caratterialmente, ciò che conta è la prestazione sulla monoposto e questo Hamilton lo ha messo in chiaro: "Non voglio mai abusare dell'ospitalità di una Scuderia: nel senso di non offrire una performance all'altezza. Non voglio guidare con quel ritmo calato drasticamente, con la mia reazione rallentata e la mia grinta ridotta. Continuerò a provare a dimostrare che chi mi ha criticato per la mia resa sulla vettura si sbaglia". E il ferrarista, risultati o no, ha ancora fame di vittorie e non gli basta ottenere un 2° o 3° podio, Lewis vuole restare in testa: "L'unica cosa che conta è vincere il Mondiale, delle altre posizioni mi interessa relativamente. Ma è importante per il team assicurarsi il secondo posto nei costruttori perché lo merita davvero". Quanto detto in chiusura al suo discorso, mette speranza per la prossima stagione: "Rispetto all'anno scorso abbiamo fatto un grande salto ed è incoraggiante per il prossimo. Le gare che restano saranno un test per il futuro".
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