Gravier: "Mamma mi dice che fa tutto parte del gioco. Chi è? Valeria Mazza..."
La Gazzetta dello Sport

Gravier: "Mamma mi dice che fa tutto parte del gioco. Chi è? Valeria Mazza..."

Venerdì 13 febbraio 2026
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Tiziano, figlio dell'ex top model, è nazionale argentino di sci. "Io sognavo di fare il rugbista, ma mio fratello maggiore sciava e così..."

Tiziano, figlio dell'ex top model, è nazionale argentino di sci. "Io sognavo di fare il rugbista, ma mio fratello maggiore sciava e così..."

dal nostro inviato  Andrea Fanì 13 febbraio - 11:42 - BORMIO (SONDRIO)

“Sta cercando Tiziano? Guardi, vede quella struttura bianca? Uscirà da lì tra un po’…”. Ok, fase 1, individuazione: completata. Inizia la fase 2: attesa. Volontari, un medico, addetti alla manutenzione, tifosi, gente, un gigante con gli sci in spalla (oh, ma era Lehto?), eccetera eccetera eccetera. Qualche nuvola in cielo ma c’è il sole. Buon segno? Boh, facciamo finta lo sia. Squilla il telefono, qualche passo qua e qualcun altro là, gente gente gente. Poi. Butto giù la telefonata. Fase 3, aggancio: c-o-m-p-l-e-t-a-t-a. “Tiziano, cosa dice, mi dedica due minuti?”. “Sì dai va bene”. Tiziano Gravier, 24enne nazionale argentino di sci, è il figlio di Valeria Mazza, top model degli anni Novanta, e Alejandro Gravier, imprenditore di alto livello. Al primo impatto Tiziano non sembra solo un atleta, è più… un principe. Come cammina, come guarda, come si pone: sereno, sorridente, cortese. Non è ipocrisia, tutt’altro. È qualcosa di autentico, ma c’è una parola per dirlo? Ah, sì sì. Status. 

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Ventottesimo nel superG. Contento? 

“Beh, era la prima esperienza all’Olimpiade, diciamo che sono contento per come ho sciato anche se ho fatto qualche errore che mi ha fatto perdere velocità. Qualcosa meglio potevo fare, in effetti, però per essere la prima volta in un contesto così, dai, ne esco col sorriso e me lo porto dietro per il gigante. Sono uno sciatore più tecnico che potente, vediamo come andrà”. 

Perché lo sci, Tiziano? 

“Perché no? Questa è la domanda. È merito, o colpa, di mio fratello maggiore, Balthazar, che ha tre anni più di me. Lui ha iniziato e io volevo seguirlo, lui ha iniziato a gareggiare e poi volevo farlo anche io. Ormai da tanti anni siamo immersi nello sport”. 

E dove si allena?

“Luglio e agosto in Argentina e in Cile, poi nell’inverno boreale veniamo in Europa, io normalmente faccio base tra Austria e Italia, poi seguiamo le località in base alle gare che facciamo”. 

Ha già visto sua madre? 

“Appena tagliato il traguardo ho visto un’enorme bandiera dell’Argentina che sventolava là in alto e li ho subito individuati. Mamma, papà, i miei fratelli, c’erano anche alcuni amici. Bello, bella sensazione sentire il calore. Però non li ho ancora visti perché dopo la gara subito mi hanno portato a fare le procedure antidoping. Ma siamo qui insieme in hotel”. 

Senta, saltiamo lo sci, ci racconti un po’ di lei. Ha già finito l’università? 

“Finirò a dicembre, mi mancano 7 crediti, ci siamo. Studio a Buenos Aires, Digital Business, molto intrigante. Devo ringraziare la mia università che mi dà la possibilità di studiare e viaggiare per le gare e gli allenamenti con lo sci”.

Ma il primo legame che le viene in mente con l’Italia?

“Pasta alla carbonara! Non manca mai a casa mia!”. 

Le piace viaggiare Tiziano?

“Adoro viaggiare, in Italia le Dolomiti sono incredibili e adoro quando ci alleniamo da voi. Vorrei solo un po’ di tempo per andare al mare, sempre in Italia. Però non ne ho tanto…”.

Tiziano, si regga forte: single o fidanzato?

“No no, sono single. Eh questa è una cosa su cui dobbiamo lavorare… Qualcosa bisogna che facciamo”.

Fuori dallo sci cosa fa?

“Vivo a Buenos Aires pochi mesi l’anno, così quando ci sono mi dedico alla famiglia e agli amici. Grandi partite a calcio, frequento l’università, passo del tempo con le persone più vicine a me. Lo sci resta fuori, in quelle settimane”.

Tanta attenzione su di lei, per via di sua madre. Che è un po’ anche la ragione di questa intervista, non si offenda. Le dà fastidio?

“Mah, mia madre in tanti anni mi ha insegnato che fa parte del gioco, non si preoccupi. Io mi concentro su me stesso, sto con la squadra e siamo molto compatti, per cui penso a fare la mia vita”.

Per noi Valeria Mazza resterà per sempre la super modella. Per lei chi è? Nel privato?

“E’… come dire: mia madre…”.

Ma dopo lo sci ha già pensato cosa farà?

“Studio proprio per costruirmi una carriera dopo lo sci. Non ci ho ancora pensato ma l’università è importante per questo”. 

Cosa sognava di fare da bambino?

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“Io volevo fare il giocatore professionista di rugby. Il rugby è sempre stato la mia passione. Giocavo a rugby e sciavo, a un certo punto ho dovuto scegliere. Ed è stato sci”.

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