Dall'accusa di pedofilia al carcere e Adam Johnson piombò all'inferno
Nel 2016, l'ex Manchester City e Sunderland fu condannato a sei anni di prigione, poi ridotti a tre, per adescamento e attività sessuale con una minorenne. La nazionale inglese ha "cancellato" tutte le sue 12 presenze (l'ultima contro l'Italia). Vive ancora con sua moglie nella campagna inglese. Non ha più giocato a calcio
A ventitrè anni il suo talento venne valutato otto milioni di euro dal Manchester City che lo acquistò. A venticinque anni il prezzo salì e arrivò a toccare i tredici milioni di euro, la cifra sborsata dal Sunderland per entrare in possesso del suo cartellino. A ventotto anni, di tutti quei soldi nessuno parlò più, perché il nome di Adam Johnson, di professione trequartista, da tempo nel giro della nazionale inglese, venne associato a una delle accuse più infamanti: pedofilia. Il mondo gli crollò addosso, e a poco gli servì la bravura con il pallone tra i piedi per uscire dalle macerie che lui stesso aveva prodotto.