Antonelli prepara il sogno: "Qualifica faticosa. Ma voglio partire bene e non pensare ai punti..."
La Gazzetta dello Sport

Antonelli prepara il sogno: "Qualifica faticosa. Ma voglio partire bene e non pensare ai punti..."

Domenica 1 novembre 2026
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Il bolognese ha vissuto una sessione meno brillante delle ultime volte: "Tra errori e temperature calate non è stato facile, ma la quarta posizione va bene. L'importante sarà stare lontano dai guai". Per diventare campione gli basterà arrivare al traguardo tra i primi 9 

Il bolognese ha vissuto una sessione meno brillante delle ultime volte: "Tra errori e temperature calate non è stato facile, ma la quarta posizione va bene. L'importante sarà stare lontano dai guai". Per diventare campione gli basterà arrivare al traguardo tra i primi 9 

dall'inviata  Giulia Toninelli 1 novembre - 00:34 - CITTà DEL MESSICO (MESSICO) Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Kimi Antonelli, 20 anni, leader del Mondiale 2026

Oggi si correrà per la storia. In alto, tra le curve di un circuito che pare toccare il cielo con i suoi 2.240 metri di altezza sul livello del mare. Là su, dove Kimi Antonelli è destinato a stare, il più giovane tra i piloti che nella favola di questo sport hanno sognato, vicinissimi al risultato, di poter diventare campioni del mondo. Scenderà in pista oggi con questo obiettivo il ventenne della Mercedes, a cui basterà ottenere due punti alla bandiera a scacchi dell’Autodromo Hermanos Rodríguez per diventare di diritto il più giovane pilota iridato della Formula 1, il primo italiano a farcela dopo 73 anni di vuoto. 

VIDEO: F1 in Messico, i segreti della pista Hermanos Rodriguez

entusiasmo

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Uno spazio che Kimi ha saputo occupare a modo suo, riempiendo la massima serie con l’entusiasmo di un ragazzo capace di continuare a divertirsi anche al centro di una stagione inimmaginabile come quella che si è ritrovato a vivere al suo secondo anno in Formula 1. Gioia e dedizione anche nelle giornate più complicate, come quella di ieri, con una qualifica non del tutto soddisfacente per l’italiano, che scatterà dalla quarta posizione in griglia di partenza del Gran Premio messicano, alle spalle di uno straordinario Lewis Hamilton che ritrova la pole position dopo oltre tre anni di assenza. La pole position numero 105 della sua carriera, che permetterà al britannico della Ferrari di scattare dal palo al fianco della Mercedes di George Russell, battuto di soli nove millesimi dal suo ex compagno di squadra. Antonelli ha ottenuto il quinto tempo, mettendosi alle spalle di Max Verstappen, ma a causa di una penalità di una posizione – ottenuta venerdì nelle FP2 – l’olandese scatterà alle spalle dell’amico Antonelli, al fianco della McLaren di Lando Norris. 

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basta il nono posto

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La Ferrari, che conquista la prima pole stagionale dopo un’intera stagione di difficoltà in qualifica, cercherà di massimizzare il risultato, ma dalla quarta piazza scatterà un pilota che domani più che mai vorrà salire sul podio per festeggiare quello che potrebbe essere il suo primo titolo iridato in Formula 1. Il ventenne della Mercedes si giocherà infatti in Messico (con il via della gara alle 21 italiane di domani) il suo secondo match point stagionale dopo quello di Austin che, con la vittoria della gara ottenuta domenica scorsa negli Stati Uniti, gli ha permesso di arrivare in Messico senza troppi pensieri. A Kimi basterà infatti un nono posto in gara in caso di vittoria di Russell, un decimo in caso di vittoria di Hamilton e qualunque risultato (anche un eventuale ritiro) in caso di mancata vittoria dei due avversari. 

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gara solida

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Per Kimi sarebbe dunque sufficiente una gara solida senza eccessi, mantenendo la sua quarta posizione di partenza, ma è chiaro che il ragazzo d’oro del team di Toto Wolff non si accontenterà di una prestazione da non protagonista: "Ho fatto fatica con le gomme in Q3. Entrambi i run sono stati molto difficili, soprattutto con le temperature che sono andate giù. Ho fatto tanti errori, ma la quarta posizione va bene per domani. Sarà importante partire bene e stare fuori dai guai, abbiamo anche salvato un set di gomme morbide e cercheremo di sfruttarlo al massimo in partenza". "Io continuerò a correre senza pensare ai punti – aveva detto subito dopo il successo di Austin – perché voglio ottenere i migliori risultati possibili, per me e per la mia squadra". Per cercare di vincere il suo primo Mondiale così, vincendo. Senza calcoli e strategie, ma con la leggerezza di un ventenne che sta per scrivere la storia del suo sport. E del nostro Paese.

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