Quante scintille tra Allegri e Spalletti: la mancata stretta di mano, "ti mangio il cuore" e...
Dentro la rivalità storica dei due tecnici legati alla squadra che affrontano da avversari
Dentro la rivalità storica dei due tecnici legati alla squadra che affrontano da avversari
Giovanni Albanese Giornalista 1 novembre - 12:46 - MILANO Italiano Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleCinque anni fa di questi tempi, proprio all’undicesima giornata di campionato, dopo le sconfitte contro Sassuolo e Verona, Max Allegri decideva di portare la Juventus in ritiro. Prima di allora, lo aveva fatto solo nel 2015, dopo la sfuriata storica di Gianluigi Buffon a seguito del ko con il Sassuolo. Situazione simile a quella che adesso vive Luciano Spalletti, alla ricerca di una soluzione per tirar fuori la squadra dalla crisi. La sfida tra Allegri e Spalletti non è mai stata banale in questi anni: nel 2023, quando Spalletti allenava il Napoli, Luciano di fatto spezzò le ali alla Juve di Allegri con un pesantissimo 5-1 al Maradona. Proprio in quella circostanza Max non le mandò a dire a Spalletti: “Luciano è talmente buffo e divertente che ogni tanto litighiamo”, la presa di posizione di Allegri che scatenò l’immediata reazione del collega: “Ho sempre perso, una volta che vinco mi viene a fare la morale”. A innescare le polemiche erano state le proteste juventine per alcune decisioni arbitrali e poi la rincorsa di Luciano a Max con la mancata stretta di mano del secondo a fine partita.
VIDEO: Allegri rinuncia al ricorso contro la squalifica: la battuta fa ridere tutta la sala stampacon LANDUCCI
—A Spalletti non è andata meglio con il vice di Allegri nelle successive occasioni d’incontro ravvicinato. Sempre nel 2023, ad aprile, il Napoli vinse la partita 1-0 e la tensione in panchina portò all’esternazione di Landucci di quel “Pelato di m***a, ti mangio il cuore” che gli costò un turno di squalifica e 5 mila euro di multa. I due si chiarirono successivamente, tanto che durante il periodo trascorso da Spalletti in Nazionale si fermarono a cena alla Continassa dopo una partita. Si ritroveranno di nuovo l’uno contro l’altro all’Allianz Stadium, in questa circostanza a causa della squalifica di Allegri: ovviamente a panchine opposte. Per Spalletti il Napoli è una squadra speciale: nota la decisione di tatuarsi sul braccio lo scudetto vinto da allenatore degli azzurri. Ma anche per Allegri e tutti i suoi collaboratori, a partire da Landucci, la sponda bianconera di Torino è la tappa più importante e vincente della carriera. Insomma, non una gara come le altre per nessuno. In un contesto di classifica difficile e con la Juve in ritiro dopo la sconfitta cocente per mano del Genoa.
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