Juve, che fine ha fatto Yildiz? Fissato il rientro: ecco quando può tornare in campo
Il turco punta a ritrovare la condizione nelle prossime due-tre settimane. Spalletti spera di riaverlo presto
Il turco punta a ritrovare la condizione nelle prossime due-tre settimane. Spalletti spera di riaverlo presto
Guglielmo Buccheri Giornalista 1 novembre - 16:02 - TORINO Italiano Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleIn ritiro, ma solo perché il momento è di quelli da allarme rosso: Kenan Yildiz è entrato, venerdì sera, nel “conclave” bianconero alla Continassa insieme al resto della compagnia, ma ci è entrato da giocatore parte del gruppo e alla ricerca della sua nuova dimensione dopo l’intervento – lo scorso fine agosto – al piede sinistro per colpa della frattura della base del quinto metatarso. Quando il giovane turco potrà segnare la data del rientro nel calendario di Luciano Spalletti? Il primo passo è stato fatto: Kenan ha terminato la lunga parentesi di lavoro al JMedical, e non si tratta di un passo banale. Adesso, via ad un orizzonte più allargato perché Yildiz, per le prossime due, tre settimane – di fatto per tutto il mese di novembre, o quasi – si preparerà per riassaporare il piacere, e l’emozione, del campo: se tutto filerà liscio, il gioiellino di casa Juventus potrà riaggregarsi alla squadra i primi giorni di dicembre per puntare alla sfida con il Monza (in agenda il 14) o con la Roma all’Olimpico (in programma il 19) come all’attimo del grande ritorno.
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—Kenan ha cominciato il percorso, duro, causa l’ingresso in infermeria dopo il debutto stagionale di Frosinone in Germania, poi il rientro a Torino, la finestra nel centro medico del club e, ora, la nuova prospettiva: da spettatore sta assistendo agli alti (pochi) e bassi (più frequenti) di una squadra che avrebbe bisogno delle sue piccole, grandi magie per provare ad imboccare la giusta via. Laggiù, a sinistra, Spalletti non ha mai trovato una risposta alle sue esigenze e, così, l’assenza del turco ha assunto un peso ancora più ingombrante: di Yildiz manca anche la generosità nell’inseguire l’avversario di turno senza freno a mano tirato e senza il timore di sprecare energie quando il fronte si capovolge. Monza o Roma: il conto alla rovescia è, di fatto, cominciato. L’unica certezza, però, racconta di un mese, quello appena cominciato, dentro il quale Kenan dovrà ritrovare forza e consapevolezza in attesa di pensare a ciò a cui è stato sempre abituato: da metà dicembre, spazio al campo.
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