Ramos non segna mai? Poco male, quando centra la porta il Milan fa (quasi) sempre gol
La Gazzetta dello Sport

Ramos non segna mai? Poco male, quando centra la porta il Milan fa (quasi) sempre gol

Domenica 1 novembre 2026
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Il portoghese anche nel derby, nonostante l'ottima partita collettiva, non è riuscito a incidere sebbene non faccia mai mancare il lavoro sporco. Ma il Diavolo sopperisce in altri modi: il 71% dei tiri nello specchio nelle ultime due partite è finito in rete

Il portoghese anche nel derby, nonostante l'ottima partita collettiva, non è riuscito a incidere sebbene non faccia mai mancare il lavoro sporco. Ma il Diavolo sopperisce in altri modi: il 71% dei tiri nello specchio nelle ultime due partite è finito in rete

Marco Pasotto Giornalista 1 novembre - 18:24 - MILANO Italiano Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google LaPresse

Le settimane scorrono, le partite passano, il Milan cambia vestito tattico, trova nuovi stimoli mentali. Insomma, il Diavolo evolve. L'unico a restare sempre uguale è lui, Gonçalo Ramos. A spiccare, in particolar modo, è soprattutto un fattore: il portoghese non riesce a entrare nel flusso di gioco non solo quando la squadra affonda, come col Bologna (e questo è comprensibile), ma anche nelle occasioni in cui gioca, vince e convince. Ecco, questo è molto meno comprensibile e genera automaticamente una domanda: quando, allora?

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il malumore di luka

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I suoi numeri nel derby ricalcano tragicamente quelli segnalati il mercoledì precedente: zero tiri nello specchio, zero tiri fuori, zero tiri respinti, zero occasioni create, zero assist. La medesima litania. E' identico persino il numero di palloni giocati: 31. Eppure sono state due partite molto diverse. Contro l'Inter Gonçalo ha pure fatto imbestialire Modric, che poco dopo il quarto d'ora di gioco aveva scoccato un destro secco e angolato diretto nello specchio di Martinez: non esiste la controprova ovviamente, ma potenzialmente avrebbe potuto essere il tre a zero rossonero, se non fosse che sulla traiettoria c'era proprio Ramos. Pallone respinto come nemmeno il miglior Akanji. Modric l'ha presa male, l'hanno inquadrato mentre ruminava improperi all'indirizzo del compagno. Ora, tutto si può dire a Ramos tranne che non si sbatta per i compagni. Ma quell'episodio è la riprova che ci sono periodi in cui nulla gira per il verso giusto, nemmeno quando tutti gli altri giocano col sorriso. La traversa di Udine è lì apposta per confermarlo.

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attese

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Il cammino dei primi due mesi di Ramos pare quello di Gimenez un anno fa: così come Santiago non riusciva a segnare ma aveva la fiducia di Allegri grazie al suo lavoro oscuro per la squadra, lo stesso avviene per Gonçalo. Lui, a differenza di Santiago qualche pallone l'ha messo in buca - 3 gol, di cui uno su rigore -, ma a livello realizzativo è un apporto del tutto insufficiente rispetto alle attese, al livello del giocatore e all'investimento del club per portarlo a Milanello. Ramos corre (anche stavolta è stato uno di quelli che ha percorso più chilometri), si sbatte, prova a far salire la squadra ma non riesce ad assimilarne i meccanismi. Si può osservarla anche dall'angolazione opposta: è la squadra a non essere capace di innescarlo. Forse proprio perché è un attaccante che svaria molto e non dà punti di riferimento non solo ai difensori avversari, ma anche agli stessi compagni. Ad ogni modo era e resta il centravanti titolare. Un po' perché Camarda agli occhi di Amorim non dà evidentemente sufficienti garanzie, un po' proprio in virtù del lavoro sporco di Gonçalo, che serve a liberare spazi ai compagni. Non è un caso che Rabiot stia trovando spesso la via del gol, e lo stesso vale per Moreira e Cisse, tutta gente che non staziona abitualmente in area. Inoltre il Milan ultimamente ha acquisito una qualità particolare: quando le conclusioni inquadrano lo specchio della porta, finiscono in rete. I due gol col Bologna sono arrivati con i primi due tiri, i tre all'Inter con i primi tre. Tra emiliani e nerazzurri il Milan ha complessivamente tirato nello specchio sette volte, spremendone cinque gol: percentuale stratosferica del 71%. La domanda da cento milioni, ora che il Diavolo si candida per la corsa scudetto, quindi è: nel momento in cui Ramos si sbloccasse e iniziasse ad avere un'adeguata media realizzativa, dove potrebbe arrivare il Milan?

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