Il genio Allison, la calma di Bonnington, le strategie di Wait: ecco il team dei sogni di Antonelli
La Gazzetta dello Sport

Il genio Allison, la calma di Bonnington, le strategie di Wait: ecco il team dei sogni di Antonelli

Lunedì 2 novembre 2026
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Alla scoperta degli uomini chiave della Mercedes dietro al successo di Kimi. L'ex progettista della Ferrari, l'ingegnere di pista dei trionfi con Hamilton, una donna al muretto

Alla scoperta degli uomini chiave della Mercedes dietro al successo di Kimi. L'ex progettista della Ferrari, l'ingegnere di pista dei trionfi con Hamilton, una donna al muretto

dall'inviato  Alessandro Miglio 2 novembre - 00:32 - CITTà DEL MESSICO (MESSICO) Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Da sinistra Peter Bonnington e Kimi Antonelli

Andrea Kimi Antonelli è l’Harry Potter della Formula 1. Come il protagonista dei libri di J.K. Rowling, il bolognese è dotato di un talento straordinario e sa compiere delle magie. Non è cresciuto a Hogwarts, ma alla Mercedes, avendo a disposizione mentori e professionisti straordinari. Il suo braccio destro è Peter Bonnington: conosciuto nel paddock come Bono, è l’ingegnere di pista dei campioni. James Allison e Simone Resta, rispettivamente direttore tecnico e vice delle Frecce d’argento, hanno dato vita alla W17, una macchina stellare. Se Rosie Wait ricopre il ruolo di responsabile delle strategie, Sergi Avila è il trainer e performance coach di Antonelli. Tra consigli e scherzi, tutti loro hanno seguito Kimi passo dopo passo, guidandolo verso la conquista del titolo mondiale. 

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veterano

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Bono ha debuttato in Formula 1 nel 2004 come ingegnere dati della Jordan. Due anni dopo si è trasferito nel team Honda, lavorando a stretto contatto con Andrew Shovlin, attualmente uno dei tecnici di spicco della Mercedes. Nel 2009 Ross Brawn ha rilevato la squadra nipponica, che aveva deciso di lasciare la massima serie, alla cifra simbolica di una sterlina. Gran parte del personale, tra cui Bono, è passato nella nuova scuderia, compiendo una delle imprese più incredibili della storia. La Brawn GP ha conquistato al debutto sia il titolo piloti con Jenson Button sia quello costruttori. Nel 2010 la Mercedes è tornata in Formula 1, acquisendo il team, e un anno e mezzo dopo il britannico ha sostituito Mark Slade come ingegnere di pista di Michael Schumacher. Ruolo che ha mantenuto con l’arrivo di Lewis Hamilton, con il quale ha lavorato dal 2013 al 2024, formando una delle coppie più affiatate e vincenti di sempre. Bono, però, non ha seguito il sette volte iridato in Ferrari, rimanendo in Mercedes con Antonelli e ricevendo una promozione a responsabile dell’ingegneria. Tra il britannico e il bolognese si è creato subito un rapporto profondo e affettuoso. Gli scherzi non mancano, ma entrambi sanno quando rimanere concentrati. Kimi aveva bisogno dell’ambiente giusto per sbocciare e grazie a Bono l’ha trovato. 

James Allison, 58 anni, ex Lotus e Ferrari

ex ferrari

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Il padre di Allison era un ufficiale della Royal Air Force britannica, comandante in capo del reparto logistico. Lui è cresciuto in mezzo a vecchi aerei da restaurare e auto d’epoca, quindi era destino che si innamorasse del mondo delle corse. In Formula 1 è entrato all’inizio degli anni ’90 con la Benetton. Dopo una breve parentesi alla Larrousse, è tornato nel team anglo-italiano come capo del dipartimento aerodinamico, vincendo due titoli piloti con Schumacher e uno costruttori. Insieme al tedesco ha trionfato anche alla Ferrari, che ha lasciato nel 2005 per passare alla Renault con Fernando Alonso. Allison ha continuato a lavorare con il team, diventato nel 2012 Lotus, fino al 2013, quando è stato richiamato a Maranello nel ruolo di direttore tecnico. Con la Mercedes, invece, ha vinto tutto tra il 2017 e il 2020, per poi tornare dopo una pausa nel 2023. Allison, supportato da Resta, un altro ex Ferrari, ha firmato la W17. Una monoposto capace di ottenere dodici pole e altrettanti successi, conquistando il titolo con Antonelli. 

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fondamentali

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Per vincere in Formula 1 non basta essere veloci, ma è necessario non commettere errori. Alcune squadre riescono quasi sempre a portare a casa il miglior risultato possibile, altre invece si perdono. La Mercedes rientra nel primo gruppo e il merito è da attribuire alle strategie di Wait. La britannica ha la capacità di rimanere calma e lucida nei momenti più concitati del weekend, prendendo le decisioni giuste per la gara. Un’altra figura fondamentale per i piloti è quella del trainer e performance coach. Kimi è seguito da Avila, che lo ha aiutato a rinforzare i muscoli del collo e ad aumentare la resistenza. "Il mio livello di energia deve essere sempre al 100%. Così posso sfruttare al massimo le prestazioni della macchina", ha dichiarato in passato Antonelli. Il risultato ottenuto quest’anno è stato merito delle sue straordinarie abilità alla guida, ma anche di tutte le persone che hanno lavorato a stretto contatto con lui. D’altronde, la Formula 1 è uno sport di squadra: senza un buon team non si va da nessuna parte.

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