Mbappé, il "dittatore" Mao e l'ipocrisia del marketing
Il caso del fuoriclasse francese, abbandonato dagli sponsor cinesi per una battuta: le scuse sue e della Liga mostrano che i soldi contano più di tutto, persino della verità storica
Quanto costa definire Mao Zedong un dittatore? A Kylian Mbappé, tre contratti di sponsorizzazione con aziende cinesi, per un valore complessivo di quasi 10 milioni di euro. Alla Liga spagnola, la sospensione delle trasmissioni sulla televisione di Stato cinese. È bastata una battuta del fuoriclasse francese per scatenare un incidente internazionale. Durante una puntata del podcast The Bridge, Mbappé ha raccontato che il meme più divertente realizzato con la sua faccia era quello di un “dittatore cinese”. Il riferimento era a un fotomontaggio circolato su Reddit, nel quale il volto del calciatore del Real Madrid era sovrapposto a quello di Mao Zedong. Nessuna considerazione politica, dunque, ma una risposta scherzosa a una domanda sui meme che lo riguardavano. Peraltro, la definizione di dittatore è coerente con la natura del regime autoritario guidato da Mao, responsabile di repressioni e politiche che provocarono milioni di morti: gli storici sono concordi su questo. La reazione in Cina è stata durissima. Sui social, a cominciare da Weibo, è esplosa la polemica. Mengniu, uno dei maggiori gruppi lattiero-caseari del Paese, ha annunciato la cessazione immediata di ogni collaborazione con Mbappé, dichiarando di non tollerare parole o comportamenti che offendano i sentimenti del popolo cinese. Anche il produttore di bevande Dongpeng ha interrotto i rapporti con il francese. È intervenuto persino il ministero degli Esteri di Pechino: “Parole e comportamenti che feriscono i sentimenti del popolo cinese incontreranno naturalmente l’opposizione unanime di tutti i settori della società”, ha dichiarato il portavoce Lin Jian. Mbappé ha fatto marcia indietro, definendo il proprio commento “inopportuno” e presentando pubblicamente le scuse: “Ora capisco che ha ferito molte persone in Cina e nelle comunità cinesi di tutto il mondo. Sono sinceramente dispiaciuto”. La Liga ha espresso profondo rammarico per il disagio e l’offesa provocati dalle sue parole. Dongpeng, Mengniu e Milkground hanno annunciato l’interruzione dei rapporti commerciali con il francese. Una battuta su un meme si è così trasformata in un caso diplomatico e commerciale.