Chivu: "Un derby perso non cancella tutto: il calcio ti porta su strane vie, ma l'Inter vale"
L'allenatore nerazzurro analizza la vittoria ottenuta sul campo del Feyenoord: "Abbiamo capito determinate cose, ma i valori ci sono. Oggi è riuscita bene"
L'allenatore nerazzurro analizza la vittoria ottenuta sul campo del Feyenoord: "Abbiamo capito determinate cose, ma i valori ci sono. Oggi è riuscita bene"
Dal nostro inviato Francesco Pietrella 3 novembre (modifica alle 23:47) - ROTTERDAM Italiano Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleChivu si palesa in sala stampa con la consapevolezza che la cara vecchia Olanda, il Paese delle biciclette, ti insegna soprattutto a pedalare. "Un derby perso non cancella tutto ciò che abbiamo fatto, c’è ancora molta strada da fare". Così parlò Cristian, uno che al De Kuip aveva alzato una coppa con la maglia dell’Ajax e che ieri sera è uscito vittorioso da uno degli stadi più caldi del Paese: 3-0 a un Feyenoord imbattuto in campionato e con 33 gol a referto. "Vincere qui non è mai facile - ha ribadito Chivu -, abbiamo dimostrato di essere squadra e di poter reagire. Noi ci confrontiamo sempre, cerchiamo di correggere gli errori e di fare meglio. Abbiamo capito le cose che riuscivano meno e le abbiamo messe in pratica. Il risultato è stato importante". Ora i punti in Champions sono sei. Seconda vittoria di fila dopo quella con lo Shakhtar. Gli ottavi diretti, ovviamente ancora difficili visto il calendario, non sono più un miraggio. Zoom sulle prossime gare: Stoccarda a San Siro, Borussia Dortmund in trasferta, Liverpool ancora al Meazza e Slovan Bratislava in Slovacchia.
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—Un altro insegnamento è arrivato nel pre partita, quando tutto lo stadio ha cantato all’unisono la strofa più bella di “The Scientist”, la canzone dei Coldplay diventata manifesto partite del Feyenoord: "Nobody said it was easy". "Nessuno ha detto che fosse facile". E infatti non lo è stato. Soprattutto dopo un derby perso 3-1 e una sfilza di critiche legate all’approccio, il tallone d’Achille che nell’ultimo periodo s’era infiammato più e più volte, costringendo l’Inter ad aumentare il ritmo. Stavolta ne è uscita una vittoria tranquilla e senza rincorrere: un 3-0 facile facile confezionato da Bisseck, Pio e Zielinski. A incidere di più sono stati soprattutto i giocatori che avevano deluso nel derby - Barella, Spence, Carlos Augusto… -, un altro segnale di come i confronti negli stanzoni segreti di Appiano abbiano dato i loro frutti. "Abbiamo dei valori, abbiamo capito determinate cose e le abbiamo portate in campo. È stata una grande prova sotto il piano dell’organizzazione e dell’intensità. Abbiamo fatto una gara importante in un campo ostico. Il mondo Inter, la società, la proprietà, siamo tutti consapevoli del valore di questo gruppo. Da anni cerchiamo di portare questa squadra a livelli alti, non abbiamo mai avuto dubbi. Abbiamo fatto una partita seria, degna di ciò che rappresentiamo".
consapevolezza
—Ora l’Inter deve tornare a dare continuità. "È questa che porta risultati, che ti dà fiducia e autostima durante il percorso. Questa partita che ci dà tanto a livello di consapevolezza nel nostro percorso. Il calcio a volte ti porta in vie strane, sappiamo com’è, quindi l’unica strada per tornare sulle strade giuste è reagire. E l’abbiamo fatto". Domenica a San Siro arriverà il Como, di scena oggi a Lens, in Francia. "La strada è quella giusta - ha continuato Chivu -, noi abbiamo sempre un confronto, quando le cose vanno bene e anche quando le cose vanno meno bene. A volte correggiamo i nostri errori, altre invece no. Ma questo gruppo ha valore, lo ha sempre dimostrato e lo dimostrerà".
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