Auto accesa per scaldare l’abitacolo: quando scatta la multa
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Auto accesa per scaldare l’abitacolo: quando scatta la multa

Mercoledì 4 novembre 2026
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Un gesto che sa di abitudine innocente, ma che il Codice della Strada guarda con occhi meno indulgenti di quanto si pensi

Un gesto che sa di abitudine innocente, ma che il Codice della Strada guarda con occhi meno indulgenti di quanto si pensi

Jacopo Moretti 4 novembre - 07:00 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Il Codice della Strada ha un articolo dedicato all'uso del sistema di raffreddamento e riscaldamento durante la sosta

C’è un rito che ogni inverno si ripete identico davanti a case, scuole e uffici: chiave nel quadro, motore acceso, parabrezza che si appanna e riscaldamento al massimo in attesa che l’abitacolo smetta di somigliare a una cella frigorifera. L’attesa sembra sempre breve, e lasciare il motore in moto appare quasi un gesto di cortesia anche verso chi sta per salire. Un’abitudine talmente radicata da passare quasi inosservata, ma che in realtà il Codice della Strada punisce severamente. 

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COSA DICE IL CODICE

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E, in effetti, la faccenda ha un risvolto giuridico preciso. L’articolo 157, comma 7-bis, del Codice della Strada vieta di tenere il motore acceso durante la sosta allo scopo di mantenere in funzione l’impianto di condizionamento, espressione che copre sia il raffreddamento estivo sia il riscaldamento invernale dell’abitacolo. Le ragioni sono le solite: un motore che gira a veicolo fermo brucia carburante, emette sostanze inquinanti e rumore, dando fastidio specie nei centri urbani. Tutto si gioca sulla parola “sosta”, che il Codice distingue con cura da altre due situazioni: da un lato l’arresto, cioè l’interruzione della marcia imposta dalla circolazione, come al semaforo rosso, in coda o davanti a un passaggio a livello. E dall'altro la fermata, ossia la sospensione temporanea della marcia per far salire o scendere persone o per esigenze di brevissima durata, con il conducente presente e pronto a ripartire. La sosta, infine, è la sospensione protratta nel tempo, con la possibilità che il conducente si allontani dal veicolo e la sanzione riguarda solo quest’ultima, anche se il Codice non fissa alcun limite di tempo che separi nettamente la fermata dalla sosta, e la valutazione resta quindi legata alle circostanze concrete.

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eccezioni E SANZIONI

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Il divieto, poi, non vale per tutti i veicoli. I mezzi impiegati nei servizi di emergenza e di sicurezza, come ambulanze, vigili del fuoco e forze dell’ordine, possono tenere il motore acceso quando serve ad alimentare l’equipaggiamento di bordo. Fuori dal perimetro della norma restano anche le auto elettriche, perché la regola nasce per limitare le emissioni dei motori a combustione interna lasciati inutilmente accesi e riguarda dunque benzina, diesel, Gpl e metano. Anzi, molti modelli a batteria permettono persino di attivare il riscaldamento da remoto con lo smartphone, così da trovare l’abitacolo già tiepido prima ancora di salire. Per tutti gli altri, invece, il motore termico acceso in sosta con il riscaldamento in funzione espone a una sanzione amministrativa da 223 a 444 euro.

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