Conti risanati, giovani talenti e nuovo Dragão: il piano di Villas-Boas per rilanciare il Porto
La Gazzetta dello Sport

Conti risanati, giovani talenti e nuovo Dragão: il piano di Villas-Boas per rilanciare il Porto

Mercoledì 4 novembre 2026
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Al centro del progetto c'è l'asse italiano con il manager Farioli in panchina e Montesi alla strategia: una scelta di continuità per valorizzare la rosa e blindare il primato in campionato

Al centro del progetto c'è l'asse italiano con il manager Farioli in panchina e Montesi alla strategia: una scelta di continuità per valorizzare la rosa e blindare il primato in campionato

Dai nostri inviati  Lorenzo Cascini e Luca Bianchin 4 novembre - 20:32 - OPORTO (PORTOGALLO) Italiano Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Il Porto che stasera giocherà in Champions contro il Napoli è un club in evoluzione e, curiosamente, è molto italiano. Francesco Farioli è uno dei volti e il presidente André Villas-Boas ha scelto un umbro, Michele Montesi, come direttore della strategia. Il percorso della società è interessante. In campo, nel 2026 è tornata la vittoria in campionato che mancava dal 2022 e la rosa, profondamente rinnovata dalla nuova gestione, ha diversi giovani interessanti: Froholdt (nato nel 2006, già un giocatore da oltre 50 milioni), Gabri Veiga (2002, da anni ad alto livello), William Gomes (2006), Pietuszewski (2008), Gabriel Mec (2008), Martim Fernandes (2006). Presto o tardi alcuni di loro potranno essere venduti a cifre alte, come da tradizione. 

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ottomila euro

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Non tutto è stato semplice. Villas-Boas è diventato presidente nel 2024 e ha spiegato che, quando è entrato in carica, ha trovato appena 8.000 euro su tutti i conti del Porto e pagamenti da effettuare a breve per 15 milioni. Frasi che hanno fatto discutere e spiegano il clima da anno zero. In questi due anni, il numero dei soci del club, che eleggono democraticamente il presidente, è arrivato a oltre 180mila, i ricavi da merchandising sono saliti del 31% a 14,5 milioni (nel 2020-21 erano 5,5 milioni) e quelli da biglietteria del 33% a 18,1 milioni. Un bel salto in avanti.

un italiano in dirigenza

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Avb tra le prime mosse ha chiamato Michele Montesi, 36 anni, cinque lingue parlate, conosciuto durante un master alla Columbia Business School di New York. Montesi ha un passato in Deloitte ed è il capo della strategia del club (Chief Strategy Officer). Significa definire le priorità strategiche e coordinare l'esecuzione del piano di trasformazione dell'intero Gruppo, lavorando a stretto contatto con il Presidente e le diverse aree del club: nuove fonti di ricavo, investimenti, crescita commerciale, internazionalizzazione, sponsorizzazioni, stadio e innovazione digitale. Prima regola: la società deve essere sana, con i conti a posto, e deve creare valore. Per questo, è bene ragionare d'insieme. 

farioli

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La scelta di Farioli è stata in linea con l'idea di sviluppo del club. Un allenatore giovane, come Villas-Boas al tempo e Anselmi due stagioni fa, che punti sulla valorizzazione dei ragazzi e possa dare continuità al progetto. Un dato sul campionato portoghese fa riflettere: Farioli, al Porto da un anno e quattro mesi, è il secondo allenatore più longevo dell'intero torneo. Non devono essere proprio dei tipi pazienti i presidenti in questione, mentre al Porto l'obiettivo è opposto: trovare un tecnico che faccia anche da manager, che sia al centro delle scelte e in prospettiva possa rimanere a lungo. In controtendenza rispetto a un campionato di… mangia-allenatori. Farioli al primo anno ha vinto il campionato e ha riportato la squadra in Champions. In una stagione, il valore della rosa è aumentato di quasi 100 milioni, da 390 a 470 milioni (dati Transfermarkt). Parola d'ordine: valorizzazione.

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lo stadio

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Parallelamente, il Porto sta modernizzando la propria organizzazione, investendo nello sviluppo commerciale e nel rinnovamento dell'Estádio do Dragão: un programma di investimenti da circa 30 milioni di euro, già sostanzialmente realizzato, soprattutto per nuove aree hospitality, servizi e miglioramento dell'esperienza dei tifosi. Tra i principali progetti sul tavolo c'è la costruzione del nuovo centro di allenamento per le squadre professionistiche, accanto a quello attuale, per creare un unico grande complesso che riunisca settore giovanile e squadre professionistiche. Un po' come fanno il Bayern nel centro di Säbener Strasse, il Psg o anche la Fiorentina al Viola Park. Stare a contatto con i campioni fa bene anche ai più piccoli. E chissà che, anche solo per spirito d'emulazione, non vengano fuori i nuovi campioni del futuro.

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