Cancro alla prostata, novità: con gli avatar del paziente si scoprono i punti deboli
La Gazzetta dello Sport

Cancro alla prostata, novità: con gli avatar del paziente si scoprono i punti deboli

Sabato 14 febbraio 2026
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Organoidi derivati dal tumore del paziente aiutano a individuare farmaci più efficaci, aprendo la strada a terapie mirate e medicina di precisione

Daniele Particelli 14 febbraio - 10:38 - MILANO

Organoidi derivati dal tumore del paziente aiutano a individuare farmaci più efficaci, aprendo la strada a terapie mirate e medicina di precisione

Il tumore alla prostata è ancora oggi il cancro più diffuso tra gli uomini, con 41 mila nuovi casi ogni anno soltanto in Italia, pari al 20% di tutte le neoplasie maschili. Negli ultimi decenni la ricerca è riuscita a fare passi da gigante e grazie alla diagnosi precoce più del 90% dei pazienti può guarire o convivere a lungo termine con la malattia.

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Se da un lato è vero che molte forme sono inizialmente curabili, dall'altro è altrettanto vero che con il passare del tempo una parte dei tumori arriva a sviluppare una resistenza alle terapie, rendendo di fatto il trattamento sempre più complesso. Una delle principali sfide della scienza oggi è proprio quella: riuscire a capire in anticipo quale farmaco funzionerà davvero su ogni singolo paziente e bloccare così la progressione del tumore prima che sviluppi resistenze.

A questo si sta dedicando da tempo il centro di Metapro, un nuovo progetto di ricerca internazionale che punta a cambiare l’approccio al cancro alla prostata, uno dei tumori più diffusi tra gli uomini. A coordinarlo è l’IRCCS di Candiolo, che si è aggiudicato il bando europeo EP PerMed Joint Transnational Call 2025 per oltre 1 milione di euro.

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