Nel sesso le dimensioni non contano? Una ricerca australiana smentisce il luogo comune...
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Nel sesso le dimensioni non contano? Una ricerca australiana smentisce il luogo comune...

Sabato 14 febbraio 2026
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Una ricerca scientifica analizza come le caratteristiche fisiche maschili incidano sull’attrazione femminile e sulla competizione tra uomini

Una ricerca scientifica analizza come le caratteristiche fisiche maschili incidano sull’attrazione femminile e sulla competizione tra uomini

Riccardo Cristilli 14 febbraio - 10:37 - MILANO

“Le dimensioni non contano” è una delle frasi (e battute) più diffuse nel mondo. Un'espressione che viene usata in modo rassicurante per chi si sente ansioso davanti al confronto con altri uomini, ma che può essere anche consolatoria dopo un incontro andato male. Sicuramente è un'espressione educata per superare una situazione di disagio. Se è la scienza a rispondere alla domanda se nel sesso le dimensioni contano, la risposta potrebbe essere meno consolatoria ed educata.

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le dimensioni non contano? la parola alla scienza

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Infatti secondo una ricerca condotta da un team della University of Western Australia e pubblicata sulla rivista scientifica PLOS Biology nel sesso le dimensioni contano. Le misure del pene umana influenzano sia l'attrazione femminile che la valutazione maschile dei rivali hanno spiegato gli esperti che si sono occupati di questo studio. L'organo maschile è più grande di quello di altri primati e questo aspetto ha sempre affascinato i biologi evoluzionisti, decisi a comprendere le conseguenze sugli altri di queste misure. Alcuni studi hanno messo in luce come le dimensioni possono condizionare il successo riproduttivo aumentando le probabilità di una gravidanza. Inoltre un pene più grande può evitare l'insorgere di combattimenti con altri maschi perché dimostra un livello più alto di testosterone e quindi una maggiore capacità nella lotta.

la ricerca

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Gli studiosi si sono concentrati su tre elementi: altezza, proporzioni corporee e dimensioni del pene. Per analizzare come queste dimensioni influenzino la percezione degli altri, hanno condotto una ricerca con 600 uomini e 200 donne chiamati a valutare delle figure maschili generate al computer con altezza, forma del corpo e dimensioni del pene diverse. Alle donne veniva chiesto di esprimersi sull'attrattività sessuale mentre gli uomini dovevano indicare quanto trovassero minacciose quelle immagini. I risultati hanno mostrato che, dal punto di vista femminile, le caratteristiche fisiche contano eccome. Le figure percepite come più attraenti erano in genere più alte, con una struttura corporea robusta e con genitali di dimensioni maggiori rispetto alla media. Tuttavia, lo studio ha mostrato come superata una certa soglia l'aumento delle dimensioni non dava benefici in termini di attrattività. Gli uomini tendevano a giudicare i modelli con pene più grandi e fisico più imponente come rivali più pericolosi, sovrastimando spesso quanto queste caratteristiche fossero decisive per l’attrazione femminile. In questo senso si può quindi supporre che molte insicurezze maschili siano amplificate dal confronto sociale più che da reali preferenze.

in conclusione

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Ragionando in termini evolutivi, pensando a un periodo in cui non si indossavano vestiti, si può immaginare come l'aumento delle dimensioni del pene sia stato favorito dalla capacità di attrarre una compagna e dal modo in cui gli altri maschi lo vedevano come un rivale. Gli autori dello studio hanno spiegato come il pene, da mezzo di distribuzione dello sperma, è diventato un ornamento sessuale per attrarre le femmine oltre che un simbolo di status per spaventare i maschi. Le misure quindi contano, ma non come valore assoluto, anche perché lo studio non si è occupato dell'aspetto emotivo o del piacere ma di percezioni e reazioni visive.

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