Roma, il piano anti Napoli di Gasperini: Dybala al centro, Malen in profondità
I tagli e gli assist di Paulo, il fiuto del gol dell’olandese. Gasperini studia come far male ai difensori di Conte
I tagli e gli assist di Paulo, il fiuto del gol dell’olandese. Gasperini studia come far male ai difensori di Conte
Alessio D'Urso 14 febbraio - 11:54 - MILANOGian Piero Gasperini li considera di un livello superiore. E nessuno, dei loro compagni, potrà mai offendersi o provare invidia. Perché occorre riconoscere quando due gioielli, per doti ed esperienza, si issano al di sopra di tutto. Paulo Dybala e Donyell Malen sono gli antidoti per il Napoli. Valori aggiunti della Roma. E la loro presenza domani accentuerà inevitabilmente il livello di autostima della squadra. La classe dell’argentino palla al piede e il cinismo sottoporta dell’olandese con origini surinamesi sono le carte che il tecnico giallorosso vuole giocarsi al Maradona per vincere il primo big match della stagione attingendo al vasto repertorio dei due attaccanti.
VIDEO: Malen come Lookman? Il piano di Gasp per esaltare l'olandeseIl migliore
—Su Dybala si potrebbero scrivere romanzi. Il miglior trequartista della Serie A risulta difficile da controllare quando sta bene: semplicemente decisivo. Soprattutto quando da destra, dove è stato ricollocato da Gasp, si accentra rapidamente incolonnandosi al centravanti in coincidenza con le percussioni di Celik: in quella posizione centrale la Joya diventa letale. L’ultima volta lo ha dimostrato contro il Torino il 18 gennaio scorso, proprio nel giorno del debutto di Malen in giallorosso: quel filtrante per il gol dell’olandese, che attraversa l’area, dà la cifra della visione di gioco dell’argentino. Unico in campionato nel dialogare nello stretto con i compagni e nel concepire linee di passaggio in verticale così invitanti. È sempre stata, del resto, una delle sue caratteristiche principali fin da quando giocava nel Palermo, sempre a suo agio con una punta di peso accanto come in seguito nella Juve con Gonzalo Higuain. E quando è davvero al top il trequartista può ricordare anche Lionel Messi con le sue sterzate rapide e il tiro in diagonale: a 32 anni non gli si può chiedere certo di attaccare come un tempo a campo aperto a velocità supersonica, ma se avrà spazio e tempo Dybala saprà sfruttare al meglio l’occasione provando anche il tiro dalla distanza (a Napoli non ha mai segnato su azione, l’unica rete risale ormai al 2024 su calcio di rigore).
Rapace
—E proprio il destinatario dei palloni d’oro del “postino” Paulo è lui, Malen, tre gol nelle prime 4 gare di campionato. Il bomber che mancava, il 9 che cercava Gasp a tutti i costi per finalizzare al meglio il gioco d’attacco della Roma. E l’olandese, con le sue 49 presenze in nazionale (è il titolare), ha già dimostrato qualità che nella Capitale sembravano mancare dalla notte dei tempi. Ovvero: profondità e tempismo, il tiro come ossessione (finora 27 conclusioni in 319’, ogni 12’ un tentativo) e la freddezza sottoporta. Non vedrete facilmente Donyell sprecare una corsa, regalare energie. Solo quando l’attaccante sente profumo di gol, che qualcosa può succedere nell’immediato, allora lo vedrete scattare, fare il movimento, lanciarsi nello spazio. Lo ha chiarito una volta per tutte all’Olimpico con la doppietta contro il Cagliari lunedì scorso quando, lanciato da Mancini, ha prima trovato il varco giusto per segnare con un pallonetto raffinatissimo e poi incuneandosi tra i difensori rossoblù e spingendo in rete l’assist di Celik. Farsi trovare pronto è una dote imprescindibile per un centravanti che vuole fare la differenza a livelli di Champions. E sul piatto della bilancia Donyell, punta centrale vecchio stile in tempi di falsi nove, mette pure muscoli e doti da lottatore in area di rigore. Ecco perché la formula può essere vincente anche al Maradona: contro i difensori giganti del Napoli lui, Malen, non si tirerà indietro, posto che sul piano della velocità negli spazi brevi non teme rivali. Pronto a ricevere in ogni caso l’assist del totem Dybala e rapace quando (e dove) conta esserlo.
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