Napoli, contro la Roma rientra McTominay. Beukema completa la difesa
La Gazzetta dello Sport

Napoli, contro la Roma rientra McTominay. Beukema completa la difesa

Sabato 14 febbraio 2026
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Lo scozzese punta a tornare nello spareggio Champions. Si rivede anche Gilmour: può andare già in panchina

Lo scozzese punta a tornare nello spareggio Champions. Si rivede anche Gilmour: può andare già in panchina

Antonio Giordano Collaboratore 14 febbraio - 11:54 - MILANO

È quando il gioco si fa duro che bisogna interrogare sé stessi e capire se è arrivato il momento di rischiare: in quest’alba d’un nuovo giorno, alla vigilia di una notte che sa molto di Champions League, le risposte galleggiano nell’aria e Scott McTominay le cerca da sé, andando incontro alla "sentenza". Napoli-Roma ha un magnetismo che stordisce, ha il sapore di un mezzo (?) spareggio e interrogandosi, dopo aver avvertito i segnali del corpo, lo scozzese sa che siamo all’ora del giudizio. Il fisico statuario è un elemento, e di spessore, e questo riposo insolito è stato sfruttato per fronteggiare il problema tendineo al gluteo. Ma la scienza che (cit. dottor Canonico) non "è democratica", potrà aiutare la voglia matta di McTominay o tacitarla, nelle previsioni non è possibile calarsi, non con certezze. Però si può fare, sembra di intuirlo dalle espressioni di quelle facce apparentemente tranquillizzate ma anche no, e comunque oltre questa vigilia un po’ romantica e assai stressante, sarà impossibile andare: dentro o fuori, com’è inevitabile che sia, percependo una fiducia che non è di maniera ma che non può essere ostentata. Non si sa mai cosa possa ancora inventarsi quel diavoletto che si aggira in Pineta a Castel Volturno ormai da un annetto e mezzo e che troppe ne ha fatte, prendendo di mira il Napoli in questa stagione con una perfidia che ha prochi precedenti. Ma McTominay rientra tra i duri e puri, l’ha dimostrato persino a Genova segnando quando già era malconcio e poi anche dopo, nonostante fosse visibilmente accidentato, quando avrebbe voluto restare in campo, a prescindere. Invece, giusto fermarlo, tenerlo anche lontano dalle fatiche settimanali, consentirgli di riprendersi a poi eventualmente di accelerare proprio in vista di questa Napoli-Roma che non rientra tra le gare eguali alle altre: i punti, domani, varranno il doppio, almeno quanto il Braveheart di questa squadra che è ferita per l’eliminazione dalla Coppa Italia e vuole il quarto posto, almeno quello.

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Gilmour, il rientro

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Ma i sorrisi si notano, pure quelli moderati, perché Billy Gilmour è tornato nel Napoli, ha cominciato ad allenarsi, si è fatto qualche seduta e adesso punta con gradualità a ripresentarsi in compagnia degli altri pure in campo. I muscoli a volte vengono orientati dall’umore - o anche viceversa - e in mattinata Gilmour avrà modo di afferrare il senso di questa assenza che l’ha trascinato in sala operatoria per colpa della pubalgia: dal primo novembre (gara con il Como) se ne sono andati 105 giorni e 23 partite, le occasioni per dare il cambio a Lobotka e semmai anche per tenersi qualcosa per sé. Però almeno è arrivato un sabato diverso e se corricchiando dovesse capire che sì, si può fare, allora farà un cenno a Conte e si siederà in panchina; altrimenti, per male che vada, lui ci sarà con l’Atalanta, tra otto giorni.

Normalità

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Prima di calarsi in una normalità almeno apparente forse sarà necessario portar pazienza, ma visti i precedenti va già benino così: se McTominay dovesse assecondare la propria natura, che sta dentro la tentazione indomabile di volersela giocare con la Roma, il centrocampo assumerà già fattezze rilevanti; e se poi anche Gilmour finisse per scoprire che varrà la pena anche starsene a respirare il clima "caldo" della partita, allora qualcosa significherà. Se...

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probabile formazione

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Per la formazione, ripassare al sabato: (quasi) come consuetudine ma stavolta di più. Perché McTominay deve una risposta, che pare positiva; e perché bisogna decidere la linea difensiva, non essendoci né Di Lorenzo infortunato e né Juan Jesus, squalificato. Il destro naturale, là dietro, è Sam Beukema, che ha avuto minutaggio relativo recentemente e ha scoperto da Conte di offrire meno garanzie rispetto (anche) a Olivera. Dunque, era diventato l’ultimo della lista. Poi Buongiorno ha perso qualche pallone, a Marassi è uscito in lacrime dopo il gol di Hojlund, e dunque diventa un punto interrogativo perlomeno in quella posizione per lui inconsueta: Rrahmani centrale dà garanzie assolute, quelle che sa offrire un leader, e tirarlo fuori dalla comfort zone può diventare un problema, un altro. Buongiorno ama il mancino, viene immediato pensare che lì tornerà, per non industriarsi in scelte rischiose. E quindi Beukema va a destra sembra una probabilità, anche perché l’attacco influenzale è stato smaltito in fretta. Poi, va verificato l’esterno di destra: può essere che ci giochi Politano; può darsi venga rilanciato Mazzocchi, che ha potuto scaldarsi con il Como in Coppa Italia. La presenza di McTominay orienterà chiaramente la composizione del centrocampo, con lo scozzese, Elmas andrà tra le linee, al fianco di Vergara. 

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