Tacconi: "Soffrivo Altobelli, io la fortuna di Zenga. Ora all'Inter toglierei Dimarco, ma a decidere la sfida saranno..."
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Tacconi: "Soffrivo Altobelli, io la fortuna di Zenga. Ora all'Inter toglierei Dimarco, ma a decidere la sfida saranno..."

Sabato 14 febbraio 2026
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Non solo ricordi. L’ex portiere racconta il derby d'Italia: "Prima delle gare coi nerazzurri bevevo 6-7 caffè, era un rito. Spalletti ha sistemato la squadra. Di Gregorio via da Torino solo per Donnarumma"

Non solo ricordi. L’ex portiere racconta il derby d'Italia: "Prima delle gare coi nerazzurri bevevo 6-7 caffè, era un rito. Spalletti ha sistemato la squadra. Di Gregorio via da Torino solo per Donnarumma"

Filippo Cornacchia Giornalista 14 febbraio - 12:51 - MILANO

Un caffè, un altro ancora. “Era quasi un rito. La mattina del derby d’Italia mi svegliavo sempre presto, intorno alle sei e mezza. Alla partita del pomeriggio arrivavo super adrenalinico: almeno sei-sette tazzine di espresso, poi però paravo di tutto all’Inter”, racconta Stefano Tacconi, portiere della Juventus dal 1983 al 1992. 

Il suo derby d’Italia preferito? 

“Quello dell’aprile 1984, a San Siro. Vinciamo a Milano con gol di Cabrini e Platini. Ha un sapore diverso dagli altri perché ci ha dato lo slancio per lo scudetto, il primo della mia carriera. Ma io ero sempre incavolato contro l’Inter!”. 

Perché? 

“Perché ho giocato nel vivaio dell’Inter. E quando ero già in Serie A con l’Avellino, Mazzola mi offrì di fare da vice di Bordon per una stagione. Stimavo Sandro, però quella volta lo mandai letteralmente a quel paese. Non ne volevo sapere di trascorrere una stagione in panchina. Alla fine sono stato io la fortuna di Zenga all’Inter...”. 

Una volta mandai a quel paese l’Avvocato, purtroppo. Mi chiamò all’alba e pensai a uno scherzo. Alla seconda telefonata capii che era Gianni Agnelli e mi scusai"

Qualcun altro che ha mandato a quel paese in carriera? 

“Una volta anche l’Avvocato, purtroppo. Mi chiamò all’alba e pensai a uno scherzo. Alla seconda telefonata capii che era Gianni Agnelli e mi scusai. Mi voleva un gran bene, spesso ha preso le mie difese. Anche quando Boniperti mi multava”. 

Un aneddoto? 

“Berlusconi si presenta al Milan in elicottero e io in una intervista dico che probabilmente gli servirà a fine campionato per scappare. Boniperti mi multa e l’Avvocato mi dice: ‘Tacconi, metà gliela pago io perché avrei risposto come lei’”. 

Quale giocatore dell’Inter pativa maggiormente? 

“Altobelli. Sembrava non ci arrivasse mai, però alla fine in qualche modo mi faceva sempre gol. Poi per fortuna Spillo è venuto alla Juventus”. 

E Zenga? 

“Ci rispettavamo molto, anche in Nazionale. Walter era forte, ma nel 1990 ero io il migliore. Lui aveva un po’ più successo di me con le ragazze, però io ero più pazzo e ho vinto ogni tipo di Coppa con la Juventus”. 

Cosa sogna per il derby d’Italia di questa sera? 

“Se sogno, mi vedo in campo. Darei qualsiasi cosa pur di giocare dieci minuti a San Siro e riprovare le emozioni di un tempo. Massimo Mauro ero uno di quelli che sentiva di più il derby d’Italia. Platini invece era sempre uguale, spiritoso e divertente fino all’ingresso in campo”. 

Sui portieri di Juventus (Di Gregorio) e Inter (Sommer) c’è l’ombra di Vicario del Tottenham: sensazioni? 

“Qualche momento no è inevitabile nella carriera dei portieri, anche dei più bravi. A me Di Gregorio piace. Però...”. 

Però... 

“Di Gregorio lo cambio se posso prendere Donnarumma, non per Vicario”. 

Mi aspetto tanto da ‘San Yildiz’, che forse un posto in rosa lo avrebbe trovato anche ai miei tempi"

La Juventus ha 12 punti in meno dell’Inter: sfida impossibile a San Siro? 

“No, tutt’altro. Spalletti ha aggiustato la squadra facendo la cosa più importante: mettere ogni giocatore al posto giusto. I miglioramenti si vedono. A San Siro bisogna giocare senza paura, in un derby d’Italia può succedere di tutto. Mi aspetto tanto da ‘San Yildiz’, che forse un posto in rosa lo avrebbe trovato anche ai miei tempi”. 

Soltanto lui? 

“Mica semplice farsi largo tra Platini, Boniek e i campioni del mondo...”. 

Spalletti sarà senza Khephren Thuram contro l’Inter: quanto perde la Juventus? 

“Nel caso, sarà una assenza pesante. Però ultimamente ho visto maggiore personalità nella squadra. Si gioca il giorno di San Valentino e sono convinto che segneranno Yildiz e David. Il turco ha appena rinnovato. Il canadese ha fatto gol contro il Napoli e se si ripete contro l’Inter svolta del tutto”. 

VIDEO: Tacconi torna allo Stadium: l'applauso dei tifosi della Juve

McKennie ha sorpreso anche lei? 

“No. Se fossi un allenatore anche io gli troverei sempre spazio. Corre ovunque, si inserisce e segna. Si può chiedere di più a un giocatore?”. 

Dall’Inter chi acquisterebbe per rinforzare la Juventus in futuro? 

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“Lautaro è fortissimo, capitano e bomber spietato. Però io ho un debole per Dimarco: mi ricorda un po’ Cabrini, anche se Antonio resta unico e inimitabile nel suo genere. Fermare Dimarco sarà una delle chiavi tattiche della sfida di San Siro: riuscirci significa limitare tutta la squadra di Chivu”.

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