Flora e Miro Tabanelli e gli altri: quando i fratelli gareggiano fianco a fianco
La Gazzetta dello Sport

Flora e Miro Tabanelli e gli altri: quando i fratelli gareggiano fianco a fianco

Sabato 14 febbraio 2026
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Dallo snowboard al salto con gli sci e hockey: ecco tutte le coppie di fratelli che stanno infiammando i Giochi

Dallo snowboard al salto con gli sci e hockey: ecco tutte le coppie di fratelli che stanno infiammando i Giochi

dalla nostra inviata  Giulia Toninelli 14 febbraio - 12:34 - LIVIGNO (SONDRIO) Flora e Miro Tabanelli

“Senza di lui forse non avrei fatto questo sport”. Così la diciottenne azzurra Flora Tabanelli, all’esordio olimpico oggi nel big air, parla del fratello Miro, più grande di tre anni e specialista dello sci freestyle proprio come la sorella. Si sostengono con attenzione e rispetto, ma si prendono anche in giro e si stuzzicano come solo due fratelli possono fare. E se partecipare a un’Olimpiade, a soli diciotto anni poi, è già un traguardo difficile da metabolizzare, pensare di poterlo fare con al fianco un proprio familiare in gara è ancora più assurdo e speciale. Ma le Olimpiadi sono così: storie impossibili che in un attimo diventano quotidiane, che si ripetono pur rimanendo uniche. Storie familiari, spesso. Di passioni tramandate, di successi e delusioni condivise. Così mentre i nostri Tabanelli si preparano a vivere la magia delle loro prime Olimpiadi in casa, in giro per l’Italia le storie di fratelli in gara insieme fianco a fianco si faticano a contare: ecco quattro tra le più belle di questi Giochi.

L'abbraccio tra i fratelli Chollet

I fratelli Chollet, una promessa dello snowboard

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Si sono abbracciati in lacrime, i fratelli Chollet, al termine della finale maschile dello snowboard cross a Livigno, per sostenersi dopo una doppia delusione difficile da metabolizzare. Una delle immagini più commoventi arrivate da Milano Cortina è quella di due brillanti fratelli francesi: Aidan e Jonas Chollet vengono da Gap, città nel sud delle Hautes Alpes francesi, dove fin da piccolissimi i due iniziano a muovere i primi passi sulla neve. Il primo snowboard arriva come regalo di Natale per il maggiore, Aidan, all’età di quattro anni, e da quella tavola non è più sceso. Jonas, più piccolo di quattro anni, ha seguito presto le orme del fratello, iniziando sulla tavola da snowboard a soli tre anni. Aidan, classe 2004, ha iniziato a gareggiare in Coppa del Mondo alla fine del 2022 e nella stagione 2024‑2025 ha iniziato a farsi notare con grandi risultati, salendo sul podio in Coppa del Mondo e vincendo la sua prima gara individuale nel circuito nel 2025. Il fratello minore Jonas, classe 2008, si è ampiamente fatto conoscere nelle competizioni giovanili internazionali, dove nel 2025 ha vinto nella gara a squadre la Coppa del Mondo juniores. Nel dicembre del 2025 ha conquistato la sua prima vittoria in Coppa del Mondo a Cervinia, arrivando addirittura davanti al fratello maggiore Aidan in una gara memorabile dove i due fratelli hanno tagliato il traguardo al fotofinish. Entrambi selezionati per i Giochi invernali di Milano Cortina, i giovani Chollet hanno dominato la fase di qualificazione, mettendosi in lizza per una medaglia: Jonas è arrivato fino alle semifinali, mancando l’accesso alla finalissima in una competizione serrata a quattro che ha visto emergere il fratello. Aidan invece, arrivato come uno dei favoriti in finale, ha dominato la prima parte della gara, venendo però superato negli ultimi 50 metri della competizione da tutti e tre gli avversari, chiudendo quarto e fuori dal podio. Il ragazzo non ha potuto nascondere la frustrazione, scoppiando in lacrime e gettandosi a terra dopo l’arrivo. In suo soccorso è arrivato il fratellino Jonas e l’abbraccio tra i due ha rappresentato un momento indimenticabile di queste Olimpiadi, sicuramente doloroso per questi fratelli d’oro che faranno parlare lo snowboard internazionale molti anni.

I fratelli Tkachuk

I quattro fratelli del team Usa di hockey

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Matthew Tkachuk aveva quattro anni quando suo padre Keith ha vinto l'argento olimpico con il Team USA a Salt Lake City nel 2002. E chissà se papà Keith avrebbe mai immaginato che, 24 anni dopo, entrambi i suoi figli, Matthew e Brady, avrebbero rappresentato la stessa nazionale ai Giochi olimpici di Milano Cortina. I due atleti sono cresciuti in simbiosi, condividendo ogni aspetto di uno sport – l’hockey su ghiaccio – che ha unito il loro rapporto e moltiplicato la loro rispettiva voglia di vincere, di crescere, di competere. E come potevano questi due fratelli non arrivare allora ai Giochi insieme, condividendo addirittura la stessa stanza nel Villaggio Olimpico di Milano? Ma per un evento del genere, papà Keith non poteva restare a casa: dopo aver partecipato a quattro Olimpiadi oggi, a 53 anni, è tornato da spettatore per assistere all’indimenticabile spettacolo di poter vedere i suoi figli rappresentare insieme la nazione. E se questa storia non bastasse a rendere speciale la squadra olimpica americana, anche un’altra coppia di fratelli è presente in squadra: si tratta di Quinn e Jack Hughes. Il padre, Jim Hughes, ha lavorato a lungo come allenatore e coach personale nell’hockey su ghiaccio, portando lo sport in famiglia da quando i figli erano piccolissimi e trasmettendo loro una passione che li ha portati alle Olimpiadi. Separati di soli due anni, gli Hughes sono cresciuti insieme anche sportivamente, giocando nei programmi giovanili americani, in particolare con il sistema USA Hockey e con il U.S. National Team Development Program (USNTDP). Una volta cresciuti però le loro strade si sono divise e i due in NHL non hanno mai giocato nella stessa squadra: Quinn è stato scelto 7° assoluto nel Draft 2018 dai Vancouver Canucks e Jack è stato scelto 1° assoluto nel Draft 2019 dai New Jersey Devils. La nazionale però è un’altra cosa, e gli Hughes hanno definito “un sogno che si realizza” poter onorare gli Usa insieme nella squadra olimpica, al fianco poi di altri due fratelli legatissimi come i Tkachuk.

I fratelli Prevc

La famiglia Prevc e il dominio nel salto con gli sci

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Nel mondo del salto con gli sci la famiglia Prevc è un’istituzione. I fratelli sloveni sono cresciuti a Dolenja Vas, in un contesto dove questo sport era già parte della tradizione familiare, con genitori che hanno sempre sostenuto e accompagnato i figli nel viaggio verso il successo, in modo particolare papà Bozidar, arbitro internazionale di salto con gli sci. Il maggiore dei fratelli, Peter Prevc, è stato uno dei saltatori più forti al mondo del decennio passato: nel suo palmarès figurano quattro medaglie olimpiche, cinque iridate, una Coppa del Mondo generale, tre Coppe del Mondo di volo e un Torneo dei quattro trampolini. Ritirato nel 2024, è rimasto attivo nel mondo del salto con un ruolo tecnico e di supporto alla nazionale slovena, lasciando spazio nel campo internazionale ai fratelli minori: mentre Cene Prevc, classe 1996, si è ritirato giovanissimo – a soli 26 anni – dopo aver conquistato un argento nella gara a squadre a Pechino 2022, altri due fratelli sono attualmente in attività e impegnati in questi giochi. Domen, classe 1999, ha esordito nel 2014 in Coppa Continentale FIS, sotto la pressione mediatica derivante dai risultati del fratello Peter. Domen però è riuscito a scrivere la sua storia di successo senza farsi influenzare da un’ombra ingombrante: ha vinto due ori ai Mondiali, nel trampolino lungo e nella gara a squadre a Trondheim 2025, e un argento nella gara a squadre miste sempre a Trondheim, inoltre ha conquistato quattro medaglie, di cui tre d’oro, ai Mondiali di volo dal 2018 a oggi e ha vinto la Coppa del Mondo di volo nel 2025. Arrivato a Milano Cortina in uno stato fisico grandioso, Domen ha conquistato la sua prima medaglia olimpica: oro nella gara a squadre mista, che vedeva tra i partecipanti del team sloveno anche la sorella Nika, la più giovane tra i fratelli agonisti. Classe 2005, Nika è vincitrice della Coppa del Mondo nel 2024 e nel 2025 e due volte campionessa iridata, e ai Giochi di Milano Cortina ha vinto – oltre all’oro nel misto – anche un argento individuale.

Hannah e Jared Schmidt: una delle quattro coppie di fratelli canadesi 

Il Canada fa record di fratelli

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Tra i 207 atleti che rappresentano il Canada ai Giochi di Milano Cortina ci sono addirittura quattro coppie di fratelli che gareggeranno insieme in discipline diverse. Nello ski cross troviamo gli sciatori freestyle Hannah e Jared Schmidt: cresciuti sciando sulle piste intorno a Mont-Tremblant e forti di anni di esperienza in Coppa del Mondo, i due hanno già partecipato insieme ai Giochi di Pechino 2022, e ora sono tornati per una seconda Olimpiade, ancora una volta fianco a fianco nella squadra canadese. Nello sci alpino invece il Canada si presenta con la coppia di Brodie e Riley Seger. Brodie, classe 1995, è stato scelto per la sua seconda Olimpiade, mentre il fratello più giovane Riley, classe 1997, ha raggiunto per la prima volta la qualificazione per i Giochi, e avrà il sostegno del maggiore di famiglia per questa indimenticabile prima esperienza olimpica. Nello sci di fondo troviamo invece Jasmine e Rémi Drolet. La ventitreenne Jasmine ha iniziato a farsi notare già nelle competizioni giovanili e ora, insieme al fratello maggiore Rémi, è stata selezionata per rappresentare il Canada a Milano Cortina: per lei sarà la prima esperienza olimpica mentre per il fratello la seconda. L’ultima coppia di fratelli canadesi compete nel pattinaggio di velocità su pista lunga e si tratta di Laura e Daniel Hall. I due sono figli di un ex olimpionico, Mike Hall, che ha rappresentato il Canada nel pattinaggio per molti anni e ha trasmesso ai figli la passione per questo sport, creando un’eredità familiare che è diventata parte della storia canadese.

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