Start&Stop a rischio negli Usa: Trump e l'Epa eliminano gli incentivi
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Start&Stop a rischio negli Usa: Trump e l'Epa eliminano gli incentivi

Sabato 14 febbraio 2026
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Il presidente statunitense revoca uno dei fondamenti giuridici per la lotta al cambiamento climatico negli Usa, con conseguenze anche per il mondo dell'auto

Il presidente statunitense revoca uno dei fondamenti giuridici per la lotta al cambiamento climatico negli Usa, con conseguenze anche per il mondo dell'auto

Martin Fedrizzi 14 febbraio - 12:31 - MILANO Start&Stop, uno dei sistemi a rischio in seguito alla decisione di Trump

È un terremoto legislativo non da poco quello che si è abbattuto nelle ultime ore su Washington, con l'amministrazione Trump che ha sferrato un doppio attacco frontale alle normative ambientali che hanno plasmato l'ultimo decennio dell'industria automobilistica americana. La notizia più eclatante per gli automobilisti arriva direttamente da Lee Zeldin, l'amministratore in carica dell'Epa (l'agenzia per la protezione ambientale statunitense), che ha annunciato l'eliminazione dei crediti normativi per i sistemi Start&Stop. Zeldin non ha usato mezzi termini, definendo la tecnologia che spegne il motore ai semafori come "universalmente odiata" e un semplice "trofeo di partecipazione climatica" che danneggerebbe le batterie senza reali benefici. Parallelamente, il presidente Trump ha firmato un provvedimento ancora più radicale: la revoca del cosiddetto Endangerment Finding del 2009. In termini pratici, la Casa Bianca ha dichiarato che i gas serra non costituiscono più un pericolo per la salute pubblica, scardinando di fatto la base giuridica che permetteva al governo federale di imporre limiti sulle emissioni di CO2. Per i costruttori auto, che hanno investito miliardi per conformarsi a queste regole, si apre ora uno scenario di incertezza, dove la deregolamentazione improvvisa rischia di essere altrettanto caotica quanto l'iper-regolamentazione.

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Il capovolgimento normativo

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Per comprendere la portata storica di questa decisione bisogna analizzare il ruolo cruciale dell'Environmental Protection Agency. Fino al 2009 l'Epa si occupava principalmente di inquinanti tossici immediati (come il particolato o gli ossidi di azoto), ma non dell'anidride carbonica. La svolta arrivò con il famoso Endangerment Finding, una determinazione scientifica e legale che classificava i gas serra come una minaccia per il benessere della popolazione, dando così all'Epa l'autorità e la responsabilità di regolarli. È su questa base giuridica che l'amministrazione Obama, e successivamente quella Biden, hanno costruito l'intera architettura delle normative Cafe (Corporate Average Fuel Economy), costringendo le case auto a ridurre progressivamente i consumi. La mossa di Trump di dichiarare i gas serra "innocui" non è solo un cambio di rotta politico, ma un tentativo di disinnescare l'arma legale dell'Epa. Senza il riconoscimento della pericolosità della CO2, l'agenzia perde il potere giuridico di imporre standard di efficienza legati al clima, riportando le lancette dell'orologio indietro di quasi vent'anni.

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le conseguenze per l'automotive

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Le ripercussioni industriali di questa controrivoluzione sono complesse e potenzialmente costose. L'eliminazione dei crediti per lo Start&Stop, ad esempio, toglie ai costruttori un incentivo fondamentale, poiché fino a questa decisione installare questo sistema permetteva di guadagnare punti preziosi per compensare le emissioni di modelli più inquinanti come i grandi pick-up che montano un motore V8. D'altro canto l'eliminazione dei tetti alle emissioni rende più incerti gli investimenti fatti in veicoli elettrici e negli stabilimenti ad essi adibiti e al contempo torna a favorire modelli fino ad ora sanzionati per via delle emissioni di CO2. Con il recente provvedimento non viene in realtà bloccata l'installazione di questi sistemi, che comunque il vecchio ordinamento non aveva mai reso obbligatori, ma la rimozione degli incentivi ad essi collegati, i cosiddetti off-cycle credits, potrebbe spingere i produttori a rimuoverli dai propri modelli. La rilevanza dei sistemi Start-Stop riguardava soprattutto la capacità di limitare i consumi di carburante fino al 5%.

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