Boscacci: "Io e mia moglie Alba assieme anche nella staffetta di scialpinismo. Se arrivasse l'oro..."
La Gazzetta dello Sport

Boscacci: "Io e mia moglie Alba assieme anche nella staffetta di scialpinismo. Se arrivasse l'oro..."

Sabato 14 febbraio 2026
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Per l’esordio olimpico dello skimo, il valtellinese gareggerà insieme alla consorte De Silvestro: "Non sentiamo la pressione e a casa ne abbiamo parlato serenamente". E per il dopo carriera, ha già deciso: "Nella mia stalla avrò 100 capi"

Per l’esordio olimpico dello skimo, il valtellinese gareggerà insieme alla consorte De Silvestro: "Non sentiamo la pressione e a casa ne abbiamo parlato serenamente". E per il dopo carriera, ha già deciso: "Nella mia stalla avrò 100 capi"

Luca Castaldini Giornalista 14 febbraio 2026 (modifica alle 15:57) - MILANO

C’è ben poco di consueto, in particolare in questo periodo olimpico, nella vita di Michele Boscacci. Valtellinese, 36 anni, nello scialpinismo ha vinto tutto: Coppa del Mondo, Mondiali, quattro volte il Mezzalama, la durissima maratona dei ghiacciai a squadre (è lunga 42 km come fu la fatica di Filippide, ma si superano i 4mila metri di quota…). È uno dei tre azzurri, ma unico uomo, convocato per Milano Cortina nello sport delle pelli, all’esordio a Cinque cerchi. Prima particolarità: anche suo papà Graziano ha vinto i Mondiali. La seconda: dopo aver girato il mondo per le gare, il 21 febbraio, lui che è di Albosaggia, gareggerà all’Olimpiade a un’ora di macchina da casa, sulla Stelvio di Bormio, per l’occasione trasformata da tempio di Paris e Franzoni a terra  - speriamo - di conquista per i nostri “stambecchi”. 

Michele Boscacci Scialpinista Ha vinto tre Coppe del mondo. Nel 2021 ha sposato Alba De Silvestro: insieme hanno vinto il bronzo in staffetta mista agli Europei 2022

Michele, conosci la Stelvio? 

"Di fama ovviamente sì, ma non come terreno di gara. Essendo una pista da discesa, non l’avevo mai affrontata prima del Test Event dell’anno scorso. Il mio campo d’allenamento qui è soprattutto il Meriggio. Ci sono così affezionato che un mio nuovo vitellino l’ho chiamato proprio così, Meriggio". 

Già, perché una volta finito di faticare come un dannato con le pelli, il tuo hobby, così l’hai definito, sarà la tua nuova stalla da cento capi… 

"Cento sì, ma un po’ alla volta... Intanto, spero da primavera, saranno una sessantina. Gli animali sono sempre stati una mia passione e, da qualche anno, ho una stalla con una quindicina di capi. Adesso ne abbiamo costruita una tutta nuova, quando smetterò vorrei dedicare più tempo a questo hobby. Naturalmente sempre insieme ai miei familiari". 

Non si può certo darti del fannullone, ecco… Terza particolarità della tua vita oggi: sei sposato con una collega, Alba De Silvestro, e il 21, nella staffetta mista, la tua compagna sarà proprio lei. Come va la vostra vigilia? 

"C’è stata un’impennata di emozioni il 6 sera, quando abbiamo partecipato alla Cerimonia d’apertura, davvero non mi sarei aspettato un simile coinvolgimento, non pensavo che un’Olimpiade fosse questa roba qua. Forse perché non l’avevo mai vissuta di persona". 

Mia moglie Alba? Ci hanno messo in stanza insieme, ma non credo passeremo una vigilia insonne

Michele Boscacci

A casa ne parlate o preferite evitare l’argomento? 

"Se ne parla, ma non è che siamo focalizzati solo su quello. Lo facciamo senza stress, senza maniacalità, forse nel modo giusto". 

Che cosa insegni tu ad Alba e lei a te? 

"Io posso darle qualche consiglio, visto che ho cinque anni in più, anche se Alba ormai gareggia da così tanto… (lei ha vinto le ultime due edizioni del Mezzalama, tra l'altro; ndr). Lei invece è quella che mi ha spronato a dedicarmi di più al format olimpico (Boscacci correrà anche nella Sprint; ndr), così diverso dalle gare su lunghe distanze che ho sempre fatto". 

Come immagini la giornata della staffetta? 

"Gareggeremo all’una e mezza, quindi avremo tempo per colazione leggera e pasto tradizionale, con una pasta in bianco. Ci hanno messo in stanza insieme, finora non abbiamo mai passato notti di vigilia insonni, credo che neanche stavolta sarà così". 

Uno dei due è più apprensivo? 

"In certe occasioni Alba è un po’ più nervosetta e quindi magari sono io che cerco di rendere la situazione più leggera. A me capita il contrario, di essere un po’ troppo tranquillo e allora lei mi sprona, mi tiene sul pezzo". 

Spiega a un bambino che nulla sa di montagna che gara sarà la vostra? 

"Si parte con una salita, quindi con le pelli di foca sintetiche applicate sotto gli sci (per evitare lo scivolamento all’indietro). In questa fase lo scarpone è agganciato solo nella parte anteriore, quella posteriore è libera. Una volta arrivati in cima, si tolgono le pelli, lo scarpone viene agganciato anche dietro, come accade negli attacchi dello sci alpino, e si scende lungo un tracciato con delle porte". 

Finita qui? 

"No, sei a metà, anzi a un quarto. Ci si rimette gli sci, si sale un po’ e poi si continua ad andare su a piedi, dopo aver fissato gli sci sullo zaino. Per questo cambio d’assetto servono 3/4 secondi, una sorta di pit stop. A questo punto, altro tratto di salita e poi la discesa finale. A quel punto ci si dà il cambio. All’Olimpiade la prima parte la fanno gli uomini, la seconda le donne, che faranno lo stesso percorso". 

Tu hai vinto quattro volte il celebre Mezzalama. Ci sono punti di contatto con la gara olimpica? 

"Il Mezzalama è la maratona, qui faremo gare paragonabili ai 100 metri, che si giocano sul filo dei secondi. Il primo è una gara più tranquilla (oltre 3.200 metri di dislivello, tranquilla?; ndr), prevede una fatica diversa. Quelle dei Giochi sono gare veloci che si possono disputare vicino agli impianti di risalita, così ci può essere la cornice del pubblico". 

Quella di Bormio sarà la tua ultima gara? Le mucche chiamano... 

"No, se la carta d’identità e il mio gruppo, il Centro Sportivo Esercito, non avranno nulla da ridire, vorrei continuare almeno per un’altra stagione, lo scialpinismo rappresenta la mia vita, un taglio netto non me lo immagino".

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