Sei Nazioni, la Scozia si riscatta a Murrayfield: Inghilterra travolta 31-20
La doppietta di Jones e le mete di Ritchie e White regalano alla squadra di Townsend il primato provvisorio. Arundell in meta per gli inglesi, poi prende il rosso
La doppietta di Jones e le mete di Ritchie e White regalano alla squadra di Townsend il primato provvisorio. Arundell in meta per gli inglesi, poi prende il rosso
Roberto Parretta 14 febbraio - 19:58 - MILANOGrazie a un avvio travolgente e a mezz’ora complessiva giocata in superiorità numerica, la Scozia ha sconfitto per 31-20 l’Inghilterra nella seconda giornata del Sei Nazioni. Successo che riscatta la dura sconfitta di una settimana fa a Roma, che aveva alimentato seri dubbi sulla gestione del c.t. Greg Townsend (che oggi toccava quota 100 panchine). Scozia che riprende anche il possesso della Calcutta Cup, persa lo scorso anno a Twickenham. Prima sconfitta, invece, dopo 12 vittorie consecutive, per la squadra del c.t. Steve Borthwick, che aveva esordito con una larga vittoria a Cardiff. In attesa di Galles-Francia (domani alle 16.10), in testa alla classifica con 6 punti c’è proprio la Scozia, a + 1 sui Bleus, Italia e Inghilterra, seguite dall’Irlanda a 4.
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—La difesa inglese subisce l’avvio aggressivo degli scozzesi e al 3’ commette l’infrazione che permette a Finn Russell di infilare il comodo piazzato che sblocca lo score. Passano 5 minuti e l’ala Harry Arundell commette un fallo di antigioco per fermare un pericolosissimo attacco: cartellino giallo. Dalla touche la maul è disinnescata, ma gli scozzesi mantengono il possesso e dopo qualche fase, sul pallone spedito fuori dalla ruck da Ben White, Russell con un geniale schiaffo fa volare l’ovale dritto nelle mani di Huw Jones, che elude Maro Itoje e vola in meta. Al 14’ altro devastante attacco scozzese, gioco spostato verso destra e poi riaperto verso l’out opposto per sfruttare l’inevitabile superiorità numerica con il lungo passaggio di Sione Tuipulotu che trova liberissimo il flanker Jamie Ritchie per la comoda chiusura. Russell le trasforma entrambe. L’Inghilterra si scuote e al 21’, a coronare un lungo attacco, va in meta con Arundell, servito davanti ai pali dal bel passaggio di George Ford, che la trasforma e poi al 26’ infila un piazzato per il 10-17. Non c’è un attimo di pausa: al 27’ Russell sembra complicarsi le cose, per poi invece inventarsi un buco e calciare verso l’area di meta, il pilone inglese Ellis Genge fa un pastrocchio e sul pallone vagante si tuffa White a schiacciare. Russell trasforma. Al 38’ con una improvvida entrata Arundell colpisce Kyle Steyn in aria: secondo giallo per l’ala inglese, che diventa rosso da 20 minuti (gli inglesi potranno poi sostituirlo). E al riposo si va sul 24-10.
MAZZATA
—La mischia inglese conquista una punizione davanti ai pali a inizio ripresa e Ford può accorciare a -11. Al 53’ un buonissimo e insistito attacco inglese si spegne sul tentativo di drop di Ford stoppato da Matt Fagerson (subentrato all’infortunato Ritichie), che corre a recuperare l’ovale e poi serve Jones che, con la metà campo avversaria completamente sguarnita, può volare in mezzo ai pali. E’ la mazzata definitiva per l’Inghilterra, che aveva iniziato la ripresa in maniera incoraggiante. La Scozia gestisce in maniera non precisissima la supremazia, sciupando un paio di attacchi molto interessanti, anzi, offre il fianco all’attacco inglese che sfonda con Ben Earl alla bandierina di sinistra al 78’ (Ford la trasforma). Meta che in realtà sarebbe irregolare, ma nessuno degli arbitri in campo, tantomeno il Tmo, puniscono un clamoroso passaggio in avanti sul lato opposto nella costruzione dell’azione. Ma con Murrayfield ormai in tripudio, nessuno ci fa caso.
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