Lillard re del tiro da 3, a Keshad Johnson la gara delle schiacciate, ma è All Star Noia
Confusione nello Shooting Stars, semi-sconosciuti a contendersi lo Slam Dunk Contest, l'atteggiamento dei giocatori nella partita delle stelle: il weekend d'oro del basket Nba ha perso interesse
Confusione nello Shooting Stars, semi-sconosciuti a contendersi lo Slam Dunk Contest, l'atteggiamento dei giocatori nella partita delle stelle: il weekend d'oro del basket Nba ha perso interesse
Simone Sandri 15 febbraio - 09:42 - MILANOL’All Star Saturday resta il fiore all’occhiello di un weekend delle stelle che non riesce più ad attrarre l’attenzione dei tifosi Nba soprattutto a causa dell’atteggiamento dei giocatori nella sfida domenicale. Sabato però lo spettacolo non è mancato, soprattutto in quella che è diventata la competizione più attraente e divertente di tutto il weekend, la gara del tiro da tre. Dopo l’antipasto della conferenza stampa di Adam Silver, con il commissioner che parla di tanking (“la situazione peggiore da diversi anni a questa parte”) e di Nba Europe (“Abbiamo avuto delle conversazioni incoraggianti con l’Eurolega, è fattibile una partenza a ottobre del 2027? Penso di si”), il piatto forte arriva proprio dal 3-Point Contest.
VIDEO: Segna in testa al fratello in un'azione clamorosa: lui reagisce così3-point contest
—Il primo turno parte con i botti con il rookie di lusso Kon Knueppel che si presenta subito conn un ottimo 27 che gli regala il pass per la finale. Al secondo turno sbarca anche Booker, con un super 30 e Lillard che, dopo l’operazione al tendine d’Achille di Aprile, torna per la prima volta sul un parquet Nba facendo capire di non aver perso il suo feeling con il canestro. 27 per il giocatore di Portland che poi si esalta in finale mettendo pressione a Booker con il suo 29. Knueppel stecca ma Booker parte alla grande, poi rallenta e alla fine si deve arrendere con un 27 che premia così il rientrante Lillard, il quale conquista il suo terzo 3-Point Contest negli ultimi quattro anni. “In una stagione nella quale sono rimasto al palo, questa è stata un’esperienza straordinaria - confessa il veterano di Portland - sono grato alla Lega per aver permesso la mia partecipazione, questo weekend è un tributo ai nostri tifosi e io sono felice di aver fatto la mia parte. In questa competizione devi fidarti del tuo istinto e concentrarti sulla tecnica di tiro senza pensare a tutto quello che gravita intorno. Sono veramente felice di aver vinto”.
slam dunk contest
—In uno Shooting Stars un po’ confusionario, invece, alla fine a vincere è il Team Knicks, composto da Brunson, Towns e l’ex Allan Houston che con un totale di 48 punti in finale ha la meglio sul Team Cameron, la squadra degli ex Duke (Knueppel, Johnson e Corey Maggette) che si ferma a quota 38. Delude, invece, ancora una volta, la gara delle schiacciate che oramai non riesce più ad appassionare e non solamente per la partecipazione di semi sconosciuti al grande pubblico. Davanti a un Intuit Dome decisamente annoiato che applaude a malapena alla fine vince Keshad Johnson degli Heat che supera il rookie degli Spurs Carter Bryant. Uno Slam Dunk Contest, comunque, che sicuramente non verrà ricordato per la sua spettacolarità. “A tutti i ragazzi dico di continuare a sognare, se io sono riuscito a vincere questa competizione tutto è possibile - dice il giocatore di Miami - vengo dalla California per cui vincere qui, nella terra dello Showtime, è qualcosa di incredibilmente speciale”.
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